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Questa sessione da 4 ore copre l'evoluzione storica e l'attuale assetto del sistema legislativo italiano sulla sicurezza sul lavoro, presupposto imprescindibile per l'esercizio delle funzioni di RSPP e ASPP.
Sessione 1 · Modulo A RSPP/ASPP · 4 ore
La tutela della salute nei luoghi di lavoro in Italia nasce come risposta all'industrializzazione. Le prime norme risalgono al periodo giolittiano:
| Anno | Provvedimento | Contenuto |
|---|---|---|
| 1898 | R.D. 230/1898 | Primo regolamento generale sulla prevenzione degli infortuni |
| 1904 | R.D. 422/1904 | Tutela dei lavoratori nelle miniere |
| 1927 | R.D.L. 1765/1927 | Assicurazione obbligatoria infortuni sul lavoro (INAIL) |
| 1942 | Codice Civile, artt. 2087, 2050 | Obbligo di sicurezza del datore di lavoro — norma cardine civilistica |
Dopo la Costituzione del 1948 (art. 32 e 41 co. 2), lo Stato emana i primi grandi decreti di prevenzione, ancora vigenti in parte come allegati tecnici al D.Lgs. 81/08:
| Decreto | Ambito |
|---|---|
| DPR 27 aprile 1955, n. 547 | Prevenzione degli infortuni sul lavoro (impianti elettrici, macchine, impianti) |
| DPR 7 gennaio 1956, n. 164 | Prevenzione infortuni nei cantieri temporanei e mobili |
| DPR 19 marzo 1956, n. 303 | Igiene del lavoro (ambienti, microclima, illuminazione, vestiario) |
| DPR 20 marzo 1956, n. 320 | Norme per la prevenzione degli infortuni nei lavori in sotterraneo |
Il D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 recepisce le direttive europee della "direttiva quadro" 89/391/CEE e introduce in Italia l'approccio preventivo moderno:
Circolare Min. Lavoro n. 102/1995 Il D.Lgs. 626/94 "ha introdotto un approccio globale e sistematico alla sicurezza, sostituendo la logica del rispetto passivo di prescrizioni puntuali con quella della gestione attiva dei rischi."
Tra il 1994 e il 2008 vengono emanati numerosi decreti integrativi e correttivi:
| Anno | Decreto | Oggetto |
|---|---|---|
| 1996 | D.Lgs. 494/96 | Cantieri temporanei e mobili (coord. sicurezza, CSP/CSE, POS, PSC) |
| 1997 | D.Lgs. 493/96 | Segnaletica di sicurezza sui luoghi di lavoro |
| 2002 | D.Lgs. 195/2003 | Modifiche ai requisiti RSPP/ASPP (moduli A-B-C) |
| 2007 | Legge 123/2007 | Delega al Governo per il Testo Unico — nata dopo le morti di Torino (ThyssenKrupp) |
Il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, entrato in vigore il 15 maggio 2008, è composto da 306 articoli e 51 allegati tecnici, organizzati in titoli tematici:
| Titolo | Argomento | Artt. |
|---|---|---|
| I | Principi comuni — disposizioni generali | 1–61 |
| II | Luoghi di lavoro | 62–68 |
| III | Uso delle attrezzature di lavoro e DPI | 69–87 |
| IV | Cantieri temporanei o mobili | 88–160 |
| V | Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro | 161–166 |
| VI | Movimentazione manuale dei carichi | 167–171 |
| VII | Attrezzature munite di videoterminali | 172–179 |
| VIII | Agenti fisici (rumore, vibrazioni, CEM, ottiche, microclima) | 180–220 |
| IX | Sostanze pericolose (agenti chimici, cancerogeni, amianto) | 221–265 |
| X | Agenti biologici | 266–286 |
| XI | Protezione da atmosfere esplosive (ATEX) | 287–297 |
La sicurezza sul lavoro trova fondamento diretto nella Costituzione italiana:
Corte Costituzionale, sent. 399/1996 "Il diritto alla salute, nella sua ampia accezione [...] comprende anche la salute nell'ambiente di lavoro, che impone al datore di lavoro obblighi di prevenzione non derogabili."
In materia di sicurezza sul lavoro vige una gerarchia delle fonti normative che il RSPP/ASPP deve saper applicare per individuare la norma prevalente in caso di conflitto:
| Livello | Fonte | Esempi |
|---|---|---|
| 1° | Costituzione | Art. 32, 35, 41 Cost. |
| 2° | Leggi e decreti legislativi | D.Lgs. 81/08, L. 123/07 |
| 3° | Decreti ministeriali / regolamenti | D.M. 10/03/1998 (incendio), D.M. 388/2003 (primo soccorso) |
| 4° | Accordi Stato-Regioni | Accordo 26/1/2006 (RSPP/ASPP), Accordo 22/2/2012 (lavoratori e dirigenti) |
| 5° | Norme tecniche UNI/CEI/ISO | UNI EN ISO 45001:2018, CEI 64-8 |
| 6° | Contratti collettivi nazionali (CCNL) | Possono integrare ma non ridurre le tutele di legge |
L'Accordo Stato-Regioni del 26 gennaio 2006 (G.U. n. 37 del 14/2/2006) stabilisce i requisiti minimi per la formazione dei RSPP e degli ASPP ai sensi dell'art. 32 D.Lgs. 81/08:
| Modulo | Ore | Contenuti |
|---|---|---|
| A | 28 h | Approccio integrato, sistema legislativo, soggetti, valutazione rischi, prevenzione tecnica |
| B | 12–68 h | Rischi specifici per settore produttivo (macrosettore ATECO) |
| C | 24 h | Gestione, relazioni e comunicazione (solo RSPP) |
| Agg. | 6–40 h ogni 5 anni | Aggiornamento quinquennale obbligatorio |
L'art. 2 D.Lgs. 81/08 contiene le definizioni di tutti i soggetti del sistema di prevenzione. È una norma chiave per l'attribuzione di responsabilità:
| Soggetto | Definizione (art. 2 co. 1) |
|---|---|
| Datore di lavoro (lett. b) | Il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell'organizzazione stessa o dell'unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. |
| Dirigente (lett. d) | Persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa. |
| Preposto (lett. e) | Persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. |
| Lavoratore (lett. a) | Persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione. |
| Soggetto | Definizione (art. 2 co. 1) |
|---|---|
| RSPP (lett. f) | Persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all'art. 32 designata dal datore di lavoro a cui risponde, per coordinare il SPP. |
| RLS (lett. i) | Persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro. |
| Medico competente (lett. h) | Medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui all'art. 38, che collabora, con il datore di lavoro, ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria. |
| Valutazione dei rischi (lett. q) | Valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell'ambito dell'organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza. |
| Pericolo (lett. r) | Proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni. |
| Rischio (lett. s) | Probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione. |
Il T.U. ha esteso notevolmente il campo applicativo rispetto al D.Lgs. 626/94:
L'art. 15 del D.Lgs. 81/08 elenca le misure generali di tutela, da applicare nell'ordine indicato (gerarchia della prevenzione):
Il D.Lgs. 81/08 prevede sanzioni penali e amministrative per i soggetti obbligati. La responsabilità è personale e non trasferibile (salvo delega ex art. 16):
| Soggetto | Sanzione tipica | Riferimento |
|---|---|---|
| Datore di lavoro | Arresto 3-6 mesi o ammenda fino a 6.400 € (DVR mancante) | Art. 55 co. 1 lett. a) |
| Dirigente | Arresto 2-4 mesi o ammenda | Art. 55 co. 5 lett. c) |
| Preposto | Arresto fino a 2 mesi o ammenda | Art. 56 |
| Lavoratore | Sanzione amministrativa (non penale per violazioni ordinarie) | Art. 59 |
| Medico competente | Arresto o ammenda per omessa sorveglianza | Art. 58 |
Cass. Pen. Sez. IV, n. 49821/2012 "Il datore di lavoro risponde a titolo di omicidio colposo quando l'evento letale sia causalmente riconducibile alla violazione di norme cautelari poste a protezione dell'incolumità dei lavoratori, anche se il fatto sia stato materialmente commesso dal preposto o da un terzo."
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