⚠️ RSPP/ASPP MOD.A · Sess. 3/7
⌂ Indice
Modulo A — Valutazione dei rischi · Sessione 3 di 7

Auto va avanti da sola. Stop ferma voce e avanzamento quando devi spiegare tu.

1 · Obiettivi della sessione

Questa sessione da 4 ore approfondisce il processo di individuazione e valutazione dei rischi, cuore del sistema prevenzionistico del D.Lgs. 81/08. Il DVR è il documento più importante che il RSPP elabora.

Al termine saprai:
  • Distinguere pericolo, rischio e danno in modo preciso
  • Applicare le fasi del processo di valutazione dei rischi
  • Descrivere i contenuti obbligatori del DVR (artt. 28–29)
  • Spiegare il DUVRI e le interferenze negli appalti (art. 26)
  • Illustrare POS e PSC nei cantieri (Titolo IV)
  • Applicare la gerarchia delle misure preventive (art. 15)
  • Usare le principali metodologie di valutazione (checklist, matrice R=PxD, cenni FMEA)
Riferimento normativo principale D.Lgs. 81/08, artt. 17, 26, 28–29, Titolo IV (artt. 88–160); D.Lgs. 106/09 (correttivo)

2 · Pericolo, rischio, danno: definizioni precise

Art. 2 D.Lgs. 81/08 — Definizioni Pericolo (lett. r): proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni.
Rischio (lett. s): probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione.
Danno: la conseguenza negativa sull'integrità fisica o sulla salute del lavoratore (infortunio, malattia professionale).
ConcettoDefinizioneEsempio
PericoloProprietà intrinseca della sorgenteLa corrente elettrica a 230V è un pericolo
RischioP × D — funzione di probabilità e gravitàRischio di elettrocuzione = basso se l'impianto è a norma CEI, alto se i cavi sono scoperti
DannoLesione/malattia già avvenuta o ipotizzabileFolgorazione — ustioni — morte
Misura di prevenzioneRiduce la probabilitàInterruttore differenziale, formazione
Misura di protezioneRiduce la gravità del dannoDPI isolanti, guanti dieletttrici
Incidente/quasi-infortunio (near miss): Evento accaduto senza danno ma con potenziale di causarlo. L'analisi dei near miss è fondamentale per la prevenzione proattiva (D.Lgs. 81/08, art. 28 co. 2 lett. c).

3 · Il processo di valutazione dei rischi

La valutazione dei rischi non è un documento — è un processo dinamico articolato in fasi sequenziali:

FaseContenutoOutput
1. IdentificazioneCensimento di tutti i pericoli presenti nell'azienda (fonti, attività, lavoratori esposti)Lista dei pericoli
2. AnalisiPer ogni pericolo: analisi delle modalità di esposizione, frequenza, durata, lavoratori interessatiSchede di rischio
3. Stima / ValutazioneQuantificazione del rischio: R = P × D; confronto con valori limite/sogliaMatrice dei rischi
4. PianificazioneDefinizione delle misure di prevenzione/protezione, gerarchia, priorità, responsabili, tempiPiano di miglioramento
5. AttuazioneImplementazione delle misure, formazione, sorveglianza sanitariaRegistrazioni, attestati
6. MonitoraggioVerifica dell'efficacia delle misure, revisione periodica del DVRDVR aggiornato
VR non è una fotografia: Il DVR deve essere aggiornato in occasione di modifiche del processo produttivo, organizzative, infortuni significativi, risultati della sorveglianza sanitaria (art. 29 co. 3).

4 · Il DVR: contenuti obbligatori (art. 28)

Art. 28 D.Lgs. 81/08 — Oggetto della valutazione dei rischi La valutazione di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a), deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell'accordo europeo dell'8 ottobre 2004, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.

Il DVR, redatto a conclusione della valutazione, deve contenere (art. 28 co. 2):

Contenuti obbligatori DVR:
  • a) Relazione sulla valutazione di tutti i rischi, con specificazione dei criteri adottati
  • b) Indicazione delle misure di prevenzione e protezione attuate e dei DPI adottati
  • c) Programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza
  • d) Individuazione delle procedure per l'attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi debbono provvedere
  • e) Indicazione del nominativo del RSPP, del RLS o di quello territoriale e del MC che ha partecipato alla valutazione
  • f) Individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici
Data certa: Il DVR deve avere data certa (firma digitale, vidimazione notarile, posta elettronica certificata, ecc.). Non è sufficiente la data autografa — può essere contestata. La mancanza di data certa è equivalente a DVR mancante ai fini sanzionatori (art. 55).

5 · DVR: elaborazione, firma e aggiornamento (art. 29)

Art. 29 D.Lgs. 81/08 — Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi Co. 1: Il datore di lavoro effettua la valutazione ed elabora il documento di cui all'articolo 17, co. 1, lett. a), in collaborazione con il RSPP e il MC nei casi di cui all'art. 41, previa consultazione del RLS.
Co. 2: Il documento è custodito presso l'unità produttiva alla quale si riferisce la valutazione dei rischi.
SoggettoRuolo nella VR
Datore di lavoroResponsabile finale — firma il DVR (obbligo non delegabile)
RSPPElabora e coordina il processo di valutazione
Medico competenteCollabora per i rischi sanitari, porta i dati della sorveglianza
RLSConsultato preventivamente — può fare osservazioni
Quando aggiornare il DVR (art. 29 co. 3):
  • In occasione di modifiche del processo produttivo o dell'organizzazione del lavoro significative
  • In relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione
  • A seguito di infortuni significativi
  • Quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità
  • Immediatamente (se più grave del precedente rischio) / entro 30 giorni negli altri casi

6 · La metodologia R = P × D — Matrice dei rischi

Il metodo più diffuso in Italia per la stima quantitativa del rischio è la matrice probabilità × danno:

P / DLieve (1)Medio (2)Grave (3)Gravissimo (4)
Improbabile (1)1 Basso2 Basso3 Medio4 Medio
Poco prob. (2)2 Basso4 Medio6 Medio8 Alto
Probabile (3)3 Medio6 Medio9 Alto12 Alto
Molto prob. (4)4 Medio8 Alto12 Alto16 Critico
Scale di riferimento:
  • Probabilità (P): 1=improbabile (evento raro, non si è mai verificato); 2=poco probabile; 3=probabile (si è verificato qualche volta); 4=molto probabile (si è verificato frequentemente)
  • Danno (D): 1=lieve (microlesioni, nessun assente); 2=medio (inabilità temporanea <10gg); 3=grave (inabilità >10gg o perm. parziale); 4=gravissimo (invalidità permanente totale, morte)
Limiti della matrice: È uno strumento semplificato. Per rischi complessi (chimici, biologici, cancerogeni) si devono applicare metodologie specifiche normative (TLV, VLE, indice NIOSH, OEB, ecc.) che prevalgono sulla stima soggettiva.

7 · Il DUVRI: art. 26 e interferenze negli appalti

Art. 26 D.Lgs. 81/08 — Obblighi connessi ai contratti d'appalto o d'opera o di somministrazione Co. 3: Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione e il coordinamento di cui al co. 2, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento è allegato al contratto di appalto o d'opera e deve essere adeguato in funzione dell'evoluzione dei lavori.
AspettoContenuto
Chi lo redigeIl datore di lavoro committente (non l'appaltatore)
QuandoPrima dell'inizio dei lavori, allegato al contratto
Cosa contieneRischi presenti nel sito, rischi introdotti dall'appaltatore, misure di coordinamento
Quando NON è necessarioLavori intellettuali, fornitura di materiali o attrezzature senza posa in opera, lavori non continuativi di breve durata
Costi della sicurezzaDevono essere quantificati e non soggetti a ribasso d'asta
Esempio Baker Hughes / Nuovo Pignone
Azienda esterna esegue manutenzione su impianto. Baker Hughes redige il DUVRI indicando: rischi propri del sito (pressione, vapore, amianto residuo), rischi introdotti dall'appaltatore (rumore utensili, polveri), misure: permesso di lavoro, segregazione area, sorvegliante Baker Hughes presente.

8 · POS e PSC nei cantieri temporanei — Titolo IV

Il Titolo IV del D.Lgs. 81/08 (artt. 88–160) disciplina i cantieri temporanei e mobili. I principali documenti di sicurezza sono:

DocumentoChi lo redigeQuando
PSC Piano di Sicurezza e CoordinamentoCoordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP)Prima dell'inizio dei lavori — obbligatorio se più imprese
POS Piano Operativo di SicurezzaOgni impresa esecutricePrima dell'inizio della propria fase lavorativa
Fascicolo dell'operaCSP, aggiornato dal CSEConsegnato al committente — informazioni per futuri lavori
Notifica preliminareCommittente o Responsabile dei LavoriPrima dell'inizio — inviata a ASL e Ispettorato (art. 99)
Art. 91 D.Lgs. 81/08 — Obblighi del coordinatore per la progettazione (CSP) Redige il PSC; predispone il fascicolo contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dei rischi cui sono esposti i lavoratori.
Quando è obbligatorio il CSP/CSE: Cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea (art. 90 co. 3). Soglie: entità presunta oltre 200 uomini-giorno oppure attività particolarmente pericolose (all. XI).

9 · Gerarchia delle misure di prevenzione (art. 15)

L'art. 15 impone una gerarchia delle misure da applicare nell'ordine indicato — non è possibile saltare livelli superiori senza dimostrare l'impossibilità tecnica:

LivelloMisuraEsempio
1°Eliminazione del pericoloSostituire un solvente cancerogeno con acqua
2°SostituzioneSostituire un prodotto pericoloso con uno meno pericoloso
3°Misure di prevenzione tecniche (DPC)Incapsulare la fonte di rumore, installare una cabina insonorizzata
4°Misure organizzativeRidurre i turni di esposizione, rotazione del personale
5°Segnaletica e procedureCartelli, permessi di lavoro, procedure scritte
6°DPI (ultimo ricorso)Cuffie antirumore, maschera FFP3, guanti
I DPI non eliminano il rischio — lo riducono solo per l'utilizzatore. Per questo sono all'ultimo livello della gerarchia. L'azienda che fornisce solo DPI senza tentare misure tecniche e organizzative viola l'art. 15 e rischia sanzioni.
Cass. Pen. Sez. IV, n. 43168/2014 "Il datore di lavoro non può limitarsi a fornire i DPI, ma deve prioritariamente adottare le misure di protezione collettiva e ridurre il rischio alla fonte, ricorrendo ai DPI solo quando le misure tecniche siano impossibili o insufficienti."

10 · Metodologie di valutazione: checklist e FMEA

Oltre alla matrice R=PxD, esistono metodologie strutturate per specifici contesti:

MetodologiaDescrizioneUso tipico
ChecklistLista di controllo standardizzata per ispezioni di sicurezza; verifica la conformità a norme tecniche e di leggeIspezioni periodiche, audit, cantieri
Matrice R=PxDStima del rischio come prodotto di probabilità e danno; semplice ma soggettivaDVR generale per aziende medie
FMEA (Failure Mode and Effects Analysis)Analisi dei modi di guasto e dei loro effetti; calcola l'Indice di Priorità del Rischio (IPR = G×O×D)Processi industriali complessi, macchinari
HAZOPHazard and Operability Study; analisi sistematica di deviazioni dal processo normaleImpianti chimici, petrolchimici
What-IfBrainstorming strutturato su scenari ipotetici di incidenteAnalisi preliminare, piccoli impianti
FMEA — Indice di Priorità del Rischio (IPR)
IPR = G (Gravità) × O (Occorrenza/Probabilità) × D (Rilevabilità inversa).
Scala 1–10 per ciascun fattore. IPR > 100: intervento urgente. IPR 50–100: intervento programmato. IPR <50: monitoraggio.

11 · Stress lavoro-correlato e rischi trasversali

Art. 28 co. 1 D.Lgs. 81/08 + Accordo europeo 8 ottobre 2004 La VR deve riguardare TUTTI i rischi, compresi quelli collegati allo stress lavoro-correlato secondo i contenuti dell'Accordo europeo dell'8 ottobre 2004, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza (D.Lgs. 151/2001), i lavoratori stranieri e quelli con contratto atipico.
Rischio trasversaleRiferimentoStrumento VR
Stress lavoro-correlatoAccordo europeo 8/10/2004; Indicazioni INAIL 2011Indicatori sentinella + analisi approfondita
Lavoratrici madriD.Lgs. 151/2001, artt. 11-12Valutazione specifica per mansione
Lavoratori stranieriCirc. Min. Lavoro 2010Formazione in lingua, mediatori culturali
Lavoratori disabiliArt. 3 D.Lgs. 81/08; L. 68/99Vie di esodo accessibili, mansioni adattate
Lavoro notturnoD.Lgs. 66/2003Sorveglianza sanitaria specifica
Valutazione stress lavoro-correlato: Metodologia INAIL 2011 (aggiornata 2017): fase 1 indicatori oggettivi (indici infortuni, assenteismo, turnover, ore straordinario, permessi 626); fase 2 approfondimento soggettivo (questionari standardizzati: OSIPQ, Job Demand-Control, MBI).

12 · Rischi specifici: i rischi particolari dell'art. 28

Il DVR deve dedicare sezioni specifiche ai rischi particolari elencati nei titoli del D.Lgs. 81/08:

RischioTitolo D.Lgs. 81/08Valori limite / soglia chiave
RumoreTitolo VIII, Capo II (artt. 187-198)LEX,8h: 80/85/87 dB(A) — Valore azione inferiore/superiore/limite
Vibrazioni corpo interoTitolo VIII, Capo III (artt. 199-205)A(8): 0,5 m/s² valore azione; 1,15 m/s² limite
Vibrazioni mano-braccioTitolo VIII, Capo IIIA(8): 2,5 m/s² valore azione; 5 m/s² limite
Agenti chimici pericolosiTitolo IX, Capo I (artt. 221-232)VLE-TLV in allegato XXXVIII; rischio basso/non basso
Agenti cancerogeniTitolo IX, Capo II (artt. 233-245)Nessun valore soglia sicuro — ALARA principle
Movimentazione manuale carichiTitolo VI (artt. 167-171)Indice NIOSH ≤1 = accettabile
VideoterminaliTitolo VII (artt. 172-179)>20h/sett = lavoratore videoterminale

13 · Il programma delle misure e il miglioramento continuo

Parte integrante del DVR (art. 28 co. 2 lett. c) è il programma di miglioramento — il piano d'azione che trasforma la valutazione in azioni concrete:

Struttura minima del piano di miglioramento:
  • Rischio identificato e stima R=PxD
  • Misura di prevenzione/protezione da attuare (specifica, non generica)
  • Responsabile dell'attuazione (nominativo)
  • Scadenza temporale (data entro cui completare)
  • Indicatore di verifica (come si sa che è stata attuata)
  • Risorse economiche stimate
Esempio di riga del piano di miglioramento
Rischio: rumore officina meccanica, R=12 (alto) — Misura: installazione pannelli fonoassorbenti + fornitura cuffie 3M Peltor X3 — Resp.: Ing. Rossi — Scadenza: 30/06/2026 — Verifica: misura fonometrica post-intervento LEX,8h <85 dB(A)
Aggiornamento immediato vs. entro 30 giorni (art. 29 co. 3 e 3-bis D.Lgs. 106/09): L'aggiornamento immediato è richiesto quando le modifiche producono un rischio più grave del precedente. Negli altri casi, 30 giorni dalla modifica organizzativa o dall'infortunio significativo.
Sessione 3 · sottofondo