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1 · Obiettivi della sessione
Questa sessione da 4 ore approfondisce il processo di individuazione e valutazione dei rischi, cuore del sistema prevenzionistico del D.Lgs. 81/08. Il DVR è il documento più importante che il RSPP elabora.
Al termine saprai:
- Distinguere pericolo, rischio e danno in modo preciso
- Applicare le fasi del processo di valutazione dei rischi
- Descrivere i contenuti obbligatori del DVR (artt. 28–29)
- Spiegare il DUVRI e le interferenze negli appalti (art. 26)
- Illustrare POS e PSC nei cantieri (Titolo IV)
- Applicare la gerarchia delle misure preventive (art. 15)
- Usare le principali metodologie di valutazione (checklist, matrice R=PxD, cenni FMEA)
Riferimento normativo principale
D.Lgs. 81/08, artt. 17, 26, 28–29, Titolo IV (artt. 88–160); D.Lgs. 106/09 (correttivo)
2 · Pericolo, rischio, danno: definizioni precise
Art. 2 D.Lgs. 81/08 — Definizioni
Pericolo (lett. r): proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni.
Rischio (lett. s): probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione.
Danno: la conseguenza negativa sull'integrità fisica o sulla salute del lavoratore (infortunio, malattia professionale).
| Concetto | Definizione | Esempio |
| Pericolo | Proprietà intrinseca della sorgente | La corrente elettrica a 230V è un pericolo |
| Rischio | P × D — funzione di probabilità e gravità | Rischio di elettrocuzione = basso se l'impianto è a norma CEI, alto se i cavi sono scoperti |
| Danno | Lesione/malattia già avvenuta o ipotizzabile | Folgorazione — ustioni — morte |
| Misura di prevenzione | Riduce la probabilità | Interruttore differenziale, formazione |
| Misura di protezione | Riduce la gravità del danno | DPI isolanti, guanti dieletttrici |
Incidente/quasi-infortunio (near miss): Evento accaduto senza danno ma con potenziale di causarlo. L'analisi dei near miss è fondamentale per la prevenzione proattiva (D.Lgs. 81/08, art. 28 co. 2 lett. c).
3 · Il processo di valutazione dei rischi
La valutazione dei rischi non è un documento — è un processo dinamico articolato in fasi sequenziali:
| Fase | Contenuto | Output |
| 1. Identificazione | Censimento di tutti i pericoli presenti nell'azienda (fonti, attività, lavoratori esposti) | Lista dei pericoli |
| 2. Analisi | Per ogni pericolo: analisi delle modalità di esposizione, frequenza, durata, lavoratori interessati | Schede di rischio |
| 3. Stima / Valutazione | Quantificazione del rischio: R = P × D; confronto con valori limite/soglia | Matrice dei rischi |
| 4. Pianificazione | Definizione delle misure di prevenzione/protezione, gerarchia, priorità, responsabili, tempi | Piano di miglioramento |
| 5. Attuazione | Implementazione delle misure, formazione, sorveglianza sanitaria | Registrazioni, attestati |
| 6. Monitoraggio | Verifica dell'efficacia delle misure, revisione periodica del DVR | DVR aggiornato |
VR non è una fotografia: Il DVR deve essere aggiornato in occasione di modifiche del processo produttivo, organizzative, infortuni significativi, risultati della sorveglianza sanitaria (art. 29 co. 3).
4 · Il DVR: contenuti obbligatori (art. 28)
Art. 28 D.Lgs. 81/08 — Oggetto della valutazione dei rischi
La valutazione di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a), deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell'accordo europeo dell'8 ottobre 2004, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.
Il DVR, redatto a conclusione della valutazione, deve contenere (art. 28 co. 2):
Contenuti obbligatori DVR:
- a) Relazione sulla valutazione di tutti i rischi, con specificazione dei criteri adottati
- b) Indicazione delle misure di prevenzione e protezione attuate e dei DPI adottati
- c) Programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza
- d) Individuazione delle procedure per l'attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi debbono provvedere
- e) Indicazione del nominativo del RSPP, del RLS o di quello territoriale e del MC che ha partecipato alla valutazione
- f) Individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici
Data certa: Il DVR deve avere data certa (firma digitale, vidimazione notarile, posta elettronica certificata, ecc.). Non è sufficiente la data autografa — può essere contestata. La mancanza di data certa è equivalente a DVR mancante ai fini sanzionatori (art. 55).
5 · DVR: elaborazione, firma e aggiornamento (art. 29)
Art. 29 D.Lgs. 81/08 — Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi
Co. 1: Il datore di lavoro effettua la valutazione ed elabora il documento di cui all'articolo 17, co. 1, lett. a), in collaborazione con il RSPP e il MC nei casi di cui all'art. 41, previa consultazione del RLS.
Co. 2: Il documento è custodito presso l'unità produttiva alla quale si riferisce la valutazione dei rischi.
| Soggetto | Ruolo nella VR |
| Datore di lavoro | Responsabile finale — firma il DVR (obbligo non delegabile) |
| RSPP | Elabora e coordina il processo di valutazione |
| Medico competente | Collabora per i rischi sanitari, porta i dati della sorveglianza |
| RLS | Consultato preventivamente — può fare osservazioni |
Quando aggiornare il DVR (art. 29 co. 3):
- In occasione di modifiche del processo produttivo o dell'organizzazione del lavoro significative
- In relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione
- A seguito di infortuni significativi
- Quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità
- Immediatamente (se più grave del precedente rischio) / entro 30 giorni negli altri casi
6 · La metodologia R = P × D — Matrice dei rischi
Il metodo più diffuso in Italia per la stima quantitativa del rischio è la matrice probabilità × danno:
| P / D | Lieve (1) | Medio (2) | Grave (3) | Gravissimo (4) |
| Improbabile (1) | 1 Basso | 2 Basso | 3 Medio | 4 Medio |
| Poco prob. (2) | 2 Basso | 4 Medio | 6 Medio | 8 Alto |
| Probabile (3) | 3 Medio | 6 Medio | 9 Alto | 12 Alto |
| Molto prob. (4) | 4 Medio | 8 Alto | 12 Alto | 16 Critico |
Scale di riferimento:
- Probabilità (P): 1=improbabile (evento raro, non si è mai verificato); 2=poco probabile; 3=probabile (si è verificato qualche volta); 4=molto probabile (si è verificato frequentemente)
- Danno (D): 1=lieve (microlesioni, nessun assente); 2=medio (inabilità temporanea <10gg); 3=grave (inabilità >10gg o perm. parziale); 4=gravissimo (invalidità permanente totale, morte)
Limiti della matrice: È uno strumento semplificato. Per rischi complessi (chimici, biologici, cancerogeni) si devono applicare metodologie specifiche normative (TLV, VLE, indice NIOSH, OEB, ecc.) che prevalgono sulla stima soggettiva.
7 · Il DUVRI: art. 26 e interferenze negli appalti
Art. 26 D.Lgs. 81/08 — Obblighi connessi ai contratti d'appalto o d'opera o di somministrazione
Co. 3: Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione e il coordinamento di cui al co. 2, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento è allegato al contratto di appalto o d'opera e deve essere adeguato in funzione dell'evoluzione dei lavori.
| Aspetto | Contenuto |
| Chi lo redige | Il datore di lavoro committente (non l'appaltatore) |
| Quando | Prima dell'inizio dei lavori, allegato al contratto |
| Cosa contiene | Rischi presenti nel sito, rischi introdotti dall'appaltatore, misure di coordinamento |
| Quando NON è necessario | Lavori intellettuali, fornitura di materiali o attrezzature senza posa in opera, lavori non continuativi di breve durata |
| Costi della sicurezza | Devono essere quantificati e non soggetti a ribasso d'asta |
Esempio Baker Hughes / Nuovo Pignone
Azienda esterna esegue manutenzione su impianto. Baker Hughes redige il DUVRI indicando: rischi propri del sito (pressione, vapore, amianto residuo), rischi introdotti dall'appaltatore (rumore utensili, polveri), misure: permesso di lavoro, segregazione area, sorvegliante Baker Hughes presente.
8 · POS e PSC nei cantieri temporanei — Titolo IV
Il Titolo IV del D.Lgs. 81/08 (artt. 88–160) disciplina i cantieri temporanei e mobili. I principali documenti di sicurezza sono:
| Documento | Chi lo redige | Quando |
| PSC Piano di Sicurezza e Coordinamento | Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) | Prima dell'inizio dei lavori — obbligatorio se più imprese |
| POS Piano Operativo di Sicurezza | Ogni impresa esecutrice | Prima dell'inizio della propria fase lavorativa |
| Fascicolo dell'opera | CSP, aggiornato dal CSE | Consegnato al committente — informazioni per futuri lavori |
| Notifica preliminare | Committente o Responsabile dei Lavori | Prima dell'inizio — inviata a ASL e Ispettorato (art. 99) |
Art. 91 D.Lgs. 81/08 — Obblighi del coordinatore per la progettazione (CSP)
Redige il PSC; predispone il fascicolo contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dei rischi cui sono esposti i lavoratori.
Quando è obbligatorio il CSP/CSE: Cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea (art. 90 co. 3). Soglie: entità presunta oltre 200 uomini-giorno oppure attività particolarmente pericolose (all. XI).
9 · Gerarchia delle misure di prevenzione (art. 15)
L'art. 15 impone una gerarchia delle misure da applicare nell'ordine indicato — non è possibile saltare livelli superiori senza dimostrare l'impossibilità tecnica:
| Livello | Misura | Esempio |
| 1° | Eliminazione del pericolo | Sostituire un solvente cancerogeno con acqua |
| 2° | Sostituzione | Sostituire un prodotto pericoloso con uno meno pericoloso |
| 3° | Misure di prevenzione tecniche (DPC) | Incapsulare la fonte di rumore, installare una cabina insonorizzata |
| 4° | Misure organizzative | Ridurre i turni di esposizione, rotazione del personale |
| 5° | Segnaletica e procedure | Cartelli, permessi di lavoro, procedure scritte |
| 6° | DPI (ultimo ricorso) | Cuffie antirumore, maschera FFP3, guanti |
I DPI non eliminano il rischio — lo riducono solo per l'utilizzatore. Per questo sono all'ultimo livello della gerarchia. L'azienda che fornisce solo DPI senza tentare misure tecniche e organizzative viola l'art. 15 e rischia sanzioni.
Cass. Pen. Sez. IV, n. 43168/2014
"Il datore di lavoro non può limitarsi a fornire i DPI, ma deve prioritariamente adottare le misure di protezione collettiva e ridurre il rischio alla fonte, ricorrendo ai DPI solo quando le misure tecniche siano impossibili o insufficienti."
10 · Metodologie di valutazione: checklist e FMEA
Oltre alla matrice R=PxD, esistono metodologie strutturate per specifici contesti:
| Metodologia | Descrizione | Uso tipico |
| Checklist | Lista di controllo standardizzata per ispezioni di sicurezza; verifica la conformità a norme tecniche e di legge | Ispezioni periodiche, audit, cantieri |
| Matrice R=PxD | Stima del rischio come prodotto di probabilità e danno; semplice ma soggettiva | DVR generale per aziende medie |
| FMEA (Failure Mode and Effects Analysis) | Analisi dei modi di guasto e dei loro effetti; calcola l'Indice di Priorità del Rischio (IPR = G×O×D) | Processi industriali complessi, macchinari |
| HAZOP | Hazard and Operability Study; analisi sistematica di deviazioni dal processo normale | Impianti chimici, petrolchimici |
| What-If | Brainstorming strutturato su scenari ipotetici di incidente | Analisi preliminare, piccoli impianti |
FMEA — Indice di Priorità del Rischio (IPR)
IPR = G (Gravità) × O (Occorrenza/Probabilità) × D (Rilevabilità inversa).
Scala 1–10 per ciascun fattore. IPR > 100: intervento urgente. IPR 50–100: intervento programmato. IPR <50: monitoraggio.
11 · Stress lavoro-correlato e rischi trasversali
Art. 28 co. 1 D.Lgs. 81/08 + Accordo europeo 8 ottobre 2004
La VR deve riguardare TUTTI i rischi, compresi quelli collegati allo stress lavoro-correlato secondo i contenuti dell'Accordo europeo dell'8 ottobre 2004, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza (D.Lgs. 151/2001), i lavoratori stranieri e quelli con contratto atipico.
| Rischio trasversale | Riferimento | Strumento VR |
| Stress lavoro-correlato | Accordo europeo 8/10/2004; Indicazioni INAIL 2011 | Indicatori sentinella + analisi approfondita |
| Lavoratrici madri | D.Lgs. 151/2001, artt. 11-12 | Valutazione specifica per mansione |
| Lavoratori stranieri | Circ. Min. Lavoro 2010 | Formazione in lingua, mediatori culturali |
| Lavoratori disabili | Art. 3 D.Lgs. 81/08; L. 68/99 | Vie di esodo accessibili, mansioni adattate |
| Lavoro notturno | D.Lgs. 66/2003 | Sorveglianza sanitaria specifica |
Valutazione stress lavoro-correlato: Metodologia INAIL 2011 (aggiornata 2017): fase 1 indicatori oggettivi (indici infortuni, assenteismo, turnover, ore straordinario, permessi 626); fase 2 approfondimento soggettivo (questionari standardizzati: OSIPQ, Job Demand-Control, MBI).
12 · Rischi specifici: i rischi particolari dell'art. 28
Il DVR deve dedicare sezioni specifiche ai rischi particolari elencati nei titoli del D.Lgs. 81/08:
| Rischio | Titolo D.Lgs. 81/08 | Valori limite / soglia chiave |
| Rumore | Titolo VIII, Capo II (artt. 187-198) | LEX,8h: 80/85/87 dB(A) — Valore azione inferiore/superiore/limite |
| Vibrazioni corpo intero | Titolo VIII, Capo III (artt. 199-205) | A(8): 0,5 m/s² valore azione; 1,15 m/s² limite |
| Vibrazioni mano-braccio | Titolo VIII, Capo III | A(8): 2,5 m/s² valore azione; 5 m/s² limite |
| Agenti chimici pericolosi | Titolo IX, Capo I (artt. 221-232) | VLE-TLV in allegato XXXVIII; rischio basso/non basso |
| Agenti cancerogeni | Titolo IX, Capo II (artt. 233-245) | Nessun valore soglia sicuro — ALARA principle |
| Movimentazione manuale carichi | Titolo VI (artt. 167-171) | Indice NIOSH ≤1 = accettabile |
| Videoterminali | Titolo VII (artt. 172-179) | >20h/sett = lavoratore videoterminale |
13 · Il programma delle misure e il miglioramento continuo
Parte integrante del DVR (art. 28 co. 2 lett. c) è il programma di miglioramento — il piano d'azione che trasforma la valutazione in azioni concrete:
Struttura minima del piano di miglioramento:
- Rischio identificato e stima R=PxD
- Misura di prevenzione/protezione da attuare (specifica, non generica)
- Responsabile dell'attuazione (nominativo)
- Scadenza temporale (data entro cui completare)
- Indicatore di verifica (come si sa che è stata attuata)
- Risorse economiche stimate
Esempio di riga del piano di miglioramento
Rischio: rumore officina meccanica, R=12 (alto) — Misura: installazione pannelli fonoassorbenti + fornitura cuffie 3M Peltor X3 — Resp.: Ing. Rossi — Scadenza: 30/06/2026 — Verifica: misura fonometrica post-intervento LEX,8h <85 dB(A)
Aggiornamento immediato vs. entro 30 giorni (art. 29 co. 3 e 3-bis D.Lgs. 106/09): L'aggiornamento immediato è richiesto quando le modifiche producono un rischio più grave del precedente. Negli altri casi, 30 giorni dalla modifica organizzativa o dall'infortunio significativo.