🔬 RSPP/ASPP MOD.A · Sess. 4/7
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Modulo A — Prevenzione tecnica e igiene industriale · Sessione 4 di 7

Auto va avanti da sola. Stop ferma voce e avanzamento quando devi spiegare tu.

1 · Obiettivi della sessione

Questa sessione da 4 ore copre i principi fondamentali di prevenzione tecnica e igiene industriale: agenti fisici, chimici, biologici, segnaletica, luoghi di lavoro, movimentazione carichi e videoterminali.

Al termine saprai:
  • Descrivere i principali agenti fisici e i relativi valori limite normativi
  • Applicare la classificazione CLP/GHS agli agenti chimici e leggere una SDS
  • Distinguere i 4 gruppi di agenti biologici e le relative misure di contenimento
  • Interpretare la segnaletica di sicurezza (All. XXV D.Lgs. 81/08)
  • Identificare i requisiti minimi dei luoghi di lavoro (Titolo II)
  • Applicare il metodo NIOSH per la valutazione MMC
  • Conoscere la normativa sui videoterminali (Titolo VII)
Riferimenti normativi principali D.Lgs. 81/08 Titoli II, VI, VII, VIII, IX, X + Reg. CE 1272/2008 (CLP) + Reg. CE 1907/2006 (REACH)

2 · Agenti fisici: rumore — valori limite e misure

Titolo VIII, Capo II D.Lgs. 81/08 (artt. 187–198) — Rumore Recepisce la Direttiva 2003/10/CE. Si applica alle attività lavorative in cui i lavoratori sono o possono essere esposti a rischio derivante dall'esposizione al rumore durante il lavoro.
ValoreSoglia LEX,8hPicco LpeakObblighi
Valore azione inferiore80 dB(A)135 dB(C)DPI a disposizione, informazione, formazione, sorveglianza sanitaria su richiesta
Valore azione superiore85 dB(A)137 dB(C)Obbligo uso DPI, sorveglianza sanitaria, segnaletica, misure tecniche prioritarie
Valore limite87 dB(A)140 dB(C)Non superabile — se superato: immediata cessazione esposizione
Gerarchia interventi per rumore (art. 192):
  • 1° Misure tecniche: macchine silenziose, incapsulamenti, pannelli fonoassorbenti
  • 2° Misure organizzative: rotazione lavoratori, riduzione tempi esposizione
  • 3° DPI uditivi (tappi, cuffie) — solo come completamento
Attenuazione DPI uditivi
L'efficacia reale dei DPI uditivi va verificata con il metodo H-M-L (EN ISO 4869-2) o SNR. Un lavoratore a 92 dB(A) con cuffie SNR=20 dB è esposto effettivamente a 72 dB(A) — sotto la soglia di azione inferiore. Il dB(A) all'orecchio non deve superare 87 dB.

3 · Agenti fisici: vibrazioni, microclima, radiazioni

Agente fisicoRiferimentoParametri chiave
Vibrazioni mano-braccio (HAV)Titolo VIII, Capo III, art. 201A(8): valore azione 2,5 m/s²; valore limite 5 m/s²
Vibrazioni corpo intero (WBV)Art. 201A(8): valore azione 0,5 m/s²; valore limite 1,15 m/s²
MicroclimaTitolo VIII, Capo I; allegato XXXIIITemperatura, umidità relativa, velocità aria, temperatura radiante; indici WBGT, PMV-PPD
Radiazioni ottiche artificiali (ROA)Titolo VIII, Capo V (artt. 213-218)Laser, UV industriali, IR; valori limite in allegato XXXVII
Campi elettromagnetici (CEM)Titolo VIII, Capo IV (artt. 206-212)Valori limite esposizione e valori di azione (all. XXXVI) — Dir. 2013/35/UE
Strumenti di misura:
  • Rumore: fonometro integratore classe 1 (IEC 61672) + dosimetro personale
  • Vibrazioni: accelerometro triassiale (EN ISO 5349-1 per HAV, ISO 2631-1 per WBV)
  • Microclima: termometro globo, igrometro, anemometro
Sorveglianza sanitaria: Obbligatoria quando il lavoratore supera i valori di azione per HAV, WBV, rumore, CEM, ROA. Il medico competente stabilisce la periodicità delle visite (di norma annuale).

4 · Agenti chimici: classificazione CLP/GHS

Regolamento CE 1272/2008 (CLP) — Classification, Labelling and Packaging Recepisce il sistema GHS (Globally Harmonised System of Classification and Labelling of Chemicals) delle Nazioni Unite. In vigore per sostanze dal 1/12/2010, per miscele dal 1/6/2015. Abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE.
Pittogramma GHSClasse di pericoloEsempi
GHS01 — Bomba esplodenteEsplosivi, perossidi organici, sostanze autoreattiveTNT, perossido di benzoile
GHS02 — FiammaInfiammabili (gas, liquidi, solidi), piroforici, autoreattiviAcetone, etanolo, idrogeno
GHS03 — Fiamma su cerchioOssidanti (gas, liquidi, solidi)Ozono, perossido di idrogeno >60%
GHS04 — Bombola gasGas compressi, disciolti, liquefatti, refrigeratiCO₂, azoto liquido, acetilene
GHS05 — CorrosioneCorrosivi per metalli, corrosivi per la pelle, lesioni oculari graviAcido solforico, soda caustica
GHS06 — TeschioTossicità acuta (cat. 1-3) per ingestione/inalazione/cuteMetanolo, cianuro di idrogeno
GHS07 — Punto esclamativoIrritanti, sensibilizzanti cutanei, tossicità acuta cat. 4Xilene, idrossido di sodio diluito
GHS08 — Pericolo per la saluteCancerogeni, mutageni, tossici riproduttivi, sensibilizzanti respiratori, STOTBenzene, amianto, silice cristallina
GHS09 — AmbientePericolosi per l'ambiente acquaticoTributiltina, nichel solfato
Frasi H (Hazard) e P (Precautionary): Sostituiscono le vecchie frasi R e S. H340 = può provocare alterazioni genetiche; H350 = può provocare il cancro; H360 = può nuocere alla fertilità o al feto.

5 · La scheda dati di sicurezza (SDS) e i VLE

Regolamento CE 1907/2006 (REACH) — allegato II (aggiornato Reg. UE 2020/878) La scheda dati di sicurezza (Safety Data Sheet, SDS) deve essere fornita dal fornitore a qualsiasi utilizzatore professionale. È strutturata in 16 sezioni obbligatorie.
Sezione SDSContenuto chiave per la sicurezza
1. IdentificazioneNome prodotto, usi, fornitore, numero emergenza
2. Identificazione pericoliClassificazione CLP, pittogrammi, frasi H e P
4. Misure primo soccorsoProcedure per inalazione, contatto cutaneo/oculare, ingestione
7. Manipolazione e stoccaggioPrecauzioni, condizioni di stoccaggio, incompatibilità
8. Controllo esposizione/protezioneVLE (Valori Limite di Esposizione) — All. XXXVIII D.Lgs. 81/08; TLV-TWA/STEL/Ceiling (ACGIH); DPI raccomandati
11. Informazioni tossicologicheLD50, LC50, cancerogenicità, mutagenicità, tossicità riproduttiva
15. Informazioni normativeClassificazione REACH, autorizzazioni/restrizioni
VLE-TWA: Valore limite di esposizione come media ponderata su 8 ore (Time Weighted Average). VLE-STEL: limite per esposizioni brevi (15 minuti, max 4 volte/turno). I VLE italiani sono nell'All. XXXVIII D.Lgs. 81/08.

6 · Agenti biologici: gruppi e misure di contenimento

Titolo X D.Lgs. 81/08, artt. 266–286 + Allegato XLVI Gli agenti biologici sono classificati in 4 gruppi in base alla loro pericolosità, alla disponibilità di profilassi efficace e alla curabilità dell'infezione:
GruppoCaratteristicheEsempiContenimento
Gruppo 1Bassa probabilità di causare malattie; non trasmissibile alla comunitàLactobacillus, SaccharomycesMisure igienico-sanitarie standard
Gruppo 2Può causare malattia; disponibile profilassi/cura efficace; rischio diffusione limitatoHepatitis B virus, Staphylococcus aureus, LegionellaLivello 2 — Biosafety Level 2 (BSL-2)
Gruppo 3Grave malattia per l'uomo; può diffondersi; profilassi/terapia disponibileM. tuberculosis, HIV, Hep. C, SARS-CoV-2Livello 3 — BSL-3 (pressione negativa, filtri HEPA)
Gruppo 4Grave malattia; alta trasmissibilità; nessuna profilassi/terapia efficaceVirus Ebola, Marburg, Lassa feverLivello 4 — BSL-4 (tuta pressurizzata, isolamento totale)
Lavoratori a rischio biologico: Sanitari, lavoratori delle fognature, macelli, laboratori, agricoltori. Obbligo di VR specifica (art. 271), registro degli esposti (gruppo 3 e 4), vaccinazione ove disponibile ed efficace (art. 279).
Legionella: Gruppo 2 — presente negli impianti idrici, torri evaporative, impianti di condizionamento. Obbligo di piano di controllo e manutenzione (Circolare Min. Salute 2000 + Linee guida ISS 2015).

7 · Segnaletica di sicurezza: D.Lgs. 81/08 Titolo V e All. XXV

Titolo V D.Lgs. 81/08, artt. 161–166 + Allegati XXIV–XXXII Recepisce la Direttiva 92/58/CEE. Il datore di lavoro fa ricorso alla segnaletica di sicurezza quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente limitati con misure, metodi o sistemi di organizzazione del lavoro.
TipoFormaColoreSignificatoEsempi
DivietoRotondoBianco / bordo e barra rossaComportamento vietatoVietato fumare, vietato accesso
AvvertimentoTriangolareGiallo / bordo e simbolo neroPericolo o rischioAlta tensione, sostanze corrosive
PrescrizioneRotondoAzzurro / simbolo biancoComportamento obbligatorioUsare casco, usare DPI
Salvataggio/soccorsoQuadrato o rettangolareVerde / simbolo biancoVia di fuga, pronto soccorsoUscita di emergenza, doccia sicurezza
AntincendioQuadrato o rettangolareRosso / simbolo biancoAttrezzature antincendioEstintore, idrante, manichetta
Segnaletica luminosa e acustica (All. XXIX): I segnali luminosi devono avere intensità superiore al livello di illuminazione ambiente. I segnali acustici devono avere livello sonoro superiore al rumore di fondo. I cartelli sono mantenuti puliti, visibili, periodicamente controllati.

8 · Luoghi di lavoro: requisiti minimi (Titolo II)

Titolo II D.Lgs. 81/08, artt. 62–68 + Allegato IV — Luoghi di lavoro Art. 63: I luoghi di lavoro devono essere conformi ai requisiti indicati nell'allegato IV. Il datore di lavoro provvede affinché i luoghi di lavoro siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza e di salute.
RequisitoAllegato IV ref.Valori minimi
Altezza localiAll. IV pt. 1.2Min 3,0 m (nuovi edifici); 2,7 m esistenti (deroga su ass. ASL)
Superficie per lavoratoreAll. IV pt. 1.2Min 2 m² per lavoratore (per aree di lavoro sedentario)
Cubatura per lavoratoreAll. IV pt. 1.2Min 10 m³ per lavoratore (uffici e lavori sedentari)
IlluminazioneAll. IV pt. 1.10Preferibilmente naturale; artificiale idonea per le lavorazioni specifiche (UNI EN 12464-1)
Vie di circolazioneAll. IV pt. 1.4Larghezza min: pedoni 0,80 m; carrelli elevatori 1,0 m + larghezza veicolo per lato
Porte di emergenzaAll. IV pt. 1.5Aprono verso l'esterno; non chiuse a chiave; segnalate; numero adeguato alla capacità del locale
TemperaturaAll. IV pt. 1.918–22 °C per lavoro sedentario; 14–16 °C per lavoro fisico intenso
Luoghi di lavoro temporanei nei cantieri
Per i cantieri (Titolo IV) i requisiti minimi sono ridotti e adattati alla temporaneità: baraccamenti prefabbricati, spogliatoi, servizi igienici mobili, area refezione. Ma l'obbligo di igiene e sicurezza rimane pieno.

9 · Movimentazione manuale dei carichi: Titolo VI e NIOSH

Titolo VI D.Lgs. 81/08, artt. 167–171 + Allegati XXXIII e XXXIV Si intende per movimentazione manuale dei carichi le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, compreso il sollevamento, la messa in posa, la spinta, la trazione, il porto o lo spostamento di un carico.

Peso di riferimento (valori guida — All. XXXIII):

LavoratorePeso massimo (senza fattori correttivi)
Maschio adulto (18–45 anni)25 kg (sollevamento in condizioni ideali)
Femmina adulta20 kg
Giovani (15–18 anni)20 kg maschi; 15 kg femmine
Over 45 anniRiduzione suggerita del 10–15%
Metodo NIOSH (equazione rivista 1994):
Peso Limite Raccomandato (PLR) = PC × HM × VM × DM × AM × FM × CM
Dove: PC=23 kg (peso costante); HM=fattore orizzontale; VM=fattore verticale; DM=fattore distanza; AM=fattore asimmetria; FM=fattore frequenza; CM=fattore presa.
Indice di Sollevamento (IS) = Peso effettivo / PLR
IS ≤ 1 = accettabile; 1<IS≤3 = da ridurre; IS >3 = inaccettabile — intervento immediato.
Traino e spinta: Valutazione con metodo SNOOK e CIRIELLO (tabelle all. XXXIV) per le forze iniziali e di mantenimento. La forza di avvio non deve superare valori di accettabilità al 90% della popolazione.

10 · Videoterminali: Titolo VII e tutele specifiche

Titolo VII D.Lgs. 81/08, artt. 172–179 — Attrezzature munite di videoterminali Art. 173 lett. c): "lavoratore" come qualsiasi lavoratore che utilizza un'attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni di cui all'art. 175.
AspettoObbligo normativo
Pause (art. 175)15 minuti ogni 2 ore di lavoro continuativo al videoterminale (o lavoro alternativo equivalente)
Sorveglianza sanitariaVisita oculistica alla assunzione, poi ogni 2 anni (over 50: annuale); esame della vista, della postura, del rachide
Occhiali correttivi (art. 177)Se sorveglianza evidenzia necessità, il datore di lavoro fornisce dispositivi speciali di correzione visiva a spese proprie
Postazione (All. XXXIV)Schermo regolabile, tastiera e mouse su piano separato, seduta ergonomica regolabile, illuminazione 300–500 lux, assenza riflessi
FormazioneInformazione sui rischi oculari e muscolo-scheletrici, corretta postura, organizzazione del lavoro
Smart working e videoterminali
I lavoratori in smart working sono soggetti alle stesse tutele del Titolo VII. Il datore di lavoro deve verificare (con informativa o sopralluogo) che la postazione domestica rispetti i requisiti dell'All. XXXIV D.Lgs. 81/08. L. 81/2017 regola il telelavoro agile.

11 · Agenti chimici: valutazione del rischio (Titolo IX Capo I)

Art. 223 D.Lgs. 81/08 — Valutazione del rischio da agenti chimici Il datore di lavoro determina se esistono agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro e valuta i rischi per la salute e la sicurezza [...] con particolare riferimento a: proprietà pericolose, informazioni sulla salute e sicurezza (SDS), livello, tipo e durata dell'esposizione, valori limite, effetto delle misure preventive.
Livello di rischioCriterioObblighi
Rischio basso per la sicurezza e irrilevante per la saluteEsposizione << VLE; breve durata; quantità ridotte; sostanze non cancerogene cat. 1A/1BSolo misure igieniche generali; nessun monitoraggio biologico obbligatorio
Rischio non bassoEsposizione vicina o superiore ai VLE; durata significativa; cancerogeni, mutageniSostituzione/riduzione; sistemi chiusi; aspirazione localizzata; sorveglianza sanitaria; registro esposti; monitoraggio ambientale periodico
Agenti cancerogeni e mutageni (Titolo IX Capo II, art. 233–245): Principio ALARA (As Low As Reasonably Achievable). Nessun valore soglia sicuro. Registro degli esposti tenuto 40 anni. Sorveglianza sanitaria anche dopo cessazione esposizione. Allegato XLII: elenco sostanze cancerogene con valori limite vincolanti (benzene: VLBio 25 µg/l; cloruro di vinile monomero: 1 ppm TWA).

12 · I DPI: classificazione e obblighi d'uso

Titolo III Capo II D.Lgs. 81/08, artt. 74–79 + All. VIII + Reg. UE 2016/425 Art. 74: Per dispositivo di protezione individuale si intende qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.
Categoria DPIRischi copertiMarcatura CE
1° categoriaRischi minimi (guanti da giardinaggio, occhiali sole)CE + autodichiarazione fabbricante
2° categoriaRischi medi non eseguiti da cat. 1 o 3 (caschi, guanti meccanici, scarpe di sicurezza)CE + esame tipo (organismo notificato)
3° categoriaRischi mortali o lesioni gravi irreversibili (protezione vie respiratorie, caduta dall'alto, agenti chimici, elettricità)CE + esame tipo + sorveglianza produzione (sorveglianza annuale)
DPI di 3° categoria — obbligo di addestramento specifico (art. 77 co. 5): L'addestramento è obbligatorio e va registrato. L'uso scorretto di imbracatura anticaduta o autorespiratore può essere più pericoloso del non utilizzo.
Manutenzione DPI (art. 77 co. 4): Il datore di lavoro assicura le condizioni igieniche adeguate, la riparazione e la sostituzione tempestiva dei DPI deteriorati. I DPI monouso vanno sostituiti dopo ogni uso.

13 · Riepilogo sessione 4 e fine Modulo A (sessioni 1–4)

I punti chiave della Sessione 4:
  • Rumore: tre soglie 80/85/87 dB(A) con obblighi crescenti; priorità alle misure tecniche
  • CLP/GHS: 9 pittogrammi, frasi H sostituiscono le frasi R — leggere la SDS sezione 8 per i VLE
  • Agenti biologici: 4 gruppi, misure di contenimento BSL-1→4; Legionella gruppo 2
  • Segnaletica: 5 famiglie (divieto rosso, avvertimento giallo, prescrizione blu, salvataggio verde, antincendio rosso)
  • NIOSH: IS ≤ 1 accettabile; solo ultimo ricorso i DPI per MMC (tutela lombare)
  • VDT: 20 h/sett = lavoratore videoterminale; pausa 15' ogni 2h; visita oculistica biennale
Panoramica del Modulo A — 28 ore, 7 sessioni
  • Sessione 1 (4h): Sistema legislativo — dal DPR 547/55 al D.Lgs. 81/08
  • Sessione 2 (4h): Soggetti del SPP — DL, dirigente, preposto, RSPP, MC, RLS
  • Sessione 3 (4h): Valutazione dei rischi — DVR, DUVRI, POS/PSC, metodologie
  • Sessione 4 (4h): Prevenzione tecnica — agenti fisici, chimici, biologici, MMC, VDT
  • Sessioni 5–7: Gestione emergenze; sistemi di gestione SSL; comunicazione e formazione
Sessione 4 · sottofondo