Auto va avanti da sola. Stop ferma voce e avanzamento quando devi spiegare tu.
1 · Obiettivi della sessione
Questa sessione da 4 ore tratta i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e le attrezzature di lavoro, due pilastri operativi del sistema di prevenzione disciplinati dal Titolo III del D.Lgs. 81/08 e dal Regolamento UE 2016/425.
Al termine saprai:
- Classificare i DPI nelle categorie I, II, III del Reg. UE 2016/425
- Applicare gli obblighi del datore di lavoro ex artt. 74-79 D.Lgs. 81/08
- Selezionare il DPI corretto dai rischi residui del DVR
- Gestire le verifiche periodiche delle attrezzature (All. VII)
- Applicare la procedura LOTO (lockout/tagout)
- Organizzare la sicurezza dei lavori in quota ex artt. 105-114
Riferimenti normativi principali
D.Lgs. 81/08 Titolo III artt. 69-87 — Reg. UE 2016/425 (DPI) — D.M. 11/04/2011 (verifiche periodiche) — D.Lgs. 81/08 artt. 105-114 (lavori in quota)
2 · DPI: definizione e quadro normativo
Art. 74 D.Lgs. 81/08 — Definizione di DPI
"Si intende per dispositivo di protezione individuale, di seguito denominato DPI, qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo."
Non sono DPI (art. 74 co. 2):
- Indumenti da lavoro ordinari non destinati a proteggere da rischi
- Attrezzature dei servizi di soccorso e salvataggio
- DPI delle forze armate e di polizia
- Mezzi di trasporto su strada
- Impianti sportivi
- Materiale di autodifesa
Doppio regime normativo: I DPI sono disciplinati sia dal D.Lgs. 81/08 (obblighi di utilizzo e fornitura) sia dal Reg. UE 2016/425 (progettazione, fabbricazione, immissione in commercio). Il RSPP deve conoscere entrambi.
3 · Regolamento UE 2016/425: categorie di DPI
Il Regolamento UE 2016/425 del 9 marzo 2016 (in vigore dal 21/04/2019) ha sostituito la Direttiva 89/686/CEE e classifica i DPI in tre categorie in base al livello di rischio:
| Categoria | Rischi coperti | Esempi | Valutazione conformità |
| I — Rischi minimi | Rischi superficiali (abrasioni lievi, calore superficiale, raggi UV naturali) | Guanti da giardinaggio, occhiali da sole, creme solari | Autocertificazione del fabbricante |
| II — Rischi intermedi | Rischi che non rientrano in cat. I e III | Caschi, guanti antitaglio, scarpe antinfortunistiche S1-S3, otoprotettori | Esame UE del tipo (organismo notificato) |
| III — Rischi letali o irreversibili | Cadute dall'alto, sostanze chimiche cancerogene, atmosfere IDLH, calore intenso, radiazioni ionizzanti, elettricità | Imbracature, autorespiratori, tute CBRN, DPI per saldatori, DPI elettrici | Esame UE tipo + Sorveglianza produzione (mod. C/D/E) |
Marcatura CE: Tutti i DPI devono recare la marcatura CE. Per cat. III viene indicato anche il numero dell'organismo notificato (es. CE 0086).
4 · Obblighi del datore di lavoro (artt. 74-79)
Art. 77 D.Lgs. 81/08 — Obblighi del datore di lavoro
Il datore di lavoro: destina i DPI a uso personale; fornisce informazioni sulle misure igieniche; assicura la manutenzione e la sostituzione; acquisisce la disponibilità dei lavoratori a indossarli; garantisce la formazione e l'addestramento; individua le condizioni d'uso tramite il DVR.
| Obbligo | Riferimento | Contenuto |
| Fornire DPI idonei | Art. 76 | DPI adeguati ai rischi, non ingombranti, conformi Reg. UE 2016/425 |
| Informazione e formazione | Art. 77 co. 1 lett. h) | Rischi protetti, uso corretto, igiene, manutenzione |
| Addestramento | Art. 77 co. 5 | Obbligatorio per DPI cat. III e per otoprotettori |
| Manutenzione | Art. 77 co. 4 | Pulizia, riparazione, sostituzione (registrazione) |
| Consultare RLS | Art. 50 co. 1 lett. b) | Scelta dei DPI deve coinvolgere il RLS |
Sanzione: Mancata fornitura DPI → arresto da 2 a 4 mesi o ammenda (art. 87 D.Lgs. 81/08).
5 · Selezione dei DPI: dal DVR alla scheda tecnica
La scelta del DPI corretto è un processo rigoroso che si integra con la valutazione dei rischi:
Processo di selezione DPI (art. 79)
- Identificare il rischio residuo dal DVR (dopo misure collettive)
- Stabilire le caratteristiche necessarie del DPI (norma EN di riferimento)
- Confrontare con i DPI disponibili sul mercato (schede tecniche, marcatura CE)
- Verificare l'ergonomia: il DPI non deve aumentare altri rischi
- Consultare i lavoratori e il RLS nella scelta
- Documentare la scelta nel DVR o in allegato
| Rischio | DPI tipico | Norma EN |
| Caduta oggetti | Casco industriale | EN 397 |
| Rumore > 85 dB(A) | Cuffie/tappi auricolari | EN 352-1/2/3 |
| Agenti chimici | Maschere FFP2/FFP3, tute | EN 149, EN 14605 |
| Caduta dall'alto | Imbracatura + assorbitore | EN 361, EN 355 |
| Rischio elettrico | Guanti dielettici, scarpe | EN 60903, EN 50321 |
| Calore/fiamme | Indumenti ignifughi | EN ISO 11612 |
Vita utile del DPI: Ogni DPI ha una data di scadenza o un numero massimo di cadute/impatti (imbracatura). Il RSPP deve verificare periodicamente l'efficacia e la scadenza dei DPI in dotazione.
6 · Attrezzature di lavoro: Titolo III artt. 69-73
Art. 69 D.Lgs. 81/08 — Definizioni
Attrezzatura di lavoro: qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti necessari all'attuazione di un processo produttivo, destinato ad essere usato durante il lavoro.
Obblighi fondamentali (art. 70-73):
- Art. 70: Attrezzature idonee al lavoro, CE ove previsto (Dir. Macchine 2006/42/CE)
- Art. 71 co. 1: Il datore di lavoro garantisce uso corretto e manutenzione
- Art. 71 co. 7: Verifiche periodiche obbligatorie (All. VII)
- Art. 71 co. 8: Interventi di manutenzione registrati su apposito registro
- Art. 73: Informazione, formazione e addestramento per l'uso delle attrezzature
Art. 71 co. 4 lett. a): Le attrezzature costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie devono essere conformi ai requisiti generali di sicurezza dell'allegato V.
7 · Verifiche periodiche: Allegato VII e D.M. 11/04/2011
Il D.M. 11 aprile 2011 (e successive circolari INAIL) disciplina le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro previste dall'art. 71 co. 11 e dall'Allegato VII del D.Lgs. 81/08:
| Attrezzatura | Prima verifica | Periodicità successive | Soggetto verificatore |
| Gru a torre | INAIL (60 gg) | Ogni 2 anni | ASL/ARPA o soggetto abilitato |
| Gru mobile e su autocarro | INAIL (60 gg) | Ogni 4 anni | ASL/ARPA o soggetto abilitato |
| Ponti sviluppabili (PLE) | INAIL (60 gg) | Ogni 2 anni | ASL/ARPA o soggetto abilitato |
| Carrelli elevatori (furk) | INAIL (60 gg) | Ogni 2 anni | ASL/ARPA o soggetto abilitato |
| Apparecchi di sollevamento non mobili > 200 kg | INAIL (60 gg) | Ogni anno | ASL/ARPA o soggetto abilitato |
| Recipienti in pressione | INAIL (60 gg) | Ogni 5-10 anni | ASL/ARPA o soggetto abilitato |
Procedura: Il datore di lavoro invia richiesta di prima verifica a INAIL entro 30 giorni dalla messa in servizio. Se INAIL non interviene entro 60 gg, può essere sostituito da soggetti abilitati dal Ministero del Lavoro (elenco pubblicato su G.U.).
8 · Registro di manutenzione e LOTO
Art. 71 co. 9 D.Lgs. 81/08 — Registro di controllo
"Qualora le attrezzature di lavoro [...] siano messe a disposizione di più lavoratori, il datore di lavoro provvede affinché esse siano tenute in buono stato di conservazione, di efficienza e di sicurezza, tramite idonea manutenzione."
Il registro di manutenzione deve riportare: data intervento, tipo di intervento, risultato, firma del manutentore. È parte del fascicolo tecnico dell'attrezzatura.
Procedura LOTO — Lockout/Tagout (ISO/IEC 60079)
Passi fondamentali:
- Notificare tutti i lavoratori interessati della manutenzione in corso
- Spegnere la macchina seguendo la procedura prevista
- Isolare tutte le fonti di energia (elettrica, pneumatica, idraulica, meccanica)
- Bloccare con lucchetto personale ogni dispositivo di isolamento
- Cartellino (TAG) su ogni lucchetto con nome operatore e data
- Scaricare l'energia residua (condensatori, molle, pressione, gravità)
- Verificare l'azzeramento dell'energia prima di iniziare il lavoro
- Al termine: ripristino nell'ordine inverso
Regola aurea LOTO: Ogni operatore che lavora sulla macchina appone il proprio lucchetto personale. La macchina può ripartire solo quando tutti i lucchetti sono rimossi dai rispettivi proprietari.
9 · Lavori in quota: artt. 105-114 D.Lgs. 81/08
Art. 107 D.Lgs. 81/08 — Definizione di lavoro in quota
"Attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile."
Il datore di lavoro deve applicare la gerarchia delle misure di prevenzione per il rischio di caduta dall'alto:
Gerarchia misure caduta (art. 111):
- 1° — Eliminazione: lavori dal basso, mezzi meccanici
- 2° — Protezione collettiva: parapetti, reti di sicurezza (UNI EN 1263), ponteggi fissi
- 3° — Protezione individuale: DPI anticaduta cat. III (imbracature EN 361, cordini EN 354/355)
| Attrezzatura | Normativa | Requisiti principali |
| Trabattello (ponteggio mobile) | UNI EN 1004, Circ. Min. 149/85 | H max 12 m, piano di lavoro con parapetto, base stabilizzata |
| Scala portatile | Art. 113, D.Lgs. 81/08; UNI EN 131 | Max 3 persone, 15° inclinazione, bloccaggio piedi e testa |
| PLE (Piattaforma aerea) | UNI EN 280 | Operatore certificato (Acc. S-R 22/2/2012), verifica periodica biennale |
| Linea vita orizzontale | UNI EN 795 classe C | Ancoraggio certificato, min 1 kN per operatore, distanza caduta libera |
10 · Scale portatili: norme specifiche
Art. 113 D.Lgs. 81/08 — Scale portatili
Le scale portatili devono essere costruite conformemente alla norma tecnica applicabile. Il datore di lavoro provvede affinché esse siano: utilizzate in modo da garantire la stabilità; impiegate per salire o scendere e non come piano di lavoro prolungato.
Regole pratiche per le scale (UNI EN 131 + circolari)
- Angolo di inclinazione: 75° ± 5° (rapporto 1:4 = per ogni 4 m di altezza, 1 m di base)
- Sporgenza in alto di almeno 1 m oltre il piano di sbarco
- Fissaggio in sommità o trattenuta al piede da un secondo lavoratore
- Distanza max tra i pioli: 300 mm
- Carico massimo per scala semplice: 150 kg per operatore
- Divieto di utilizzo a pioli rotti o mancanti
- Ispezione visiva prima di ogni utilizzo
- Non usare come passerella o piano di lavoro stabile
Scale doppie (a libro): Non aprire mai fino in fondo senza fermare i ganci di sicurezza. Non stare a cavalcioni. Verificare apertura stabile prima di salire.
11 · Ponteggi fissi: elementi principali
I ponteggi fissi (metallici a telai prefabbricati o a tubi e giunti) sono disciplinati dagli artt. 131-138 D.Lgs. 81/08 e richiedono un Piano di Montaggio Uso e Smontaggio (PiMUS):
Art. 136 D.Lgs. 81/08 — PiMUS
"Il datore di lavoro provvede affinché il montaggio e lo smontaggio dei ponteggi [...] siano effettuati sotto la sorveglianza di un preposto, ad opera di lavoratori che hanno ricevuto una formazione specifica ed adeguata alle operazioni previste."
| Elemento | Requisito normativo |
| Parapetto | Altezza minima 1 m, traversa intermedia, tavola fermapiede |
| Impalcato | Spessore min 4 cm, larghezza min 60 cm, nessun varco > 20 cm |
| Teli protettivi | Resistenza minima 2,5 kN/m² (UNI EN 12811) |
| Distanza dalla struttura | Max 20 cm dal fabbricato |
| Ispezione | Prima uso, dopo intemperie, dopo modifiche |
Autorizzazione ministeriale: I sistemi di ponteggio prefabbricati richiedono l'autorizzazione ministeriale del costruttore (art. 131) con calcolo e schema di montaggio allegato (libretto del ponteggio).
12 · DPI anticaduta: sistema di arresto caduta
Il sistema di protezione anticaduta (cat. III Reg. UE 2016/425) si compone di più elementi collegati tra loro:
| Componente | Norma EN | Funzione |
| Imbracatura per il corpo intero | EN 361 | Distribuisce le forze di arresto caduta |
| Cordino con assorbitore di energia | EN 354 + EN 355 | Connette l'imbracatura al punto di ancoraggio; assorbe l'energia |
| Retrattore (anticaduta scorrevole) | EN 360 | Si blocca automaticamente in caso di caduta rapida |
| Dispositivo anticaduta scorrevole su linea | EN 353 | Si sposta lungo la linea di ancoraggio |
| Connettori (moschettoni) | EN 362 | Collegano i componenti tra loro |
| Punto di ancoraggio | EN 795 | Struttura resistente a 10 kN per operatore |
Distanza di caduta libera (clearance): Prima di scegliere il cordino, calcolare la distanza minima tra il punto di ancoraggio e l'ostacolo sottostante. Formula: H = distanza ancoraggio + allungamento assorbitore (max 1,75 m) + altezza operatore + margine sicurezza (1 m) = tipicamente 6-7 m.
Addestramento obbligatorio (art. 77 co. 5): I DPI anticaduta (cat. III) richiedono addestramento specifico, documentato e periodicamente rinnovato, per ogni lavoratore che li utilizza.
13 · Carrelli elevatori: formazione operatori
L'utilizzo di carrelli elevatori industriali (muletti) richiede una formazione specifica ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni 22 febbraio 2012:
Accordo Stato-Regioni 22/02/2012 — Formazione operatori
Stabilisce i contenuti minimi del corso per operatori di: carrelli industriali semoventi, carrelli semoventi a braccio telescopico, PLE con/senza stabilizzatori, gru mobili, gru per autocarro.
| Attrezzatura | Durata corso | Aggiornamento |
| Carrelli elevatori industriali | 12 h (teoria 4h + pratica 8h) | Ogni 5 anni (4h) |
| PLE senza stabilizzatori | 6 h (teoria 3h + pratica 3h) | Ogni 5 anni (4h) |
| PLE con stabilizzatori | 10 h (teoria 4h + pratica 6h) | Ogni 5 anni (4h) |
| Gru mobile | 14 h (teoria 7h + pratica 7h) | Ogni 5 anni (4h) |
| Gru per autocarro | 12 h (teoria 4h + pratica 8h) | Ogni 5 anni (4h) |
Attenzione: L'abilitazione all'uso non è trasferibile tra tipi di attrezzatura. Un operatore abilitato ai carrelli non può usare una PLE senza specifica abilitazione aggiuntiva.
14 · Manutenzione: obblighi, registri, scadenze
Il ciclo di manutenzione delle attrezzature comprende:
- Manutenzione ordinaria: Ispezioni periodiche, lubrificazioni, sostituzione componenti usurati (piano di manutenzione del costruttore)
- Manutenzione straordinaria: Interventi correttivi dopo guasti o eventi anomali
- Verifiche periodiche: Obbligatorie per le attrezzature all. VII, svolte da organismi abilitati
- Check before use: Controllo visivo giornaliero da parte dell'operatore (libretto di bordo)
| Documento | Contenuto | Responsabile |
| Registro di manutenzione | Data, tipo intervento, parti sostituite, firma | Datore di lavoro / preposto |
| Verbale verifica periodica | Esito verifica, prescrizioni, prossima scadenza | Organismo abilitato / INAIL |
| Libretto di bordo | Controlli giornalieri operatore, anomalie segnalate | Operatore |
| Dichiarazione di conformità | CE del costruttore (ex Dir. Macchine 2006/42/CE) | Costruttore / importatore |
Principio fondamentale
Un'attrezzatura con verifica periodica scaduta NON può essere utilizzata. Il datore di lavoro che la mantiene in esercizio viola l'art. 71 co. 11 D.Lgs. 81/08 ed è passibile di sanzione penale.
15 · Riepilogo e verifica apprendimento
I punti chiave della Sessione 5:
- DPI: 3 categorie (Reg. UE 2016/425) — cat. III richiede addestramento e organismo notificato
- Obblighi datore: fornitura, formazione, manutenzione, consultazione RLS (artt. 74-79)
- Scelta DPI: dal DVR ai rischi residui, schede tecniche, marcatura CE e norma EN
- Verifiche periodiche All. VII: gru, PLE, carrelli — INAIL prima verifica, organismo abilitato le successive
- LOTO: ogni operatore appone il proprio lucchetto personale — regola imprescindibile
- Lavori in quota > 2 m: gerarchia collettivo prima di individuale; PiMUS per ponteggi
Domanda di verifica
Un manutentore deve intervenire su una pressa idraulica. Quale procedura di sicurezza deve applicare e quali documenti deve compilare?
Risposta: Procedura LOTO (art. 71 + norme interne): isolamento energia elettrica + pneumatica/idraulica, lucchetto personale con cartellino, scarico pressione residua. Al termine: registro manutenzione con firma. Se la pressa è soggetta a verifica periodica (All. VII), verificare che sia in corso di validità.