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1 · Obiettivi della sessione
Questa sessione (4 ore) affronta i rischi per la sicurezza derivanti da strutture e luoghi di lavoro, con riferimento al Titolo II del D.Lgs. 81/08 e all'Allegato IV (requisiti minimi dei luoghi di lavoro).
Al termine saprai:
- Applicare i requisiti minimi strutturali dell'Allegato IV D.Lgs. 81/08
- Verificare altezze, superfici, volumi e condizioni di illuminazione/microclima
- Valutare la conformità di scale fisse e portatili (UNI EN 131)
- Identificare i requisiti di porte, portoni e vie di emergenza
- Gestire il rischio caduta dall'alto e i cantieri temporanei (Titolo IV)
- Pianificare la manutenzione strutturale periodica
Riferimento normativo principale
D.Lgs. 81/08, Titolo II (artt. 62–68) e Allegato IV — Requisiti minimi dei luoghi di lavoro
2 · Titolo II D.Lgs. 81/08: quadro normativo luoghi di lavoro
Art. 62 D.Lgs. 81/08 — Definizioni
Per "luoghi di lavoro" si intendono i luoghi destinati ad ospitare posti di lavoro, ubicati all'interno dell'azienda o dell'unità produttiva, nonché ogni altro luogo o area accessibile al lavoratore nell'ambito del proprio lavoro.
| Articolo | Oggetto |
| Art. 63 | Requisiti di salute e sicurezza — obbligo di conformità all'All. IV |
| Art. 64 | Obblighi del datore di lavoro: manutenzione, pulizia, eliminazione rischi |
| Art. 65 | Locali sotterranei o semisotterranei — condizioni speciali |
| Art. 66 | Lavori in ambienti sospetti di inquinamento (pozzi, cunicoli, ecc.) |
| Art. 67 | Nuovi edifici e ristrutturazioni — obbligo di notifica preliminare |
| Art. 68 | Sanzioni per il datore di lavoro e dirigente |
Allegato IV: Contiene le specifiche tecniche dettagliate su altezze, aerazione, illuminazione, microclima, servizi igienici, pronto soccorso, vie di circolazione. È parte integrante della norma e ha valore prescrittivo.
3 · Requisiti minimi strutturali: altezze, superfici, volumi
L'Allegato IV, punto 1, stabilisce i requisiti minimi per gli ambienti chiusi di lavoro:
| Parametro | Valore minimo | Riferimento |
| Altezza minima locali industriali | 3,00 m | All. IV, punto 1.2 |
| Altezza minima uffici/commercio | 2,70 m | All. IV, punto 1.2 |
| Superficie minima per lavoratore | 2 m² | All. IV, punto 1.3 |
| Volume minimo per lavoratore | 10 m³ | All. IV, punto 1.3 |
| Larghezza minima corridoi | 0,90 m (1 persona) | All. IV, punto 1.7 |
| Larghezza min. vie principali | 1,20 m | All. IV, punto 1.7 |
Deroghe ammesse: L'altezza minima di 3 m per i locali industriali può essere ridotta in presenza di specifiche tecnologie produttive, previa autorizzazione dell'ASL competente. La deroga non è automatica.
Esempio pratico
Officina Baker Hughes: campata con altezza 4,5 m → conforme. Locale tecnico manutenzione con altezza 2,8 m → non conforme per uso industriale (sotto i 3 m). Verificare destinazione d'uso e richiedere eventuale deroga.
4 · Illuminazione: requisiti normativi e valori lux
L'All. IV al punto 1.10 impone illuminazione naturale e/o artificiale adeguata. La norma tecnica di riferimento è la UNI EN 12464-1:2021 (illuminazione luoghi di lavoro interni).
| Attività / ambiente | Illuminamento minimo (lux) | Ra minimo |
| Aree di circolazione, magazzini | 100 lux | 40 |
| Lavori grossolani (fonderia, forgiatura) | 200 lux | 40 |
| Lavori medi (assemblaggio, lavorazioni meccaniche) | 300–500 lux | 80 |
| Lavori fini (incisione, elettronica) | 750–1000 lux | 80 |
| Uffici — videoterminali | 500 lux (piano di lavoro) | 80 |
| Pronto soccorso | 500 lux | 90 |
| Vie di emergenza (illuminazione sicurezza) | 1 lux (min. assol.) | 40 |
Ra (indice di resa cromatica): Ra ≥ 80 è richiesto dove la percezione esatta dei colori è necessaria per la sicurezza (es. lettura pittogrammi, segnaletica). Ra ≥ 90 nelle aree mediche.
All. IV, punto 1.10.2 D.Lgs. 81/08
"Qualora non sia sufficiente la luce naturale, deve essere assicurata un'illuminazione artificiale adatta alla natura del lavoro."
5 · Microclima: temperatura, umidità, aerazione
Il microclima negli ambienti di lavoro è regolato dall'All. IV, punto 1.9. La valutazione approfondita segue la norma ISO 7730:2005 (indici PMV/PPD, trattati nella sessione 6).
| Parametro | Valore indicativo | Tipo di lavoro |
| Temperatura minima in inverno | 18–20 °C | Lavoro sedentario (uffici) |
| Temperatura minima in inverno | 14–16 °C | Lavoro fisico moderato |
| Umidità relativa | 40–60 % | Tutti i locali chiusi |
| Velocità aria | ≤ 0,15 m/s sedentario | Uffici, sale riunioni |
| Velocità aria | ≤ 0,25 m/s leggero | Attività leggera in piedi |
| Ricambi d'aria (naturale) | ≥ 0,5 vol/h | Locali con assenza di inquinanti |
| Ricambi (meccanico, uffici) | 7–10 l/s per persona | Impianto VMC |
All. IV, punto 1.9.1 D.Lgs. 81/08
"Le finestre, i lucernari e le pareti vetrate devono essere tali da evitare un soleggiamento eccessivo dei luoghi di lavoro, tenendo conto del tipo di lavoro e della natura del luogo di lavoro."
6 · Scale fisse: requisiti tecnici e normativi
Le scale fisse (a gradini e a pioli) sono disciplinate dall'All. IV, punti 1.7 e 1.8, e dalle norme tecniche di settore:
| Parametro | Requisito |
| Larghezza minima | 0,60 m scale a pioli; 0,80 m scale a gradini |
| Parapetti su lati aperti | Obbligatori se h dislivello > 0,50 m; altezza min. 1,00 m |
| Corrimano | Obbligatorio su almeno un lato; su entrambi i lati se larghezza > 1,20 m |
| Pedata e alzata | Rapporto ergonomico: 2a + p = 62–64 cm (a=alzata, p=pedata) |
| Illuminazione | Min. 150 lux sui gradini; illuminazione d'emergenza obbligatoria |
| Antisdrucciolo | Materiale antisdrucciolo obbligatorio su gradini e pioli |
Scale portatili — UNI EN 131 (parti 1-7): angolo d'uso 65°–75° (ideale 75°); lunghezza max 6 m per scale semplici; blocchi antiscivolo al piede; ganci in cima se appoggio su struttura. Verificare prima dell'uso: stato, marcatura CE, portata nominale (tipicamente 150 kg).
Uso scale portatili: Vietate su superfici cedevoli o scivolose senza ancoraggio. Mai usare l'ultimo gradino. Salire/scendere rivolti verso la scala. Non trasportare carichi con entrambe le mani.
7 · Porte e portoni: requisiti e sicurezza
L'Allegato IV, punto 1.6, disciplina porte, portoni e pareti vetrate. I requisiti sono sia strutturali che di sicurezza in emergenza:
| Tipo | Requisito normativo |
| Porte vie di fuga | Apribili verso l'esterno; maniglione antipanico se > 50 persone (D.M. 3/8/2015) |
| Portoni scorrevoli | Dispositivo di arresto d'emergenza; bordi protetti; fotocellule di sicurezza |
| Portoni basculanti | Dispositivo di sicurezza contro la caduta; contrappeso o molla calibrata |
| Pareti vetrate | Vetro di sicurezza (stratificato o temperato) sotto 0,9 m da terra; segnalate con strisce |
| Larghezza min. porte normali | 0,80 m; porte emergenza min. 0,90 m (1,20 m se flusso intenso) |
| Porte automatiche | Possibilità apertura manuale in caso di guasto; segnaletica luminosa |
All. IV, punto 1.6.8 D.Lgs. 81/08
"Le porte e i portoni che si aprono verso l'alto devono essere provvisti di un meccanismo di sicurezza che ne impedisca la ricaduta."
8 · Rischio caduta dall'alto: valutazione e protezioni
La caduta dall'alto è la causa principale di infortuni mortali in edilizia e in manutenzione industriale. La soglia critica è 2 m di dislivello (art. 107 D.Lgs. 81/08 per i cantieri).
Art. 107 D.Lgs. 81/08 — Lavori in quota
"Si intendono lavori in quota quelli che espongono il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile."
Gerarchia delle protezioni (All. IV, art. 111 D.Lgs. 81/08):
- 1° — Eliminazione del rischio (lavoro a terra dove possibile)
- 2° — Protezioni collettive: parapetti h ≥ 1 m, corrente intermedio, tavola fermapiede h ≥ 0,15 m
- 3° — Sistemi di arresto caduta (reti, trabattelli)
- 4° — DPI anticaduta (imbracature EN 361, cordini EN 355/362, dispositivi retrattili EN 360)
Principio fondamentale: I DPI anticaduta sono l'ultima risorsa, non la prima. Prima si valutano le protezioni collettive permanenti.
| Protezione collettiva | Standard / norma |
| Parapetto rigido | UNI EN 13374 — classe A (h≤2m), B (h≤10m), C (h>10m) |
| Rete di sicurezza | UNI EN 1263-1 e -2 — rigidità, ancoraggio, larghezza |
| Trabattello (ponteggio mobile) | UNI EN 1004 — rapporto h/base ≤ 3 (interno), ≤ 2,5 (esterno) |
9 · Cantieri temporanei: Titolo IV e figure di coordinamento
Quando i lavori edili o di ingegneria civile coinvolgono più imprese, scatta l'obbligo del Titolo IV D.Lgs. 81/08 (artt. 88–160), che disciplina i cantieri temporanei o mobili.
| Obbligo | Quando scatta | Riferimento |
| Notifica preliminare | Cantiere > 200 gg/uomo o > 30 gg con > 20 lav. simultanei | Art. 99 D.Lgs. 81/08 |
| Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) | Presenza di più imprese | Art. 100 |
| Fascicolo dell'opera | Tutti i cantieri con PSC | Art. 91 co. 1 lett. b) |
| Piano Operativo di Sicurezza (POS) | Ogni impresa esecutrice | Art. 96 co. 1 lett. g) |
Figure chiave del cantiere:
- CSP (Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione): redige PSC e fascicolo
- CSE (Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione): verifica POS, coordina imprese, può sospendere lavori
- Committente: designa CSP e CSE se vi sono più imprese
Esempio Baker Hughes / Nuovo Pignone Massa
Gli interventi di manutenzione straordinaria nello stabilimento con più imprese (meccanica, elettrica, ponteggi) richiedono nomina CSE da parte del committente Baker Hughes, PSC specifico per le lavorazioni e POS di ogni impresa appaltatrice.
10 · Locali sotterranei e ambienti confinati
Art. 65 D.Lgs. 81/08 — Locali sotterranei o semisotterranei
"È vietato adibire locali sotterranei o semisotterranei al lavoro, salvo speciali concessioni dell'organo di vigilanza, quando ricorrano particolari esigenze tecniche."
Per i locali sotterranei ammessi con deroga, devono essere garantiti:
| Requisito | Valore / prescrizione |
| Altezza libera minima | 2,70 m (deroga ASL: 2,50 m) |
| Aerazione meccanica | Obbligatoria se non è possibile ventilazione naturale |
| Umidità pareti | Impermeabilizzazione + rilevamento umidità |
| Illuminazione | Artificiale in tutte le condizioni; emergenza obbligatoria |
Ambienti confinati — D.P.R. 177/2011: Pozzi, fognature, silos, serbatoi, cunicoli. Obblighi aggiuntivi: atmosfera verificata prima dell'ingresso (O₂, CO, H₂S, CH₄), sistema di recupero, addestramento specifico. Almeno una persona fuori per soccorso.
Art. 66 D.Lgs. 81/08: Prima di accedere a pozzi, cunicoli, fognature, canali, serbatoi — verificare la presenza di gas o vapori nocivi e assicurare aerazione sufficiente. Vietato l'accesso senza mezzi di protezione idonei.
11 · Pavimenti, pareti e soffitti: requisiti di sicurezza
| Elemento | Requisito normativo (All. IV) |
| Pavimenti | Superficie antisdrucciolo, resistente ai carichi, senza buche, priva di rilievi pericolosi; pendenza verso scolo se liquidi |
| Pareti | Rivestimento lavabile nelle zone di produzione alimentare/chimica; verniciatura o intonaco privo di sostanze nocive |
| Soffitti | Altezze come da punto 1.2; assenza di sporgenze pericolose non segnalate |
| Vie di circolazione | Larghezza adeguata al traffico (pedone + mezzo); segnalazione corsie con strisce gialle; libere da ostacoli |
| Canali di scolo | Coperti con griglie resistenti al calpestio; manutenzione regolare |
All. IV, punto 1.4 D.Lgs. 81/08
"I pavimenti dei luoghi di lavoro devono essere privi di buche o piani inclinati pericolosi; devono essere fissi, stabili ed antisdrucciolevoli."
Pendenza corsie veicoli: Max 8% per rampe interne percorse da carrelli elevatori; max 12% per pedoni. Segnalare con strisce zebrate le aree pedonali separate dal traffico veicolare.
12 · Manutenzione strutturale e piano di verifica periodica
Art. 64 D.Lgs. 81/08 — Obblighi del datore di lavoro
"Il datore di lavoro provvede affinché: i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi vengano sottoposti a regolare manutenzione tecnica e vengano eliminati, quanto più rapidamente possibile, i difetti rilevati che possano pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori."
| Elemento | Frequenza verifica | Responsabile |
| Parapetti e protezioni caduta | Mensile visiva; annuale strutturale | RSPP + preposto |
| Pavimentazioni industriali | Semestrale (usura, buche) | Preposto area |
| Scale fisse | Trimestrale | Preposto |
| Portoni automatici | Annuale (manutenzione preventiva) | Tecnico abilitato |
| Impianto illuminazione emergenza | Mensile (test 1 min), annuale (3 h) | Tecnico elettrico |
| Sistemi antincendio e vie di fuga | Semestrale | Addetto antincendio + RSPP |
Piano di manutenzione: Documento che raccoglie le schede di manutenzione programmata, le verifiche periodiche e le registrazioni degli interventi. Va conservato e aggiornato. In caso di ispezione ASL, è documentazione fondamentale.
13 · Servizi igienico-assistenziali e pronto soccorso
L'Allegato IV, punti 1.12–1.14, e il D.M. 388/2003 (primo soccorso) disciplinano i servizi igienici e di assistenza ai lavoratori:
| Servizio | Requisito |
| WC | 1 ogni 10 lavoratori (fino a 30 lav.); separati per genere oltre 10 donne |
| Lavabi | 1 ogni 5 lavoratori; acqua corrente calda e fredda |
| Docce | Obbligatorie per lavori sporchi o a rischio chimico/biologico |
| Spogliatoi | Separati per genere; armadietti individuali a doppio scomparto (abiti civili + da lavoro) per lavorazioni con rischio chimico |
| Refettorio/mensa | Se > 30 lavoratori e pasto consumato in azienda |
Cassetta di primo soccorso (D.M. 388/2003):
- Gruppo A: Aziende con rischio elevato (> 5 dipendenti) — presidio medico avanzato
- Gruppo B: Aziende con 3-5 dipendenti — cassetta standard
- Gruppo C: Fino a 2 dipendenti — pacchetto di medicazione
Art. 45 D.Lgs. 81/08
"Il datore di lavoro, tenendo conto della natura dell'attività e delle dimensioni dell'azienda [...], prende i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza."
14 · Segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro
Il Titolo V D.Lgs. 81/08 (artt. 161–166) e l'Allegato XXV disciplinano la segnaletica di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro:
| Tipo | Colore | Forma | Significato |
| Divieto | Rosso/bianco | Cerchio con barra | Comportamento vietato (es. vietato fumare) |
| Avvertimento | Giallo/nero | Triangolo | Rischio/pericolo (es. carichi sospesi) |
| Prescrizione | Azzurro/bianco | Cerchio | Comportamento obbligatorio (es. indossare casco) |
| Salvataggio/emergenza | Verde/bianco | Quadrato/rettangolo | Uscite di sicurezza, pronto soccorso |
| Antincendio | Rosso/bianco | Quadrato/rettangolo | Estintori, idranti, pulsanti allarme |
Posizionamento: I cartelli vanno installati a 2,0–2,2 m dal suolo (centro cartello), ben visibili, illuminati se necessario. Distanza massima di visibilità = 10 × altezza del cartello (formula All. XXV).
Manutenzione segnaletica: I cartelli deteriorati, illeggibili o non aggiornati devono essere sostituiti. La segnaletica inefficace è equivalente a segnaletica assente ai fini della responsabilità.
15 · Riepilogo e verifica apprendimento
I punti chiave della Sessione 1:
- Titolo II D.Lgs. 81/08 + All. IV: requisiti minimi prescrittivi per luoghi di lavoro
- Altezze: 3,00 m industria / 2,70 m uffici; superficie 2 m²/lav.; volume 10 m³/lav.
- Illuminazione: valori UNI EN 12464-1 (100–1000 lux secondo attività)
- Microclima: 18–20 °C sedentari, 14–16 °C lavoro fisico; umidità 40–60 %
- Rischio caduta: soglia 2 m (art. 107), protezioni collettive prima dei DPI
- Cantieri: PSC/POS, CSP/CSE, notifica preliminare (art. 99)
- Manutenzione: obbligo art. 64, piano programmato, registrazioni
Domanda di verifica
In un reparto di produzione l'altezza del soffitto è 2,80 m. Il locale è usato per lavorazioni meccaniche con 8 addetti. Quali sono le non conformità? Cosa deve fare il datore di lavoro?
Risposta: L'altezza di 2,80 m è inferiore al minimo di 3,00 m per locali industriali (All. IV, punto 1.2). Il datore di lavoro deve richiedere deroga all'ASL oppure, se non concedibile, trovare una soluzione strutturale. Nel frattempo dovrà documentare la situazione e ridurre al minimo i rischi aggiuntivi derivanti dalla scarsa aerazione e luminosità.