Auto va avanti da sola. Stop ferma voce e avanzamento quando devi spiegare tu.
1 · Obiettivi della sessione
Questa sessione (4 ore) tratta la gestione degli infortuni sul lavoro: definizioni, obblighi di denuncia, analisi delle cause e indagine post-infortunio, con i modelli di causalità (Heinrich, Swiss Cheese, TRIPOD, Why-Because).
Al termine saprai:
- Distinguere infortuni, quasi-infortuni, mancati infortuni (near miss) e comportamenti sicuri
- Applicare gli obblighi di denuncia INAIL (art. 53 D.P.R. 1124/1965 e art. 18 D.Lgs. 81/08)
- Condurre un'indagine post-infortunio con la tecnica dei 5 Perché e il diagramma di Ishikawa
- Applicare il modello Swiss Cheese (Reason) per la comprensione degli incidenti
- Scrivere un rapporto di indagine infortunio completo e corredato di azioni correttive
- Calcolare gli indici INAIL (IF, IG) e interpretarli ai fini del miglioramento
Riferimenti normativi
D.P.R. 30/6/1965 n. 1124 (artt. 53, 54, 56) — D.Lgs. 81/08 art. 18 c. 1 lett. r/s/t — D.Lgs. 38/2000 (INAIL) — Circ. INAIL 39/2016 (denuncia telematica) — ISO 45001:2018 clausola 10.2 — D.Lgs. 231/2001 reati 589/590 c.p.
2 · Definizioni: infortuni, quasi-infortuni, near miss
| Evento | Definizione | Obbligo di registrazione/segnalazione |
| Infortunio sul lavoro | Lesione corporale originata da causa violenta in occasione di lavoro (art. 2 D.P.R. 1124/1965) | Denuncia INAIL obbligatoria se > 3 giorni di assenza (o mortale/con pericolo vita) |
| Infortunio in itinere | Infortunio occorso nel tragitto casa-lavoro-casa con mezzo necessario (art. 12 D.Lgs. 38/2000) | Stessa denuncia INAIL; esclude uso del mezzo di trasporto privato se non necessario o per colpa grave |
| Quasi-infortunio (near miss) | Evento non pianificato che non ha causato lesioni ma avrebbe potuto farlo in condizioni diverse | Registrazione interna obbligatoria nel SGSL; non denuncia INAIL |
| Mancato infortunio (unsafe condition/act) | Condizione o comportamento non sicuro che, se non corretto, potrebbe causare un infortunio | Registrazione interna nel sistema di reporting; ispezione |
| Infortunio senza inabilità | Lesione che non causa assenza dal lavoro (solo pronto soccorso) | Registrazione nel registro infortuni (art. 18 c. 1 lett. r D.Lgs. 81/08) |
3 · Piramide di Heinrich e triangolo degli incidenti
Piramide di Heinrich (1931) — Legge proporzionale degli infortuni
Per ogni infortunio mortale ci sono circa:
1 mortale : 29 infortuni gravi : 300 quasi-infortuni : 3.000 comportamenti non sicuri
(Rapporto aggiornato da Frank Bird, 1969: 1 : 10 : 30 : 600 near miss : 10.000 unsafe acts)
Implicazione pratica: Agire in fondo alla piramide (unsafe acts e near miss) è più efficace e meno costoso che intervenire solo dopo gli infortuni gravi. Un buon sistema di reporting dei near miss ha un NMR decine di volte superiore all'IF. L'obiettivo del SGSL è invertire la proporzione: molti near miss segnalati → pochi infortuni.
Limiti di Heinrich: I rapporti numerici sono empirici e variano per settore. La teoria del "domino" (Heinrich) è superata: gli incidenti hanno cause multiple e sistemiche, non sempre sequenziali. I modelli moderni (Swiss Cheese, TRIPOD, STAMP) sono più adeguati per sistemi complessi.
4 · Modello Swiss Cheese (Reason, 1990)
Il modello di James Reason descrive come gli incidenti in sistemi complessi siano causati dall'allineamento di buchi in più strati di difesa:
Layers del modello Swiss Cheese
Ogni strato di difesa = una fetta di groviera con buchi variabili nel tempo:
1.
Errori latenti (organizational failures): decisioni manageriali, cultura della sicurezza, progettazione dei sistemi
2.
Condizioni locali (workplace factors): pressione temporale, attrezzature difettose, formazione inadeguata
3.
Atti non sicuri (unsafe acts): errori attivi degli operatori (slips, lapses, mistakes, violations)
4.
Difese: barriere fisiche, procedure, formazione, supervisione, DPI
Quando i buchi si allineano → l'incidente si verifica
Distinzione errori attivi vs latenti (Reason):
Errori attivi: commessi direttamente dall'operatore (es.: premere il pulsante sbagliato). Effetti immediati.
Errori latenti: decisi lontano nel tempo e nello spazio dall'incidente (es.: budget tagli manutenzione, procedure obsolete). Questi sono i più pericolosi e difficili da identificare.
5 · Obblighi di denuncia infortuni: iter e termini
Art. 53 D.P.R. 1124/1965 + Circ. INAIL 39/2016 — Termini di denuncia
Il datore di lavoro deve denunciare all'INAIL gli infortuni sul lavoro che abbiano come conseguenza la morte o l'inabilità permanente di qualsiasi grado o l'inabilità temporanea che comporti l'astensione dal lavoro per più di 3 giorni (escluso quello dell'infortunio).
| Tipo infortunio | Termine denuncia INAIL | Modalità |
| Inabilità temporanea > 3 giorni | Entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico | Telematica tramite portale INAIL |
| Infortuni mortali o con pericolo di vita | Entro 24 ore dall'accadimento | Telematica + comunicazione telefonica Autorità di P.S./ASL |
| Infortuni senza prognosi iniziale > 3 gg (ma che si prolungano) | Entro 2 giorni dal certificato di prolungamento | Telematica |
| Inabilità 1–3 giorni (solo PS) | Registrazione sul Registro Infortuni; no denuncia INAIL | Registro cartaceo/informatizzato (art. 18 c. 1 lett. r) |
Sanzione per omessa/ritardata denuncia (art. 55 D.P.R. 1124/1965): Ammenda da € 1.290 a € 7.745. Per infortuni mortali: sanzione fino a € 12.911. In caso di plurime violazioni, la sanzione si applica tante volte quante sono le violazioni.
6 · Indagine post-infortunio: metodologia
L'indagine post-infortunio ha lo scopo di identificare le cause radice per prevenire la ripetizione, non di ricercare colpevoli:
Fasi dell'indagine infortuni:
- 1. Preservazione della scena: messa in sicurezza + conservazione delle evidenze (fotografie, campioni) senza alterare lo stato dei luoghi
- 2. Raccolta informazioni: interviste a infortunato, testimoni, responsabili; analisi dei documenti (registri manutenzione, formazione, procedure)
- 3. Ricostruzione della sequenza temporale: cronologia degli eventi con timeline grafica
- 4. Analisi delle cause radice: tecniche di Root Cause Analysis (RCA) — 5 Perché, Fishbone, TRIPOD Beta
- 5. Piano di azioni correttive: misure correttive per ogni causa radice con responsabile e scadenza
- 6. Rapporto finale e diffusione: condivisione con la direzione, RLS, lavoratori (lesson learned)
7 · Analisi delle cause radice: 5 Perché e diagramma di Ishikawa
Tecnica dei 5 Perché (Sakichi Toyoda — Toyota Production System)
Evento: Operatore scivola e cade sull'olio rovesciatosi sul pavimento.
Perché 1? → Il pavimento era scivoloso per la presenza di olio.
Perché 2? → Una guarnizione della macchina perdeva olio.
Perché 3? → La guarnizione era usurata (vita utile superata).
Perché 4? → Non era stata eseguita la manutenzione programmata.
Perché 5? → Il piano di manutenzione preventiva non era monitorato.
Causa radice: sistema di gestione della manutenzione preventiva inadeguato.
Diagramma di Ishikawa (fishbone / causa-effetto): Organizza le cause nelle 6 categorie: Macchine, Metodi, Materiali, Manodopera (Uomini), Misurazioni, Ambiente (6M). Utile per brainstorming di gruppo: ogni categoria può avere cause principali e sotto-cause. Non sostituisce i 5 Perché: i due metodi si integrano.
8 · TRIPOD Beta: analisi infortuni in sistemi complessi
Il metodo TRIPOD Beta (sviluppato da Shell e Shell Research in collaborazione con le università di Leiden e Manchester) è basato sul modello di Reason e analizza l'infortunio attraverso 11 fattori di base del guasto (Basic Risk Factors — BRF):
| BRF | Descrizione |
| Progettazione degli strumenti (Design) | Attrezzature progettate senza considerare l'interfaccia uomo-macchina |
| Manutenzione (Hardware) | Mancata manutenzione o manutenzione inadeguata |
| Procedure (Procedures) | Procedure inesistenti, non aggiornate, non pratiche |
| Formazione (Training) | Lavoratori non formati, formazione non efficace |
| Supervisione (Supervision) | Supervisione inadeguata; sorveglianza delle attività a rischio assente |
| Incompatibilità obiettivi (Incompatible goals) | Pressione produttiva che confligge con sicurezza |
| Comunicazione (Communication) | Mancanza di informazioni critiche al momento giusto |
| Organizzazione (Organization) | Struttura organizzativa che non supporta la sicurezza |
| Ambiente fisico (Physical environment) | Fattori ambientali che contribuiscono all'errore umano |
| Housekeeping (Housekeeping) | Disordine; pulizia; accatastamento improprio |
| Protezioni (Defenses) | Difese assenti o inadeguate |
9 · Rapporto di indagine infortuni: struttura tipo
| Sezione | Contenuto |
| 1. Dati identificativi | Azienda, data/ora/luogo infortunio, infortunato (dati anonimi in report esterno), mansione, anzianità |
| 2. Descrizione dell'accaduto | Narrazione cronologica dettagliata; diagramma di flusso eventi; fotografie |
| 3. Lesioni riportate | Tipo di lesione, distretto, prognosi, giorni di prognosi INAIL |
| 4. Analisi cause immediate | Atto non sicuro, condizione non sicura che ha causato direttamente l'infortunio |
| 5. Analisi cause radice (RCA) | 5 Perché + diagramma Ishikawa + TRIPOD BRF identificati |
| 6. Fattori contributivi | Fattori che hanno aumentato la probabilità o la gravità (mancanza di formazione, carenza DPI, manutenzione) |
| 7. Piano di azioni correttive | Azione · Responsabile · Scadenza · Indicatore verifica efficacia |
| 8. Lesson learned | Sintesi comunicabile a tutti i lavoratori per prevenire recidiva |
| 9. Firme | RSPP, Dirigente area, Medico competente, RLS (per presa visione) |
10 · Statistiche infortuni: registri e indici INAIL
Art. 18 c. 1 lett. r D.Lgs. 81/08 — Registro infortuni
Il datore di lavoro è obbligato a "tenere il registro degli infortuni, in cui sono annotati cronologicamente gli infortuni sul lavoro che comportano un'assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell'evento." Il Registro deve contenere: nome/cognome dell'infortunato, data/luogo/causa/natura lesione, giorni di assenza.
Indici statistici INAIL
Indice di Frequenza (IF) = (N. infortuni con almeno 1 giorno assenza / Ore lavorate totali) × 10⁶
Indice di Gravità (IG) = (Giorni persi per inabilità temporanea / Ore lavorate totali) × 10³
Nota: per IG, le lesioni permanenti e i decessi si convertono in giorni convenzionali (tabella INAIL: morte = 7.500 gg; invalidità 100% = 6.000 gg)
| Settore | IF tipico | IG tipico |
| Costruzioni | 25–40 | 1,0–2,0 |
| Manifatturiero | 12–20 | 0,5–1,0 |
| Sanità e assistenza | 20–30 (incl. infortuni per aggressioni) | 0,7–1,3 |
| Uffici/amministrazione | 3–6 | 0,1–0,3 |
11 · Near miss reporting: cultura e sistemi
Perché i lavoratori NON segnalano i near miss:
- Timore di ripercussioni disciplinari ("non voglio guai")
- Cultura aziendale punitiva (blame culture)
- Convinzione che "non è successo niente di grave, perché segnalare?"
- Scarsa fiducia che la segnalazione produca miglioramenti
- Sistema di segnalazione complicato o macchinoso
Come promuovere il near miss reporting:
- Cultura non punitiva (just culture): distinzione tra errore involontario e violazione deliberata
- Sistema anonimo di segnalazione (app, cassetta dei suggerimenti anonima)
- Feedback visibile entro 48h: "grazie alla tua segnalazione abbiamo fatto X"
- Obiettivi di sicurezza basati su near miss segnalati (non su zero infortuni)
- Riconoscimento e premiazione dei segnalatori
- Formazione specifica: "cosa è un near miss? come si segnala?"
Just Culture (David Marx, 2001) — 3 comportamenti distinti
1.
Errore umano (inadvertent action): consolida e forma → risposta: supporto
2.
Comportamento rischioso (at-risk behavior): non si percepisce il rischio → risposta: coaching
3.
Violazione dolosa (reckless behavior): ignora il rischio conosciuto → risposta: azione disciplinare
12 · Il ruolo dell'RSPP nell'indagine infortuni e nel miglioramento
Art. 33 D.Lgs. 81/08 — Compiti del SPP
Il Servizio di Prevenzione e Protezione elabora le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali; propone i programmi di informazione e formazione dei lavoratori; partecipa alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica di cui all'articolo 35; fornisce ai lavoratori le informazioni di cui all'articolo 36.
Responsabilità RSPP nell'indagine infortuni:
- Coordina le attività di indagine post-infortunio
- Garantisce la preservazione delle evidenze e la corretta raccolta delle testimonianze
- Redige o supervisiona il rapporto di indagine
- Propone le azioni correttive al datore di lavoro
- Monitora l'efficacia delle azioni correttive implementate
- Aggiorna il DVR se l'indagine rivela nuovi pericoli o misura l'inadeguatezza di quelle esistenti
- Diffonde le lesson learned a tutti i lavoratori (anche in altri reparti/siti)
Attenzione: L'RSPP non ha responsabilità penale diretta per l'infortunio (non è posizione di garanzia ex art. 40 c. 2 c.p.), ma può rispondere per colpa specifica se ha omesso o mal eseguito i compiti di cui all'art. 33 D.Lgs. 81/08 (Cass. Pen. SS.UU. 38343/2014 — caso ThyssenKrupp).
13 · Verifica di apprendimento — Sessione 10
Caso pratico
Un carrellista esperto è rimasto schiacciato tra il carrello elevatore e una scaffalatura perché procedeva a retromarcia senza segnale acustico (guasto non segnalato). Nessun pedone era autorizzato in quella corsia ma le vie erano mal delimitate. L'infortunio è avvenuto durante la sostituzione di un collega (fine turno anticipata). Traccia:
a) Applica i 5 Perché per identificare la causa radice principale.
b) Identifica almeno 3 BRF TRIPOD coinvolti.
c) Quali azioni correttive proponi (almeno 2 per livello gerarchico: ingegneristico, amministrativo, DPI)?
d) Entro quanto denunci l'infortunio all'INAIL e con quale modalità, se la prognosi è 45 giorni?
Punti chiave da ricordare:
- Denuncia INAIL > 3 giorni: entro 2 giorni dal certificato medico; entro 24h se mortale
- Registro infortuni: tutti gli infortuni con almeno 1 giorno di assenza (escluso l'evento)
- Swiss Cheese: errori latenti > errori attivi per importanza sistemica
- Just culture: errore umano → supporto; violazione dolosa → disciplina
- IF = infortuni × 10⁶ / ore lavorate; IG = giorni × 10³ / ore lavorate