📋 RSPP/ASPP MOD.B · Sess. 11
⌂ Indice
Modulo B — Primo soccorso ed emergenze · Sessione 11 di 12

Auto va avanti da sola. Stop ferma voce e avanzamento quando devi spiegare tu.

1 · Obiettivi della sessione

Questa sessione (4 ore) tratta il primo soccorso aziendale e la gestione delle emergenze, disciplinati dal D.M. 388/2003 e dal D.M. 10/3/1998 sulla prevenzione incendi.

Al termine saprai:
  • Classificare le aziende in gruppi A, B, C per l'organizzazione del primo soccorso (D.M. 388/2003)
  • Descrivere il contenuto minimo della cassetta di pronto soccorso per ogni gruppo
  • Organizzare la squadra di emergenza e il piano di evacuazione (D.M. 10/3/1998)
  • Applicare la sequenza BLSD (Basic Life Support & Defibrillation) per l'arresto cardiaco
  • Gestire le emergenze chimiche: fuoriuscita, inalazione, contatto
  • Redigere e testare il Piano di Emergenza ed Evacuazione (PEE)
Riferimenti normativi D.M. 15/7/2003 n. 388 (primo soccorso) — D.M. 10/3/1998 (prevenzione incendi e gestione emergenze) — D.Lgs. 81/08 artt. 18, 43, 45 — Linee guida ILCOR/ERC 2021 (BLS) — D.Lgs. 81/08 art. 46 (antincendio)

2 · D.M. 388/2003: classificazione aziende e organizzazione PS

Art. 1 D.M. 388/2003 — Gruppi aziende Le aziende si distinguono in tre gruppi sulla base dell'attività svolta, del numero di lavoratori e dei fattori di rischio presenti.
GruppoAziendeFormazione addetti PSDotazione minima
Gruppo AIndustrie a rischio elevato (esplosivi, fuochi artificiali, cave, radioattività) con >5 lavoratori; aziende industriali (D.M. 16/5/2001) con >5 lavoratori; estrazioni di oli minerali; impianti chimici con >3 lavoratori16 ore (12h teoria + 4h pratica) ogni 3 anniCassetta PS + pacchetto di medicazione (se distaccamenti remoti)
Gruppo BAziende non in gruppo A con 3–5 lavoratori; aziende agricole con >5 lavoratori esposti a pesticidi12 ore ogni 3 anniCassetta PS
Gruppo CAziende non in gruppo A con <3 lavoratori; autonomi12 ore ogni 3 anniPacchetto di medicazione (art. 2 All. 2)

3 · Contenuto cassetta di pronto soccorso (All. 1 D.M. 388/2003)

PresidioQuantità minima (gruppo A)Nota
Guanti sterili monouso (misura L)5 paiaIn lattice e in vinile (allergia latex)
Flacone soluzione fisiologica (500 ml)2Per lavaggio ferite e occhi
Compresse di garza sterile 10×1010 buste da 5Per tamponamento ferite
Cerotti adesivi assortiti2 confezioniAnche ipoallergenici
Rotolo cerotto 2,5 cm × 5 m2
Rotolo benda orlata (7 cm)3
Coperta isotermica monouso (oro-argento)2Per shock ipotermico/traumatico
Laccio emostatico2Per emorragie massive arti
Forbici angolate (tipo chirurgico)1Per taglio vestiti
Maschera facciale di protezione (per RCP)1Valvola antiriflusso; protezione soccorritore
Termometro1
Elenco numeri di emergenza1118, 115, 112, medico aziendale
Posizione cassetta PS: Facilmente accessibile, segnalata (croce verde su sfondo bianco), nota a tutti i lavoratori. Verificata periodicamente dall'addetto PS. Medicinali: ESCLUSI dalla cassetta PS aziendale (solo medico può somministrare farmaci).

4 · Numeri di emergenza e catena del soccorso

NumeroServizioQuando chiamare
118Emergenza sanitaria (Soccorso medico)Infortuni gravi, arresto cardiaco, traumi, intossicazioni, malori
115Vigili del fuocoIncendi, crolli, NBCR (nucleare, biologico, chimico, radiologico)
112Numero unico emergenzeDisponibile in tutta UE; smista a 118/115/113
800 274 274CAV (Centro Antiveleni) — MilanoIntossicazioni da sostanze chimiche, farmaci, morsi animali
Cosa comunicare al 118
1. Chi chiama (nome + azienda + indirizzo PRECISO con cap e comune)
2. Cosa è successo (descrizione sintetica dell'evento)
3. Quante persone coinvolte
4. Condizioni dell'infortunato (cosciente? respira? sanguina?)
5. Interventi già effettuati
6. NON riagganciare finché non lo dice il 118
Regola d'oro del primo soccorso: Prima metti in sicurezza te stesso (pericolo residuo?), poi chiama soccorso, poi intervieni. Un secondo infortunato peggiora sempre la situazione.

5 · BLS-D: sequenza per l'arresto cardiaco (linee guida ERC 2021)

Catena della sopravvivenza ERC 2021: Riconoscimento precoce + chiamata aiuto → RCP precoce → Defibrillazione precoce → Cure post-rianimazione → Recupero
Sequenza BLS adulto (aggiornamento ERC 2021)
1. S — Safety: valuta la sicurezza della scena; allontana pericoli
2. S — Stimulation: chiama il paziente, scuoti le spalle; assenza di risposta?
3. S — Shout for help: grida aiuto; chiedi a qualcuno di chiamare 118 e prendere il DAE
4. A — Airway: iperestendi il capo (head tilt) + solleva il mento (chin lift); rimuovi corpi estranei visibili
5. B — Breathing: guarda-ascolta-senti max 10 secondi; assenza/respiro agonica? → inizia RCP
6. C — Compressions: 30 compressioni sternali (100-120/min; profondità 5-6 cm; riespansione completa)
7. Ventilazioni: 2 ventilazioni di soccorso (1 secondo ciascuna; espansione torace visibile)
8. D — Defibrillation: appena disponibile il DAE: accendi, applica piastre, segui le istruzioni vocali; carica/eroga shock se indicato; riprendi RCP subito dopo shock (non aspettare rivalutazione)
Solo compressioni (Compression-Only CPR): Se non sei formato o non vuoi fare le ventilazioni: continua le sole compressioni fino all'arrivo del 118. Efficacia 60-70% rispetto alla RCP standard per i primi 4-6 minuti.

6 · DAE (Defibrillatore Automatico Esterno): normativa e utilizzo

L. 116/2021 (Legge Capitano Ultimo) — DAE obbligatori Obbligo di dotazione di DAE nei luoghi pubblici e privati aperti al pubblico con oltre 500 persone (stadi, palestre, centri commerciali, aeroporti). Dal 1/1/2027: obbligo esteso a stazioni ferroviarie, metro, porti, centri commerciali >10.000 m². Aziende: obbligo di valutazione; fortemente consigliato per aziende con >50 lavoratori e/o situazioni remote dal 118.
Parametro DAEValore/Modalità
Shock energetico (bifasico)150–200 J (primo shock); successivi 150–360 J
Ritmi defibrillabiliFV (fibrillazione ventricolare) + TV senza polso
Ritmi non defibrillabiliAsistolia; PEA (attività elettrica senza polso) → solo RCP
Posizionamento piastreDestra: sotto clavicola destra; Sinistra: ascella sinistra (posizione apicale)
Intervallo shock-ripresa RCPImmediato (max 10 sec per rivalutazione); non attendere il "ritmo"
Pediatrico (<8 anni/25 kg)Piastre pediatriche o attenuatori di energia (dose ridotta)
Chi può usare il DAE: Qualsiasi persona, anche senza formazione specifica. I DAE sono macchine automatiche che analizzano il ritmo e decidono autonomamente se erogare lo shock. La responsabilità del soccorritore laico è protetta dalla legge del buon samaritano (art. 54 c.p. — stato di necessità).

7 · Emergenze chimiche: procedure di intervento

Tipo emergenza chimicaAzione immediataDPI soccorritore
Fuoriuscita liquido chimico sul pavimento1. Allontana le persone dalla zona; 2. Ventila il locale; 3. Usa kit di assorbimento (sabbia o assorbenti specifici per tipo chimico); 4. Contenimento versamento; 5. Smaltimento rifiuto chimicoGuanti chimici EN374; visiera; tuta resistente al chimico; scarpe antinfortunistiche
Inalazione gas/vapori tossici1. Porta la vittima in aria fresca immediatamente; 2. Chiama 118; 3. Posizione semiseduta; 4. Se cosciente: mantieni caldo; 5. Porta SDS alla vittima e al 118Autorespiratore (SCBA) per il soccorritore se gas ancora presente
Contatto chimico cute1. Rimuovi vestiti contaminati; 2. Lava con acqua corrente per min 15–20 minuti (salvo controindicazione SDS); 3. NON usare neutralizzanti; 4. Chiama 118 se sostanza corrosivaGuanti monouso; visiera; doccia di emergenza H₂O
Contatto chimico occhi1. Lavaggio oculare immediato con acqua o soluzione fisiologica per 20 minuti (lavaocchi di emergenza); 2. Occhio aperto forzatamente; 3. Pronto soccorso oculistico urgenteDoccia oculare di emergenza certificata EN 15154-1/2
Requisiti doccia di emergenza (EN 15154): Entro 10 secondi a piedi dall'area pericolosa; portata acqua ≥ 75 L/min per 15 minuti; temperatura 16–38°C; testata mensilmente (spurgo tubazioni).

8 · Piano di Emergenza ed Evacuazione (PEE): struttura

D.M. 10/3/1998 (All. VIII) — Contenuto piano di emergenza Il piano di emergenza deve prevedere: le azioni che i lavoratori devono mettere in atto in caso di incendio; le procedure per l'evacuazione del luogo di lavoro; le disposizioni per chiedere l'intervento dei VVF e per fornire le necessarie informazioni al loro arrivo; le specifiche misure per assistere le persone disabili.
Struttura tipo del PEE
1. Scopo e campo di applicazione (azienda, stabilimento, piani interessati)
2. Descrizione del sito (planimetrie con vie di esodo, uscite, idranti, DAE, cassette PS)
3. Analisi dei rischi di emergenza (incendio, esplosione, chimico, sismico, black-out)
4. Organizzazione dell'emergenza: ruoli (Responsabile emergenza, Addetti antincendio, Addetti PS, Addetti evacuazione)
5. Procedure operative per scenario (chi fa cosa, in che ordine, in quanto tempo)
6. Piano di evacuazione: vie di esodo, punto di raccolta, chiamata 118/115
7. Moduli e registrazioni: registro esercitazioni, elenco addetti
8. Frequenza prove di evacuazione: almeno 1×/anno (>300 persone: 2×/anno)

9 · Squadra di emergenza: composizione e formazione

Art. 18 c. 1 lett. b + Art. 43 D.Lgs. 81/08 — Squadra emergenza Il datore di lavoro designa preventivamente i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza. I lavoratori designati non possono rifiutare la designazione se non per giustificato motivo.
Ruolo emergenzaFormazione obbligatoriaAggiornamento
Addetto antincendio (rischio basso)4 ore (teoria + pratica con estintore)Ogni 5 anni (2 ore)
Addetto antincendio (rischio medio)8 oreOgni 5 anni (5 ore)
Addetto antincendio (rischio elevato)16 ore + prova pratica VVFOgni 5 anni (8 ore)
Addetto primo soccorso (Gruppo A)16 ore (12h teoria + 4h pratica BLS)Ogni 3 anni (6 ore)
Addetto primo soccorso (Gruppo B/C)12 oreOgni 3 anni (4 ore)
Responsabile emergenza (EMR)Formazione antincendio rischio sito + addestramento specificoContestuale agli addetti
Rapporto addetti squadra/lavoratori: Non è normato un rapporto fisso; la prassi è avere almeno 1 addetto antincendio e 1 addetto PS per turno di lavoro, su ogni piano, con sufficiente ridondanza per le assenze.

10 · Gestione infortuni con trauma: protocolli

TraumaAzione primo soccorsoNON fare
Trauma cranico con perdita di coscienzaPosizione laterale di sicurezza (PLS) se respira; iperestensione capo se apnea; chiamata 118; immobilizzazione cervicale se sospetto trauma rachideNON scuotere; NON muovere senza collare cervicale se trauma da caduta/impatto
Emorragia esterna massivaCompressione diretta e prolungata con garza (min 5–10 min); laccio emostatico se arto e compressione inefficace; segnare ora applicazione laccioNON rimuovere corpo estraneo conficcato nella ferita
Frattura sospetta artoImmobilizzazione in posizione trovata; ghiaccio avvolto in panno (20 min); sollevamento artoNON ridurre la frattura; NON calzature strette; NON applicare calore
UstioneRaffreddare con acqua fredda corrente per 20 minuti (non ghiaccio); coprire con garze sterili umide; non rompere vesciche; chiamare 118 se >10% superficie corporea o volto/mani/genitaliNON burro o olio (trattengono calore); NON ghiaccio (ipotermia); NON pomate
Sospetta intossicazione da COAllontana da zona immediatamente; aria fresca; O₂ ad alto flusso se disponibile; chiamata 118 urgente; non rientrare senza autorespiratoreNON rientrare senza SCBA; CO non ha odore né colore

11 · Prove di evacuazione: organizzazione e valutazione

Pianificazione della prova di evacuazione:
  • Comunicare data e ora al personale in anticipo (ma non il minuto esatto per realismo parziale)
  • Nominare un coordinatore generale e "osservatori" per ogni piano (rilevano criticità)
  • Definire il punto di raccolta e il registro presenze (roll-call)
  • Simulare scenari realistici (es.: scala A non disponibile per incendio)
  • Considerare persone con disabilità motorie: piano di evacuazione personale (PEEP)
  • Verificare il funzionamento delle uscite di emergenza, delle porte tagliafuoco e dei sistemi di illuminazione di emergenza
Valutazione dell'esercitazione
KPI da misurare:
· Tempo totale evacuazione (obiettivo: <3 min per edificio basso; <6 min edifici alti)
· % lavoratori che raggiungono il punto di raccolta entro tempo obiettivo
· N. di uscite di emergenza trovate bloccate/difficili
· N. lavoratori che non sapevano dove andare (formazione carente)
· Comportamenti non conformi (uso ascensore, corsa, abbandono del punto raccolta)
Persone con disabilità (PEEP — Personal Emergency Evacuation Plan): Per ogni lavoratore con disabilità motoria/sensoriale: procedura individualizzata, spazio sicuro di attesa (area rifugio certificata EN 81-72 per ascensori antincendio), responsabile dedicato.

12 · Gestione stress post-traumatico da infortuni gravi (CISM)

Il personale che assiste a infortuni gravi o mortali può sviluppare reazioni acute da stress (ARS) o disturbo post-traumatico da stress (PTSD):

CISM — Critical Incident Stress Management
CISD (Critical Incident Stress Debriefing): incontro di gruppo strutturato entro 24-72h dall'evento critico, condotto da professionista CISM (psicologo o counselor addestrato).
Fasi: introduzione → fatti (cosa hai fatto?) → pensieri (primo pensiero?) → reazioni (cosa ti ha colpito?) → sintomi (come ti senti?) → insegnamento → rientro
Obiettivo: normalizzare le reazioni, ridurre stigma, identificare chi necessita di supporto clinico.
Art. 28 c. 1 D.Lgs. 81/08 Lo stress derivante da eventi traumatici sul lavoro (infortuni gravi, decessi di colleghi, aggressioni, incidenti critici) rientra nella valutazione del rischio stress lavoro-correlato. Il datore deve prevedere misure di supporto psicologico post-incidente.
Forze dell'ordine, soccorritori, sanitari: Categorie a elevata esposizione a eventi critici. Programmi CISM strutturati riducono l'incidenza di PTSD del 40–60% (EvidenceBase: Deahl 2000; Mitchell 1986). L'azienda deve avere procedure scritte per la gestione post-trauma.

13 · Verifica di apprendimento — Sessione 11

Scenario 1: Arresto cardiaco in mensa
Un lavoratore di 52 anni cade privo di sensi in mensa durante la pausa pranzo. Non risponde agli stimoli, non respira normalmente. Il DAE è a 30 metri. Descrivi: la sequenza completa del BLS-D, chi chiama il 118, chi va a prendere il DAE, come si usa il DAE, e per quanti cicli continuate la RCP fino all'arrivo del 118.
Scenario 2: Fuoriuscita acido cloridrico (HCl 37%)
In un laboratorio chimico si rompe un contenitore da 5 L di HCl 37%. L'addetto ha i guanti da lavoro standard (non chimici). Descrivi: azioni immediate del primo soccorritore (cosa fa/non fa), DPI necessari per l'intervento di contenimento, procedura di decontaminazione dell'addetto se esposto, numero CAV da chiamare.
Punti chiave da ricordare:
  • Gruppo A: formazione PS 16h, aggiornamento ogni 3 anni
  • BLS adulto 2021: 30 compressioni : 2 ventilazioni; 100–120/min; 5–6 cm profondità
  • Ustioni: acqua fredda 20 minuti; NON ghiaccio, NON burro
  • Lavaocchi emergenza: 20 minuti di lavaggio per acidi/basi
  • Prove evacuazione: min 1/anno; misurare tempo totale evacuazione