📋 RSPP/ASPP MOD.B · Sess. 2
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Modulo B — Macchine e impianti · Sessione 2 di 12

Auto va avanti da sola. Stop ferma voce e avanzamento quando devi spiegare tu.

1 · Obiettivi della sessione

Questa sessione (4 ore) tratta i rischi per la sicurezza derivanti da macchine, attrezzature e impianti, con riferimento alla Direttiva Macchine, alle norme di sicurezza funzionale e alle verifiche periodiche obbligatorie.

Al termine saprai:
  • Applicare la Direttiva Macchine 2006/42/CE e il nuovo Regolamento UE 2023/1230
  • Verificare la marcatura CE e il fascicolo tecnico
  • Identificare ripari e dispositivi di sicurezza su macchine e organi in moto
  • Gestire la LOTO (Lockout/Tagout) e il permesso di lavoro
  • Conoscere le verifiche periodiche degli impianti (INAIL/ASL)
  • Valutare il rischio esplosione ATEX
Riferimenti normativi principali Direttiva Macchine 2006/42/CE — D.Lgs. 81/08 Titolo III (artt. 69–87) e All. V-VII — Reg. UE 2023/1230 (macchine, in vigore 20/01/2027)

2 · Direttiva Macchine 2006/42/CE: struttura e campo di applicazione

Art. 2 Direttiva 2006/42/CE — Definizione di macchina "Insieme equipaggiato o destinato ad essere equipaggiato di un sistema di azionamento diverso dalla forza umana o animale diretta, composto di parti o di componenti, di cui almeno uno mobile, collegati tra loro solidalmente per un'applicazione ben determinata."
CategoriaEsempiRegime
MacchineTorni, presse, saldatrici, gru, escavatoriCertificazione produttore + dichiarazione conformità CE
Quasi-macchineRiduttori, cilindri idraulici (non autonomi)Dichiarazione d'incorporazione; non hanno marcatura CE propria
Macchine cat. speciale (All. IV Direttiva)Seghe circolari, presse, iniezione plasticaOrganismo notificato (ON) obbligatorio per certificazione
Nuovo Regolamento UE 2023/1230: Entrerà in vigore il 20 gennaio 2027 in sostituzione della Direttiva 2006/42/CE. Novità principali: integrazione sicurezza funzionale, AI, connettività (IoT), responsabilità economica degli operatori. I produttori devono iniziare ad adeguarsi ora.

3 · Marcatura CE: fascicolo tecnico e dichiarazione di conformità

La marcatura CE è la "firma" del produttore che dichiara la conformità ai requisiti essenziali di sicurezza (RES) dell'All. I della Direttiva Macchine:

DocumentoChi lo redigeContenuto
Fascicolo tecnico (Technical File)ProduttoreProgetto, calcoli, analisi dei rischi, norme tecniche applicate, schemi, test; non consegnato all'acquirente ma disponibile su richiesta autorità
Dichiarazione CE di conformitàProduttore / mandatarioNome produttore, descrizione macchina, direttive/norme applicate, firma rappresentante legale
Manuale d'uso e manutenzioneProduttoreIstruzioni in lingua italiana; obbligatorio consegnare con la macchina
Acquisto macchine usate: Se una macchina pre-CE (ante 1996) è immessa sul mercato UE o messa in servizio, il "nuovo" datore di lavoro diventa produttore responsabile e deve garantire la conformità ai RES. Verificare sempre la marcatura CE e il manuale italiano.
Responsabilità del datore di lavoro (art. 70 D.Lgs. 81/08): Può utilizzare solo macchine marcate CE (post 1996) o conformi all'All. V (pre-marcatura CE). In entrambi i casi, obbligo di formazione degli utilizzatori e manutenzione conforme al manuale.

4 · Protezioni su macchine: tipologie di ripari e dispositivi

I ripari separano fisicamente il lavoratore dalle zone pericolose; i dispositivi di sicurezza agiscono sul circuito di comando:

Tipo di protezioneCaratteristicheApplicazione tipica
Riparo fissoRimovibile solo con attrezzi; non smontabile durante il funzionamentoProtezione trasmissioni, ingranaggi
Riparo mobile con interbloccoLa macchina si arresta all'apertura; riavvio solo con riparo chiusoSportelli protezione frese, torni CNC
Riparo regolabileRegolabile manualmente per adattarsi al pezzo lavoratoSega circolare (paralama regolabile)
Barriera ottica (CEN/TS 62046)Fascio di raggi IR; arresta la macchina se il piano luminoso è interrottoPresse, robot, linee automatizzate
Bordo sensibile (tappeto/bordo)Sensore di pressione; arresta se calpestato/premutoRobot collaborativi, portoni automatici
Comando a uomo presente (a impulsi)La macchina funziona solo con la pressione continua del comandoGru a bandiera, paranchi, inietrici
ISO 13849-1 — Parti dei sistemi di controllo relative alla sicurezza (SRCS): Definisce i livelli di prestazione (PL a-e) richiesti per i dispositivi di interblocco in base alla probabilità di guasto pericoloso. PL e è il più alto (es. barriera su pressa con rischio amputazione).

5 · Organi in moto: distanze di sicurezza ISO 13857

La norma ISO 13857:2019 (ex EN 294/811) stabilisce le distanze di sicurezza minime per impedire il raggiungimento di zone pericolose con mani, braccia e arti inferiori:

Apertura/interstizioDistanza sicurezza arti superiori
Apertura ≤ 4 mm0 mm (impossibile introdurre le dita)
Apertura 4–6 mm (dito)≥ 120 mm dal pericolo
Apertura 6–12 mm (dito completo)≥ 200 mm
Apertura 12–20 mm (mano)≥ 850 mm
Apertura > 120 mm (corpo)≥ 1100 mm (accesso corpo intero)
Organi di trasmissione: Cinghie, catene, ingranaggi, alberi devono essere completamente ripparati o inaccessibili. La resistenza minima del riparo alla penetrazione è ≥ 250 N per ripari fissi (EN 953).
Zone di pericolo: Qualsiasi zona dentro o attorno a una macchina in cui la presenza di una persona esposta costituisce un rischio (Direttiva Macchine, art. 2 lett. d). Devono essere identificate nell'analisi dei rischi del fascicolo tecnico e nella valutazione dei rischi aziendale.

6 · Impianti elettrici: D.Lgs. 81/08 Titolo III Capo III

Art. 80 D.Lgs. 81/08 — Obblighi del datore di lavoro "Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché i lavoratori siano salvaguardati dai tutti i rischi di natura elettrica connessi all'impiego dei materiali, delle apparecchiature e degli impianti elettrici."
AspettoNorma tecnicaObbligo
Impianti civili/industrialiCEI 64-8 (7ª ed.)Progettazione, installazione, collaudo da elettricista abilitato
Messa a terraCEI 64-8; D.M. 37/2008Impianto dispersore + connessioni equipotenziali; verifica periodica INAIL
Protezione fulminazioneCEI EN 62305Valutazione del rischio fulmine; LPS se necessario
Ambienti a maggior rischioCEI 64-8 sez. 7Cantieri, piscine, locali medici: protezioni aggiuntive
Dichiarazione di conformitàD.M. 37/2008, art. 7Obbligatoria per ogni impianto nuovo o modificato
Rischio elettrico — classi di protezione:
  • Classe I: Apparecchi con messa a terra (simbolo ⏚)
  • Classe II: Doppio isolamento, no messa a terra (simbolo □)
  • Classe III: Alimentazione SELV/PELV (bassissima tensione sicura ≤ 50 V ca / 120 V cc)

7 · Verifiche periodiche impianti: D.M. 22/01/2008 n. 37 e All. VII D.Lgs. 81/08

Le verifiche periodiche degli impianti e delle attrezzature sono obbligatorie. La responsabilità è del datore di lavoro; l'esecuzione è affidata a organismi abilitati:

Impianto / attrezzaturaPeriodicitàEnte verificatore
Impianto di messa a terraOgni 2 anni (ambienti pericolosi) / ogni 5 anni (altri)INAIL o organismo abilitato
Impianto protezione scariche atmosfericheOgni 2 anniINAIL o organismo abilitato
Impianti in luoghi con pericolo esplosioneOgni 2 anniINAIL o organismo abilitato
Gru a torre, gru su autocarro, gru a ponteOgni annoINAIL o ASL
Paranchi (portata > 200 kg)Ogni 10 anni (prima verifica); poi annualeINAIL
Ascensori/montacarichiOgni 2 anni (portata > 3.000 kg) / ogni anno (altri)Organismo notificato
Recipienti a pressioneVariabile per categorie PED (Dir. 2014/68/UE)INAIL
Sanzione: Omessa verifica periodica → art. 87 D.Lgs. 81/08: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda. La verifica va richiesta prima della scadenza, non dopo.

8 · Impianti a pressione e di sollevamento: rischi specifici

Art. 71 co. 11 D.Lgs. 81/08 "Il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate nell'allegato VII a verifiche periodiche volte a valutarne l'effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza."
TipologiaRischio principalePrevenzione
Recipienti a pressione (serbatoi, scambiatori)Esplosione per sovrappressione o corrosioneValvola sicurezza tarata; verifica INAIL; manutenzione preventiva
CompressoriScoppio serbatoio; rottura cinghia; surriscaldamentoPressostato; valvola scarico; pulizia filtri
Gru a ponte (carroponte)Caduta carico; urto con strutture; fune usurataVerifica fune mensile; limitatori di corsa; segnalazione acustica
Carrelli elevatoriRibaltamento; caduta carico; investimento pedoniCintura sicurezza; limite carico; separazione corsie
Paranchi elettriciCaduta carico per guasto freno o rottura gancioGancio con linguetta sicurezza; freno a molla; test mensile
Marcatura CE gru e attrezzature sollevamento: Direttiva Macchine + EN 13001 (gru) + EN 14492 (paranchi). Obbligo di documentazione del collaudo iniziale e delle verifiche successive (libretto di immatricolazione INAIL).

9 · LOTO — Lockout/Tagout: procedura passo per passo

Il LOTO (Lockout/Tagout) è la procedura per la messa in sicurezza di macchine e impianti prima di qualsiasi intervento di manutenzione, pulizia o riparazione. Recepita in Italia dalla norma CEI EN 60204-1 e dall'art. 71 D.Lgs. 81/08:

Le 6 fasi del LOTO:
  • 1. Preparazione: Identificare tutte le fonti di energia (elettrica, idraulica, pneumatica, meccanica potenziale, termica)
  • 2. Avviso: Informare tutti gli operatori dell'imminente messa fuori servizio
  • 3. Spegnimento: Portare la macchina in stato di arresto con la procedura normale
  • 4. Isolamento: Azionare ogni dispositivo di isolamento energia (sezionatore, valvola, chiave pneumatica)
  • 5. Blocco (Lockout): Applicare lucchetto personale a ogni dispositivo di isolamento; il manutentore tiene la chiave
  • 6. Verifica: Tentativo di riavvio, scarico energia residua (pressione, volano), conferma stato zero energia
Tagout: Quando il blocco fisico non è possibile, si usa il cartellino (tag) con il nome del manutentore. Ha valore di avviso ma è meno sicuro del lucchetto. Preferire sempre il Lockout.
Permesso di lavoro (Permit to Work)
Documento formale che autorizza lavori a rischio elevato (spazi confinati, quota, caldo, impianti in tensione). Contiene: descrizione lavoro, rischi, misure preventive, DPI richiesti, firme autorizzative e durata. Obbligatorio nelle grandi aziende come Baker Hughes.

10 · Rischio esplosione: ATEX D.Lgs. 81/08 Titolo XI

Art. 287 D.Lgs. 81/08 — Campo di applicazione ATEX "Il presente titolo si applica alle attività lavorative in cui vi siano esplosivi o atmosfere esplosive dovute a gas, vapori, nebbie infiammabili o polveri combustibili."
ZonaFrequenza atmosfera esplosivaGas/vapori
Zona 0Presente in modo continuo o per lunghi periodiInterno serbatoi, vasche
Zona 1Probabile in condizioni normaliIntorno bocchettoni di riempimento
Zona 2Improbabile in condizioni normali (solo in caso di guasto)Intorno a valvole, flange
Zona 20Polveri: presente continuamenteInterno sili, miscelatori
Zona 21Polveri: probabile in condizioni normaliIntorno a punti di carico/scarico
Zona 22Polveri: improbabileIntorno a sili, filtri a manica
Apparecchiature ATEX: Devono essere certificate secondo la Dir. 2014/34/UE (ATEX prodotti). Categorie: I (miniere), II (industria. Gas: 1G/2G/3G; Polveri: 1D/2D/3D). Il "documento protezione contro le esplosioni" (art. 294 D.Lgs. 81/08) deve essere allegato al DVR.

11 · Attrezzature di lavoro: obblighi del datore di lavoro

Art. 71 D.Lgs. 81/08 — Obblighi del datore di lavoro nell'uso delle attrezzature "Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti di cui all'articolo precedente, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi."
ObbligoRiferimento
Verifica idoneità attrezzatura prima dell'usoArt. 71 co. 4
Formazione e addestramento specifico per attrezzature a rischioArt. 73 D.Lgs. 81/08 + Accordo S-R 22/2/2012
Controllo periodico dell'efficienzaArt. 71 co. 8
Verifiche periodiche All. VIIArt. 71 co. 11
Registro delle verifiche e manutenzioniArt. 71 co. 9
Accordo Stato-Regioni 22/02/2012: Obbliga a specifica formazione e addestramento per: carrelli elevatori, piattaforme di lavoro elevabili (PLE), gru per autoveicoli, gru a torre, gru mobile, pompe per calcestruzzo, escavatori, pale meccaniche, terne, trattori.
Esempio pratico
Un operaio usa un carroponte senza avere ricevuto la formazione specifica → violazione art. 73 + Accordo S-R 2012. Sanzione per il datore di lavoro: art. 87 D.Lgs. 81/08 (arresto o ammenda). L'operaio non può usare l'attrezzatura finché non ha completato il corso abilitante.

12 · Manutenzione preventiva e programma di controllo

La manutenzione preventiva è un pilastro della sicurezza delle macchine. Riduce i guasti improvvisi che possono generare situazioni di pericolo:

Tipo di manutenzioneDescrizioneApplicazione
Preventiva programmataSostituzione componenti a intervalli fissi (ore o tempo)Cinghie, filtri, lubrificazione
Predittiva (condition monitoring)Monitoraggio continuo parametri (vibrazione, temperatura, rumore)Cuscinetti, compressori, motori
Correttiva immediataIntervento a guasto avvenuto; non deve riguardare sicurezzaSolo per componenti non critici per sicurezza
Art. 64 D.Lgs. 81/08 "Il datore di lavoro provvede affinché i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi vengano sottoposti a regolare manutenzione tecnica e vengano eliminati, quanto più rapidamente possibile, i difetti rilevati."
Registro manutenzione: Obbligatorio per attrezzature soggette a verifica periodica (All. VII). Per le altre, fortemente consigliato come prova dell'adempimento del dovere di vigilanza del datore di lavoro.

13 · Riepilogo e verifica apprendimento

I punti chiave della Sessione 2:
  • Direttiva Macchine 2006/42/CE → marcatura CE, fascicolo tecnico, dichiarazione conformità
  • Reg. UE 2023/1230: in vigore 20/01/2027, estende a AI, IoT, connettività
  • Ripari: fisso, mobile con interblocco, regolabile, barriere ottiche, tappeti sensibili
  • Distanze sicurezza ISO 13857: apertura 4–6 mm → 120 mm distanza; corpo intero → 1100 mm
  • Verifiche periodiche All. VII: messa a terra (2-5 anni), gru (annuale), paranchi (10 anni + annuale)
  • LOTO: 6 fasi; lucchetto personale; scarico energia residua; permesso di lavoro
  • ATEX: zone 0-1-2 (gas) e 20-21-22 (polveri); documento protezione esplosioni nel DVR
Domanda di verifica
Un carroponte dello stabilimento ha la verifica INAIL scaduta da 3 mesi. Il responsabile di produzione ordina comunque di usarlo per lavori urgenti. Chi risponde e di cosa?

Risposta: Il datore di lavoro risponde per omessa verifica periodica (art. 71 co. 11 + art. 87 D.Lgs. 81/08). Il responsabile di produzione (se ha delega di funzioni ex art. 16) risponde per aver disposto l'uso di attrezzatura non verificata. L'RSPP deve aver segnalato per iscritto la scadenza e proposto sospensione dell'uso.
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