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1 · Obiettivi della sessione
Questa sessione (4 ore) tratta i rischi per la salute derivanti da agenti chimici pericolosi, con riferimento al sistema CLP, alle schede di sicurezza, alla valutazione del rischio chimico e ai casi particolari di cancerogeni e amianto.
Al termine saprai:
- Leggere un'etichetta CLP e identificare le classi di pericolo
- Navigare una Scheda di Dati di Sicurezza (SDS) in 16 sezioni
- Valutare il rischio chimico ai sensi degli artt. 217-223 D.Lgs. 81/08
- Applicare i valori limite TLV-TWA, TLV-STEL e TLV-C
- Gestire sostanze cancerogene, mutagene e amianto con le misure specifiche
- Scegliere DPI chimici adeguati (guanti, maschere facciali filtranti)
Riferimenti normativi principali
Reg. CE 1272/2008 (CLP) — Reg. CE 1907/2006 (REACH) — D.Lgs. 81/08 Titolo IX (artt. 221–265) — D.Lgs. 81/08 Titolo IX Capo II (cancerogeni) e Capo III (amianto)
2 · Classificazione CLP: sistema GHS europeo
Reg. CE 1272/2008 (CLP) — Classificazione, etichettatura e imballaggio
Recepisce in UE il Sistema Globalmente Armonizzato (GHS) delle Nazioni Unite. Obbligatorio dal 1/12/2010 per le sostanze e dal 1/6/2015 per le miscele.
| Categoria di pericolo | Esempi di classi |
| Pericoli fisici | Esplosivi, infiammabili (gas, liquidi, solidi, aerosol), comburenti, gas sotto pressione, auto-reattivi, perossidi organici, corrosivi per metalli |
| Pericoli per la salute | Tossicità acuta (1-4), corrosione/irritazione cutanea, lesioni oculari, sensibilizzazione, mutageni (1A,1B,2), cancerogeni (1A,1B,2), tossici per la riproduzione, STOT (tossicità su organi bersaglio specifici), pericolo da aspirazione |
| Pericoli ambientali | Pericoloso per l'ambiente acquatico (acuto 1; cronico 1-4), lesivo per lo strato di ozono |
Piccola guida ai cancerogeni CLP:
- Carc. 1A: Certamente cancerogeno per l'uomo (evidenza epidemiologica)
- Carc. 1B: Probabilmente cancerogeno (evidenza su animali)
- Carc. 2: Sospetto cancerogeno (studi limitati)
Frasi H: H350 (1A/1B può causare il cancro), H351 (2 sospettato di causare il cancro).
3 · Pittogrammi GHS: tutti i 9 simboli
| Simbolo | Nome | Pericoli tipici | Esempi sostanze |
| GHS01 | Bomba esplodente | Esplosivi, auto-reattivi, perossidi | TNT, azide di sodio |
| GHS02 | Fiamma | Infiammabili, auto-reattivi, piroforici | Benzina, idrogeno, acetone |
| GHS03 | Fiamma su cerchio | Comburenti | Perossido di idrogeno 30%, nitrati |
| GHS04 | Bombola a pressione | Gas compressi, liquefatti, disciolti | CO₂, propano, azoto |
| GHS05 | Corrosione | Corrosivi per metalli, pelle, occhi | Acido solforico, NaOH |
| GHS06 | Teschio su tibie incrociate | Tossicità acuta (cat. 1-3) | Cianuro, arsenico, sarin |
| GHS07 | Punto esclamativo | Tossicità acuta (cat. 4), irritante, narcotizzante | Xilene, butanone, molti solventi |
| GHS08 | Pericolo per la salute | Cancerogeni, mutageni, reprotossici, STOT, sensibilizzanti | Benzene, benzo[a]pirene, amianto |
| GHS09 | Ambiente | Tossico per ambiente acquatico | Tributiltina, metalli pesanti |
Etichetta CLP obbligatoria: Nome del fornitore, identificatori del prodotto, pittogrammi su sfondo bianco con bordo rosso, avvertenze (PERICOLO/ATTENZIONE), frasi H (pericolo) e frasi P (precauzione).
4 · Frasi H e P: lettura pratica dell'etichetta
Le frasi H (Hazard statements) descrivono la natura del pericolo; le frasi P (Precautionary statements) indicano le misure di precauzione:
| Tipo | Codice | Testo |
| H fisico | H200–H290 | Pericoli fisici (es. H226: liquido e vapori infiammabili) |
| H salute | H300–H373 | Pericoli per la salute (es. H315: provoca irritazione cutanea) |
| H ambiente | H400–H420 | Pericoli ambientali (es. H400: molto tossico per org. acquatici) |
| P generale | P100–P199 | Precauzioni generali (es. P102: tenere fuori dalla portata dei bambini) |
| P prevenzione | P200–P299 | Es. P260: non respirare polveri/fumi/gas/nebbie/vapori/aerosol |
| P risposta | P300–P399 | Es. P310: contattare immediatamente un CENTRO ANTIVELENI |
| P conservazione | P400–P499 | Es. P405: conservare sotto chiave |
Lettura etichetta: Toluene (solvente comune)
GHS02 (infiammabile) + GHS07 (irritante/narcotico) + GHS08 (tossico per riproduzione). H225: liquido facilmente infiammabile. H315/H336: irritante cutaneo/sonnolenza. H361d: sospettato di nuocere al feto. P210: tenere lontano da fiamme. P260: non respirare vapori. P280: guanti/protezione occhi.
5 · Scheda di Dati di Sicurezza (SDS): le 16 sezioni
Reg. CE 1907/2006 (REACH), All. II — Formato SDS
La SDS (Safety Data Sheet) deve essere fornita gratuitamente in lingua italiana prima o al momento della prima fornitura. Obbligatoria per sostanze e miscele pericolose.
| Sezione | Contenuto chiave |
| 1 — Identificazione | Nome, fornitore, uso raccomandato, n. emergenza (es. CAV: 800 274 270) |
| 2 — Identificazione pericoli | Classificazione CLP, pittogrammi, frasi H e P |
| 3 — Composizione | Ingredienti, n. CAS/CE, concentrazioni |
| 4 — Primo soccorso | Misure per inalazione, contatto cutaneo/oculare, ingestione |
| 5 — Lotta antincendio | Agenti estinguenti idonei/non idonei, DPI per VVF |
| 6 — Misure in caso di rilascio | Contenimento, raccolta, smaltimento spillage |
| 7 — Manipolazione e stoccaggio | Condizioni sicure, incompatibilità |
| 8 — Controllo esposizione/EPI | VLE (OEL), TLV; tipo guanti, maschere, occhiali — sezione più usata dall'RSPP |
| 9 — Proprietà fisiche e chimiche | Flash point, punto ebollizione, densità vapori, solubilità — usata per valutazione rischio |
| 10–16 | Stabilità, tossicologia, ecologia, smaltimento, trasporto, normativa, altre info |
6 · Valutazione del rischio chimico: art. 223 D.Lgs. 81/08
Art. 223 D.Lgs. 81/08 — Valutazione dei rischi
"Nella valutazione di cui all'articolo 28, il datore di lavoro determina, preliminarmente, se siano presenti agenti chimici pericolosi e, successivamente, valuta i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori derivanti dalla presenza di tali agenti."
| Conclusione valutazione | Misure obbligatorie |
| Rischio BASSO per la sicurezza e IRRILEVANTE per la salute | Applicare misure generali art. 224; nessun obbligo di sorveglianza sanitaria |
| Rischio NON BASSO | Misure specifiche art. 225 (sostituzione, LEV, DPI); misurazione dell'esposizione; sorveglianza sanitaria obbligatoria; registro lavoratori esposti |
Criteri per la valutazione (art. 223 co. 1):
- Proprietà pericolose dell'agente (da SDS sezione 2, 9, 10, 11)
- Livello, tipo e durata dell'esposizione (misurazione ambientale o modello)
- Valore limite di esposizione professionale (OEL/VLE)
- Effetti delle misure preventive adottate
- Risultati della sorveglianza sanitaria
Strumento pratico: modello MOVARISCH o COSHH Essentials
Per le PMI che non possono fare misurazioni, l'algoritmo semi-quantitativo MOVARISCH (INAIL) permette di stimare il rischio chimico e classificarlo come basso/non basso senza misure strumentali, integrando i parametri delle SDS.
7 · Valori limite di esposizione: TLV-TWA, TLV-STEL, TLV-C, VLE-MP
| Valore limite | Definizione | Uso pratico |
| TLV-TWA (ACGIH) | Concentrazione media ponderata nel tempo su turno 8h/giorno, 40h/settimana, per tutta la vita lavorativa senza effetti avversi | Confronto con media esposizione giornaliera |
| TLV-STEL (ACGIH) | Esposizione massima per 15 minuti, max 4 volte/giorno, con 60 min tra i periodi, senza superare TWA | Picchi di esposizione breve (es. pulizia serbatoi) |
| TLV-C (ACGIH) | Concentrazione mai superabile, nemmeno istantaneamente | Agenti con effetti immediati (HCN, ClO₂) |
| VLE-MP (UE — Dir. 2017/164) | Valore limite europeo obbligatorio (recepito in D.Lgs. 81/08 All. XXXVIII) | Ha valore vincolante nell'UE; RSPP deve verificare rispetto |
Esempi VLE-MP (All. XXXVIII D.Lgs. 81/08 — aggiornato Dir. UE):
- Benzene: TWA 0,05 ppm / 0,16 mg/m³ (cancerogeno)
- Toluene: TWA 50 ppm / 192 mg/m³; STEL 100 ppm
- CO: TWA 20 ppm / 23 mg/m³; STEL 100 ppm
- Silice cristallina (quarzo): 0,1 mg/m³ (frazione respirabile)
8 · Sostanze cancerogene e mutagene: Titolo IX Capo II
Art. 233 D.Lgs. 81/08 — Sostituzione e riduzione
"Il datore di lavoro evita o riduce l'utilizzazione di un agente cancerogeno o mutageno sul luogo di lavoro in particolare sostituendolo, se tecnicamente possibile, con un agente o un processo che, nelle condizioni in cui viene utilizzato, non è dannoso o è meno dannoso."
| Obbligo | Riferimento | Contenuto |
| Valutazione specifica | Art. 236 | Identificare sostanza CM, VLE, esposizione, n. lavoratori |
| Misure tecniche preventive | Art. 237 | Sistemi chiusi, LEV (estrazione localizzata), igiene personale |
| Sorveglianza sanitaria | Art. 242 | Visita medica preventiva e periodica; biologico se disponibile |
| Registro degli esposti | Art. 243 | Aggiornato dal medico competente; conservato 40 anni |
| Cartella sanitaria | Art. 25 lett. c) | Conservata per 40 anni dopo cessazione esposizione |
Agenti cancerogeni comuni in ambiente industriale: Benzene (industria chimica, raffinerie), IPA (saldatura, fonderia), cromo esavalente (cromatura, saldatura acciaio inox), formaldeide (laboratori, ospedali), silice cristallina (taglio pietra, calcestruzzo), oli minerali usati (torneria), polveri di legno duro (carpenteria).
9 · Amianto: Titolo IX Capo III — soglie e procedure
Art. 254 D.Lgs. 81/08 — Valori limite
"Il valore limite di esposizione per l'amianto è fissato a 0,1 fibre per centimetro cubo (f/cc) di aria, misurato come media ponderata nel tempo (TWA) su un periodo di 8 ore."
| Fase | Obbligo |
| Valutazione presenza amianto | Censimento materiali (MCA — Materiali Contenenti Amianto) negli edifici ante 1994; analisi in laboratorio accreditato (SEM o MOCF) |
| Piano di controllo e manutenzione | Se MCA in buono stato e non friabili: monitoraggio periodico e valutazione "IRAR" (Indice di Rischio Amianto in Riduzione) |
| Bonifica | Obbligo se MCA friabili o in stato di deterioramento; notifica ASL; impresa abilitata con iscrizione all'Albo Gestori Ambientali (cat. 10a/10b) |
| Misurazioni dell'aria | Prima e durante i lavori; monitoraggio in continuo; campionamento finale per il "nulla osta" alla restituzione dei locali |
Tipi di amianto: Crisotilo (amianto bianco, serpentino), crocidolite (amianto blu, anfibolo — più cancerogeno), amosite (amianto grigio). In Italia vietati dal 1992 (L. 257/1992). Le patologie: mesotelioma pleurico, carcinoma polmonare, asbestosi — latenza 20-40 anni.
10 · REACH e CLP: registrazione, autorizzazione, restrizione
Reg. CE 1907/2006 REACH — Titolo I, art. 1
"Il presente regolamento garantisce un livello elevato di protezione della salute umana e dell'ambiente [...] nonché la libera circolazione delle sostanze sul mercato interno."
| Procedura REACH | Quando si applica | Effetto pratico |
| Registrazione (REACH Titolo II) | Produttori/importatori di sostanze > 1 t/anno | Fascicolo ECHA; SDS estesa (eSDS) con scenari di esposizione |
| Autorizzazione (REACH Titolo VII) | Sostanze SVHC (Very High Concern): CMR 1A/1B, PBT, vPvB | Uso consentito solo con autorizzazione ECHA; scadenza temporale |
| Restrizione (REACH Titolo VIII) | Sostanze che presentano rischio inaccettabile | Limitazioni o divieto di uso/immissione sul mercato (es. Pb in vernici) |
Sostanze SVHC e lista di candidatura ECHA: Lista di sostanze estremamente preoccupanti, aggiornata ogni 6 mesi. I fornitori di prodotti contenenti > 0,1% di una SVHC devono informare gli utilizzatori a valle. Il datore di lavoro deve trasferire queste informazioni nel DVR chimico.
11 · Misure di prevenzione chimica: gerarchia e DPI chimici
Anche per gli agenti chimici vale la gerarchia di prevenzione dell'art. 15 D.Lgs. 81/08, applicata agli agenti chimici dall'art. 224:
Gerarchia delle misure chimiche:
- 1. Sostituzione: Eliminare la sostanza pericolosa o sostituirla con una meno pericolosa
- 2. Misure ingegneristiche: Sistemi chiusi, incapsulamento, automazione del processo
- 3. LEV (Local Exhaust Ventilation): Aspirazione localizzata alla sorgente (cappe, bracci aspiranti)
- 4. Ventilazione generale: Diluizione dei vapori con aria pulita (meno efficace del LEV)
- 5. Procedure operative sicure: Riduzione tempi di esposizione, igiene personale, formazione
- 6. DPI: Solo quando le misure precedenti sono insufficienti
| DPI chimico | Tipo/norma | Agente chimico |
| Maschere facciali filtranti | FFP1/FFP2/FFP3 (EN 149); TMP 4×/10×/20× TLV | Polveri, aerosol |
| Semimaschere con filtri | EN 140 + filtri A/B/E/K/P secondo agente | Gas organici (A), inorganici (B), acidi (E), ammoniaca (K), polveri (P) |
| Guanti | EN 374 (chimica): indicare lo spessore e il materiale; barriera contro permeazione | Nitrile: solventi, acidi; lattice: acqua; neoprene: idrocarburi |
| Tuta chimica | EN 943 (tipo 1-6); tipo 3 per liquidi spruzzati | Sostanze corrosive, tossiche, cancerogene |
12 · Sorveglianza sanitaria per rischio chimico
Art. 229 D.Lgs. 81/08 — Sorveglianza sanitaria
"Il datore di lavoro sottopone a sorveglianza sanitaria i lavoratori esposti agli agenti chimici pericolosi per la salute che non soddisfano i criteri per essere classificati come di rischio basso."
| Tipo di visita | Quando | Contenuto |
| Preventiva | Prima dell'assunzione o cambio mansione | Anamnesi, visita clinica, esami ematochimici mirati all'agente, idoneità mansione |
| Periodica | Periodicità stabilita dal MC (solitamente annuale) | Controllo evoluzione parametri biologici; rinnovo idoneità |
| A richiesta del lavoratore | Su richiesta motivata | Quando il lavoratore sospetta danni correlati al lavoro |
| All'uscita dal ciclo espositivo | Cessazione esposizione o cambiamento mansione | Stabilire la baseline per il follow-up a lungo termine |
Monitoraggio biologico: Misura la quantità di agente chimico (o suoi metaboliti) nell'urina, sangue o aria espirata del lavoratore. Più accurato del monitoraggio ambientale perché rileva l'esposizione reale (inclusa via cutanea e ingestione). Es: toluene → acido ippurico urinario; benzene → acido transmuconico; piombo → piombemia.
13 · Riepilogo e verifica apprendimento
I punti chiave della Sessione 4:
- CLP (Reg. CE 1272/2008): 9 pittogrammi GHS, frasi H (pericolo) e P (precauzione)
- SDS 16 sezioni: sezione 8 (VLE/TLV e DPI) e sezione 9 (proprietà fisiche) — focus per RSPP
- Valutazione rischio chimico (art. 223): basso/irrilevante vs non basso → obblighi diversi
- TLV-TWA (8h), TLV-STEL (15 min), TLV-C (mai superabile), VLE-MP (vincolante UE)
- Cancerogeni: registro esposti (40 anni), sorveglianza sanitaria dedicata, art. 233-242
- Amianto: 0,1 f/cc TWA; bonifica con impresa iscritta Albo; latenza patologie 20-40 anni
- REACH: registrazione ECHA > 1 t/anno; SVHC: autorizzazione se in lista candidatura
- Gerarchia: sostituzione → sistemi chiusi → LEV → DPI (ultimi)
Domanda di verifica
Un addetto alle pulizie usa ogni giorno un detergente contenente acido cloridrico (H290: corrosivo). Il datore non ha fatto la valutazione rischio chimico. Cosa rischia e cosa deve fare l'RSPP?
Risposta: L'acido cloridrico è classificato corrosivo (GHS05) e irritante per le vie respiratorie (H335). Il rischio non è certamente "basso". Il datore di lavoro rischia sanzione art. 262 D.Lgs. 81/08. L'RSPP deve: 1) ottenere la SDS del prodotto; 2) fare la valutazione ex art. 223; 3) se rischio non basso: imporre DPI (guanti nitrile, occhiali, semimaschera filtro B) e richiedere nomina medico competente per sorveglianza sanitaria.