Modulo A · Blocco 3/7 (8–12 h) · Slide 25/50

Mantenere i requisiti: aggiornamento e coerenza con il settore

I requisiti dell'art. 32 non si acquisiscono una volta per sempre. Il RSPP e l'ASPP devono frequentare corsi di aggiornamento con cadenza quinquennale, secondo le durate stabilite dall'Accordo Stato-Regioni del 2025: quaranta ore per il responsabile e venti ore per l'addetto, distribuibili nell'arco del quinquennio. Il mancato aggiornamento non cancella i moduli conseguiti, ma sospende la possibilità di esercitare il ruolo fino al completamento delle ore mancanti.

Un secondo aspetto riguarda la coerenza tra formazione e attività. L'Accordo prevede, accanto al Modulo B comune, specializzazioni per settori con rischi peculiari come agricoltura, pesca, costruzioni, sanità residenziale e chimica. Chi assume il ruolo di RSPP in un cantiere edile o in un'azienda petrolchimica deve possedere la relativa specializzazione: il solo Modulo B comune non basta.

Nella pratica di uno studio di consulenza conviene tenere un fascicolo per ogni professionista con attestati, ore di aggiornamento maturate, data di scadenza del quinquennio e settori coperti, perché il datore di lavoro che designa un RSPP privo dei requisiti si espone alla contestazione di omessa designazione, anche se nessun infortunio si è verificato. Allo stesso modo l'azienda dovrebbe conservare copia degli attestati del proprio RSPP esterno e chiederne la prova dell'aggiornamento al rinnovo annuale dell'incarico, magari come clausola del contratto di consulenza. Durata, metodologie e verifica dei corsi sono approfondite nel blocco sulla formazione.