Modulo A · Blocco 4/7 (12–16 h) · Slide 37/50

Misure procedurali: istruzioni scritte che reggono nella pratica

Le misure procedurali stabiliscono come si esegue in sicurezza un'attività, con istruzioni scritte, sequenze di operazioni, controlli e autorizzazioni. Sono tipici esempi la procedura di sezionamento e messa in sicurezza delle energie prima della manutenzione, quella per il cambio stampo su una pressa, per la pulizia di un mescolatore, per l'ingresso in un serbatoio, per la gestione di uno sversamento di prodotto chimico. Il DVR deve richiamarle esplicitamente, collegando ogni procedura ai rischi che governa e alla funzione aziendale incaricata di mantenerla aggiornata.

Una procedura efficace è scritta con chi deve applicarla: il manutentore che esegue l'intervento sa quali passaggi sono realmente possibili e dove si nascondono le scorciatoie. Deve essere breve, con verbi all'imperativo, fotografie dei punti di sezionamento, riferimenti a chi autorizza e a chi verifica. Va resa disponibile sul posto di lavoro, non soltanto in un fascicolo in ufficio.

Il limite intrinseco delle procedure è che si basano sul comportamento umano e quindi sono meno affidabili delle misure tecniche: vanno usate per gestire il rischio residuo o le attività non eliminabili, non al posto di un riparo mancante. Ogni procedura va accompagnata da addestramento pratico e verificata periodicamente sul campo, osservando come viene davvero applicata e raccogliendo le difficoltà segnalate dagli operatori. Lo strumento del permesso di lavoro, utile nelle attività più critiche, è approfondito nel Modulo B.