Aggiornamento ASPP · Blocco 1/5 (0–4 h) · Slide 25/50

Pesare le voci e calcolare un indice di conformità

Il conteggio semplice delle risposte conformi produce una percentuale che inganna: un reparto con novantacinque voci conformi su cento può nascondere un dispositivo di sicurezza bypassato su una pressa. Per questo conviene assegnare a ogni voce un peso legato alla gravità del danno che la non conformità può provocare. Uno schema semplice usa tre livelli: peso uno per aspetti di ordine e documentazione, peso tre per condizioni che possono causare lesioni lievi, peso dieci per condizioni che possono causare lesioni gravi o mortali.

L'indice di conformità si calcola dividendo la somma dei pesi delle voci conformi per la somma dei pesi delle voci applicabili e verificate, escludendo quindi le non applicabili e le non verificate. Così una sola non conformità di peso dieci fa scendere l'indice in modo visibile. A questo si aggiunge una regola di sbarramento: se è presente almeno una non conformità critica, l'area viene classificata come non accettabile indipendentemente dal punteggio, fino alla sua risoluzione.

L'indice è utile per seguire nel tempo la stessa area e per confrontare aree simili, ad esempio i tre magazzini di un gruppo logistico. Non va invece usato per confrontare aree molto diverse, come un ufficio e una fonderia, perché le liste e i pesi non sono omogenei. E va presentato sempre insieme all'elenco delle non conformità principali: un numero da solo invita a discutere del numero, mentre la descrizione invita a discutere del problema.