Aggiornamento ASPP · Blocco 4/5 (12–16 h) · Slide 25/50

Dalle criticità alle azioni: responsabile, scadenza, verifica

Un verbale che elenca problemi senza dire chi li risolverà e quando finisce in un faldone e la stessa criticità si ripresenta l'anno successivo. Per questo l'ultima sezione del verbale, o un documento collegato, è un piano d'azione in forma di tabella con quattro informazioni per ogni riga: la criticità, l'azione proposta, il responsabile individuato con nome e funzione, la data entro cui chiuderla.

Le azioni devono essere proporzionate e concrete. «Migliorare la formazione» non è un'azione; «effettuare un incontro di quindici minuti con i lavoratori del reparto presse sul percorso alternativo verso l'uscita nord entro il 30 novembre» lo è. «Verificare il maniglione» non basta; «sostituire il maniglione dell'uscita 4, che richiede uno sforzo eccessivo, tramite la ditta incaricata della manutenzione porte» indica cosa fare e chi lo fa.

L'ASPP tiene uno scadenzario delle azioni e verifica periodicamente lo stato di avanzamento, segnalando al RSPP quelle in ritardo. Le azioni più rilevanti confluiscono nel programma delle misure di miglioramento e vengono discusse nella riunione periodica. Quando un'azione è chiusa, si registra la data e si conserva un'evidenza, per esempio la fotografia del nuovo cartello o il foglio firme dell'incontro informativo. Alla prova successiva, uno degli obiettivi sarà proprio verificare che le azioni dell'anno precedente abbiano prodotto il risultato atteso: se il maniglione è stato sostituito ma il problema persiste, l'azione non era quella giusta.