Gli impianti di rivelazione e segnalazione allarme incendio sono progettati secondo la UNI 9795, mentre il controllo iniziale e la manutenzione sono regolati dalla UNI 11224, che prevede controlli periodici con cadenza almeno semestrale da parte del tecnico qualificato. Durante il controllo il manutentore verifica la centrale, le batterie di alimentazione di riserva, il funzionamento dei rivelatori a campione o secondo un piano di rotazione, i pulsanti manuali, i dispositivi di segnalazione ottico-acustici e le eventuali trasmissioni a distanza.
La parte che riguarda direttamente l'organizzazione interna è la gestione quotidiana della centrale. Ogni guasto o esclusione segnalato sul pannello deve essere annotato e comunicato al manutentore. Una centrale che mostra da settimane una zona esclusa perché un rivelatore dava falsi allarmi è un caso tipico: si è risolto il fastidio, ma quella zona non è più protetta. L'ASPP verifica che esista una procedura scritta per le esclusioni temporanee, ad esempio durante lavori a caldo o polverosi, con un responsabile che le autorizza e le revoca.
Nella sorveglianza si controlla che i pulsanti manuali siano accessibili, segnalati e integri, che i rivelatori non siano stati coperti da teli, vernice o nastro adesivo durante lavori di ristrutturazione, che non siano stati installati nuovi controsoffitti o pareti senza adeguare l'impianto. Proprio i lavori edili interni sono la causa più comune di zone rimaste senza copertura senza che nessuno se ne accorga.