Aggiornamento ASPP · Blocco 5/5 (16–20 h) · Slide 37/50

Cartelli aziendali e segnaletica obbligatoria: non confonderli

La segnaletica di sicurezza disciplinata dal Titolo V del D.Lgs. 81/08 e dai suoi allegati ha forme e colori codificati: il cerchio rosso barrato per i divieti, il cerchio blu per gli obblighi, il triangolo giallo per gli avvertimenti, il rettangolo verde per salvataggio e soccorso, il rosso per le attrezzature antincendio. La norma tecnica UNI EN ISO 7010 fornisce i pittogrammi registrati. Il suo valore sta proprio nella standardizzazione: un lavoratore che arriva da un'altra azienda o da un altro paese riconosce subito un segnale.

I cartelli informativi creati dall'azienda, come poster di campagne, schede di reparto o promemoria, devono quindi evitare di imitare o alterare quei codici. Un poster aziendale con un triangolo giallo usato come decorazione, un cerchio blu attorno a un consiglio facoltativo, un fondo verde per un messaggio di produzione indeboliscono il significato della segnaletica vera. Allo stesso modo, i pittogrammi ufficiali non vanno ridisegnati con varianti fantasiose, che possono risultare ambigui.

L'ASPP, durante i sopralluoghi, può fare un controllo specifico: i segnali obbligatori sono presenti, visibili, integri e coerenti con la valutazione dei rischi? Ci sono cartelli informali scritti a mano, sbiaditi o contraddittori da rimuovere? I cartelli aziendali usano una grafica propria e riconoscibile, distinta da quella normata? Una pulizia periodica dei cartelli superati è uno degli interventi più semplici e più trascurati della comunicazione visiva.