Aggiornamento RSPP · Blocco 1/10 (0–4 h) · Slide 1/50

Cinque anni di riforme: perché l'RSPP deve rileggere il Testo Unico

Tra la fine del 2021 e il 2026 il D.Lgs. 81/08 ha subito la stagione di modifiche più intensa dopo il correttivo D.Lgs. 106/09. Non si tratta di ritocchi lessicali: sono cambiati il ruolo del preposto, i poteri degli organi di vigilanza, le condizioni per sospendere un'attività, l'accesso delle imprese ai cantieri e l'intera disciplina della gestione antincendio nei luoghi di lavoro. Un RSPP che lavora ancora con un testo stampato nel 2020, o con un software normativo non aggiornato, rischia di consigliare il datore di lavoro sulla base di norme superate.

L'obiettivo di queste quattro ore non è ripassare i moduli A, B e C, che si danno per acquisiti, ma ricostruire che cosa è cambiato, perché il legislatore è intervenuto e quali conseguenze pratiche ne derivano per l'organigramma della sicurezza, per le lettere di incarico, per il DVR, per i contratti di appalto e per la documentazione da tenere pronta in caso di ispezione.

Il filo conduttore è uno solo: lo Stato ha spostato l'attenzione dalla presenza formale dei documenti all'effettività dei controlli. Lo si vede nella vigilanza del preposto che diventa intervento, nella sospensione che scatta senza bisogno di reiterazione, nella patente che sottrae crediti all'impresa dopo un infortunio grave, nel manutentore antincendio che deve dimostrare una qualifica. Per chi svolge la funzione di consulente del datore di lavoro questo significa passare dalla verifica del fascicolo alla verifica di ciò che accade davvero nei reparti.