Aggiornamento RSPP · Blocco 6/10 (20–24 h) · Slide 13/50

Tessera di riconoscimento e controllo accessi delle imprese esterne

L'art. 26, comma 8, stabilisce che nell'ambito delle attività in regime di appalto o subappalto il personale occupato dall'impresa appaltatrice o subappaltatrice deve essere munito di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro. I lavoratori sono tenuti a esporla. L'art. 21 estende l'obbligo ai lavoratori autonomi e l'art. 18, comma 1, lettera u), lo richiama tra gli obblighi del datore di lavoro. La L. 136/2010 ha aggiunto la data di assunzione e, in caso di subappalto, la relativa autorizzazione; per gli autonomi va indicato il committente.

La tessera è spesso considerata un adempimento minore, ma in un sito con più catene di affidamento diventa uno strumento di controllo sostanziale. Collegata al sistema di accesso, consente di verificare in tempo reale che il lavoratore appartenga a un'impresa autorizzata, che abbia ricevuto l'informazione sui rischi del sito e che i suoi attestati di formazione specifica siano in corso di validità. Alcuni stabilimenti associano al badge le abilitazioni, come l'uso del carrello elevatore, verificabili dal preposto con una lettura.

L'errore tipico è affidare il controllo esclusivamente alla portineria, che verifica l'identità ma non il contenuto. Il controllo efficace avviene anche nel luogo di lavoro: i preposti del committente, durante i giri di reparto, chiedono la tessera alle persone che non conoscono e segnalano chi ne è privo. Un lavoratore senza tessera in area operativa va trattato come un near miss organizzativo, analizzato e registrato.