Aggiornamento RSPP · Blocco 7/10 (24–28 h) · Slide 25/50

Malattie croniche e oncologiche: lavorare durante e dopo la cura

Grazie ai progressi terapeutici, molte persone con diagnosi oncologica o con malattie croniche come diabete, patologie cardiovascolari, sclerosi multipla o malattie infiammatorie intestinali continuano a lavorare durante e dopo le cure. Per il sistema di prevenzione aziendale questo pone esigenze specifiche: stanchezza persistente, effetti collaterali delle terapie, ridotta resistenza alle infezioni, necessità di assentarsi per controlli periodici, variazioni nella capacità di concentrazione.

Sul piano contrattuale, l'articolo 8 del D.Lgs. 81/2015 riconosce ai lavoratori affetti da patologie oncologiche e da gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti, con ridotta capacità lavorativa accertata, il diritto alla trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale, con possibilità di tornare al tempo pieno su richiesta. Altre tutele, come permessi e periodi di comporto più lunghi, derivano dai contratti collettivi e dalla normativa più recente, che è bene verificare con l'ufficio del personale.

Nella gestione della sicurezza occorre considerare alcuni aspetti pratici. Un lavoratore in chemioterapia non dovrebbe essere esposto ad agenti biologici o a sostanze che possano interferire con la terapia senza una valutazione del medico competente. La stanchezza può incidere su guida di veicoli e uso di macchine. Una postazione vicino ai servizi, pause flessibili e un ambiente termico confortevole possono fare la differenza. La riservatezza va garantita con particolare attenzione.