Modulo B comune · Blocco 10/12 (36–40 h) · Slide 25/50

Legionella: biologia del batterio e Linee guida nazionali

Legionella è un batterio gram-negativo diffuso negli ambienti acquatici naturali e capace di colonizzare gli impianti idrici artificiali. È classificata nel gruppo 2 dell'Allegato XLVI. Si moltiplica in particolare tra 25 e 45 gradi, in presenza di acqua stagnante, incrostazioni, sedimenti e biofilm, mentre a temperature superiori a 60 gradi viene inattivata rapidamente.

La trasmissione avviene per inalazione di aerosol contenente il batterio, non per ingestione di acqua né da persona a persona. Le forme cliniche sono la malattia dei legionari, una polmonite che può avere esito grave soprattutto in anziani, fumatori e immunodepressi, e la febbre di Pontiac, sindrome simil-influenzale a decorso benigno.

Il riferimento tecnico nazionale sono le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi approvate dalla Conferenza Stato-Regioni il 7 maggio 2015. Il documento chiede ai gestori degli impianti di effettuare una valutazione del rischio, adottare un piano di autocontrollo con misure di prevenzione e manutenzione, prevedere campionamenti periodici e definire le azioni correttive in base alla concentrazione rilevata. Tra le indicazioni impiantistiche, mantenere l'acqua calda di accumulo sopra i 60 gradi e quella ai punti di erogazione almeno a 50, e l'acqua fredda sotto i 20.

Più recentemente il D.Lgs. 18/2023 sulle acque destinate al consumo umano ha inserito la Legionella tra i parametri da controllare nei sistemi di distribuzione interni di alcune categorie di edifici prioritari.