Modulo B comune · Blocco 3/12 (8–12 h) · Slide 25/50

Soppalchi: requisiti, protezioni e uso corretto

I soppalchi sono piani intermedi realizzati all'interno di un locale per guadagnare superficie, frequentissimi in magazzini, officine e negozi. Pur non avendo una sezione dedicata con questo nome nell'Allegato IV, devono rispettare l'insieme dei requisiti già visti: stabilità e indicazione della portata in chilogrammi per metro quadrato, parapetto normale con arresto al piede sui lati aperti, scale di accesso conformi, illuminazione adeguata, vie di esodo. Se sul soppalco si svolge attività lavorativa stabile, valgono anche i requisiti di altezza dei locali sia sopra sia sotto il piano.

Il punto più delicato è il varco di carico, cioè l'apertura nel parapetto da cui si depositano i bancali con il carrello elevatore. Se il varco resta aperto, chi lavora sul soppalco è esposto a caduta. Le soluzioni corrette sono i cancelli a bilanciere o a doppia barriera, che in ogni posizione mantengono chiuso almeno un lato, lato soppalco o lato vuoto; un semplice catenella non garantisce la protezione richiesta.

Altri errori frequenti riguardano i soppalchi metallici autoportanti acquistati come prodotto finito e poi modificati, ampliati o caricati con scaffalature non previste dal costruttore, e quelli realizzati senza titolo edilizio. Poiché il soppalco modifica superfici, altezze e affollamento, interessa spesso anche la prevenzione incendi. Il RSPP ne verifica dunque documentazione, cartellonistica di portata, protezioni perimetrali e regole d'uso affisse alla scala di accesso.