Modulo B comune · Blocco 4/12 (12–16 h) · Slide 25/50

S.2 Resistenza al fuoco e classi R, E, I

La resistenza al fuoco è l'attitudine di un elemento costruttivo a conservare, per un tempo determinato, stabilità, tenuta e isolamento termico quando è esposto all'incendio. Si indica con lettere seguite dalla durata in minuti: R per la capacità portante, E per la tenuta, cioè la capacità di impedire il passaggio di fiamme e gas caldi, I per l'isolamento, cioè la limitazione della temperatura sulla faccia non esposta. Una parete EI 60 garantisce tenuta e isolamento per sessanta minuti, una trave R 90 conserva la capacità portante per novanta. Le classi tipiche vanno da 15 a 240 minuti, e altre lettere descrivono prestazioni aggiuntive come l'irraggiamento, l'azione meccanica, la chiusura automatica e la tenuta ai fumi.

Nel Codice la classe minima di resistenza al fuoco richiesta a un compartimento si ricava dal carico di incendio specifico di progetto, con valori più bassi per carichi modesti e più alti per carichi elevati. Le strutture in acciaio non protette perdono rapidamente capacità portante alle alte temperature e vanno protette con vernici intumescenti, intonaci o lastre certificate; il calcestruzzo armato si comporta meglio, ma subisce distacchi del copriferro.

La prestazione certificata vale solo per il sistema completo così come provato o calcolato. Un foro aperto in una parete REI per far passare cavi o tubazioni e richiuso con schiuma poliuretanica da ferramenta annulla la prestazione: gli attraversamenti vanno sigillati con prodotti certificati e documentati.