Modulo B comune · Blocco 6/12 (20–24 h) · Slide 13/50

Coordinamento tra impianto di terra e differenziale nel sistema TT

Nel sistema TT la protezione contro i contatti indiretti mediante interruzione automatica si basa su una relazione semplice: il prodotto tra la resistenza dell'impianto di terra e la corrente che fa intervenire il dispositivo di protezione non deve superare la tensione di contatto limite, cioè 50 volt negli ambienti ordinari. Con un differenziale da 30 milliampere, la resistenza di terra ammessa risulta circa 1666 ohm; con un differenziale da 300 milliampere scende intorno a 166 ohm; con un dispositivo da 1 ampere si arriva a 50 ohm.

Questi numeri spiegano perché il differenziale abbia reso realizzabile la protezione nelle piccole utenze: ottenere resistenze di terra di pochi ohm con un normale dispersore a picchetto è spesso impossibile, mentre valori di qualche centinaio di ohm sono alla portata di qualsiasi impianto ben eseguito. La conseguenza, però, è che l'intera sicurezza dipende dal buon funzionamento del differenziale e dalla continuità del conduttore di protezione fino all'ultima massa.

Gli errori che il RSPP incontra sul campo sono ricorrenti: prese a spina con il polo di terra non collegato, macchine spostate e riallacciate senza conduttore di protezione, prolunghe autocostruite a due fili, differenziali scavalcati con ponticelli perché intervenivano troppo spesso. In questi casi l'intervento intempestivo era un sintomo, di solito una dispersione reale nell'apparecchio, e non un fastidio da eliminare. La misura della resistenza di terra e della continuità del conduttore di protezione è parte delle verifiche periodiche, ma anche un sopralluogo attento fa emergere molte anomalie.