Il contraccolpo è il movimento improvviso e violento della barra verso l'alto e indietro, in direzione dell'operatore, che si verifica quando il quadrante superiore della punta della barra tocca un oggetto, come un ramo, un altro tronco o il terreno, oppure quando il legno si chiude e pizzica la catena in quella zona. La catena, che in quel punto si muove verso l'alto, fa leva sull'ostacolo e la macchina ruota attorno all'impugnatura in un tempo troppo breve per qualsiasi reazione volontaria. Le lesioni tipiche riguardano viso, collo, spalla e braccio sinistro.
Un fenomeno diverso è il rimbalzo che spinge la motosega in avanti o la tira verso il legno, quando si taglia con il lato inferiore o superiore della barra e la catena viene bloccata. In tutti i casi la difesa principale è la tecnica: impugnare sempre con due mani con il pollice sinistro che avvolge l'impugnatura anteriore, tenere il corpo fuori dal piano della barra, non tagliare mai con la punta se non nelle tecniche specifiche e da operatori esperti, non tagliare sopra l'altezza delle spalle e partire con il motore già a pieno regime.
A questo si aggiungono gli accorgimenti tecnici: catena e barra a basso contraccolpo, corretta affilatura con limitatori di profondità alla giusta altezza, freno catena efficiente anche per inerzia. In formazione è utile mostrare con una motosega spenta quale sia la zona critica della punta, perché molti operatori non sanno indicarla con precisione.