B-SP3 Costruzioni · Blocco 2/4 (4–8 h) · Slide 24/50

Parapetti provvisori UNI EN 13374: campo di applicazione e classi

La norma UNI EN 13374 riguarda i sistemi di parapetti provvisori usati durante la costruzione o la manutenzione di edifici e altre strutture, destinati a proteggere i bordi di solai, coperture, scale e aperture. Non riguarda i parapetti dei ponteggi, che seguono la disciplina propria del sistema di ponteggio, né i parapetti permanenti dell'edificio.

La norma classifica i parapetti in tre classi in base alle sollecitazioni che devono sopportare, che dipendono essenzialmente dall'inclinazione della superficie di lavoro e dall'altezza di caduta possibile. La classe A resiste a carichi statici: serve per superfici piane o poco inclinate, dove ci si può appoggiare al parapetto o urtarlo camminando. La classe B resiste a carichi statici e a forze dinamiche ridotte, e si usa su superfici con inclinazioni moderate, dove una persona può scivolare per un breve tratto prima di raggiungere la protezione. La classe C è progettata per forze dinamiche elevate, tipiche di chi scivola lungo una falda di copertura molto inclinata e urta il parapetto con velocità.

I limiti di inclinazione e di altezza di caduta di ciascuna classe sono indicati nella norma e nelle istruzioni del fabbricante, che vanno lette prima dell'acquisto. Un errore frequente è usare parapetti di classe A, economici e leggeri, al bordo di una copertura a falda: in caso di scivolamento la protezione cede proprio quando serve. Il RSPP deve verificare che la classe dichiarata sia coerente con la geometria del lavoro.