B-SP3 Costruzioni · Blocco 2/4 (4–8 h) · Slide 25/50

Parapetti provvisori sui bordi dei solai: posa e controlli pratici

Nella costruzione di un edificio in calcestruzzo armato i bordi dei solai sono esposti dal momento del getto fino alla realizzazione delle tamponature. La protezione più usata è il parapetto provvisorio con montanti fissati alla soletta, mediante morsetti a vite sul bordo, piastre tassellate o bicchieri annegati nel getto, completato da tavole, correnti metallici o pannelli a rete. In alternativa si prolunga il ponteggio perimetrale oltre il piano del solaio.

L'efficacia dipende dalla posa. Il morsetto deve serrare su un bordo integro e di spessore compreso nel campo previsto dal fabbricante; la piastra tassellata richiede un calcestruzzo che abbia raggiunto una resistenza sufficiente; l'interasse tra i montanti non deve superare quello indicato nelle istruzioni, perché da esso dipende la resistenza dichiarata della classe. Le tavole devono essere bloccate nei supporti, non semplicemente appoggiate.

La posa va pianificata prima del disarmo, in modo che il bordo non resti mai libero: molte imprese montano i montanti già sulla cassaforma, con sistemi che rimangono in opera dopo il getto. Nel controllo quotidiano il preposto guarda i punti in cui il parapetto viene aperto per il sollevamento dei materiali con la gru: lì serve un cancello o un sistema di chiusura, e la regola che chi apre richiude subito dopo il passaggio del carico. Un bordo aperto per ricevere un bancale e lasciato così per tutta la giornata è una delle situazioni più pericolose del cantiere.