Le macchine movimento terra comprendono tutte le macchine semoventi destinate a scavare, caricare, trasportare, spandere o compattare terra e materiali. Le principali in edilizia sono gli escavatori idraulici, cingolati o gommati, dai miniescavatori fino alle grandi macchine per opere infrastrutturali; le pale caricatrici frontali; le terne, che combinano pala anteriore e braccio escavatore posteriore; i dumper e gli autoribaltabili a cingoli; i rulli compattatori; le livellatrici e gli apripista.
Le norme tecniche di riferimento per la sicurezza di prodotto sono quelle della serie UNI EN 474, affiancata in ambito internazionale dalla serie ISO 20474, con una parte generale e parti specifiche per ciascun tipo di macchina. Le macchine devono avere marcatura CE ai sensi della Direttiva Macchine e, quando circolano su strada, anche omologazione secondo il Codice della strada.
L'Accordo Stato-Regioni richiede un'abilitazione specifica per escavatori idraulici, caricatori frontali, terne e autoribaltabili a cingoli, con percorsi che possono essere svolti per singola macchina o in forma combinata, con prova pratica e aggiornamento quinquennale. Per altre macchine non comprese nell'elenco restano gli obblighi generali dell'art. 73: formazione, informazione e addestramento adeguati, anche sui rischi per le persone presenti nelle vicinanze. Un errore diffuso è ritenere che il possesso della patente di guida per mezzi pesanti abiliti all'uso di queste macchine in cantiere: le due cose rispondono a norme diverse.