La fase più pericolosa di un cantiere stradale è l'installazione dello schema, perché gli operatori si trovano sulla carreggiata quando la protezione non esiste ancora. La sequenza corretta parte dalla presegnalazione: si posiziona per primo il segnale più lontano dall'area di lavoro, nel senso di marcia dei veicoli, e si procede verso la zona di intervento. In questo modo il conducente riceve fin dall'inizio l'avviso di lavori in corso e, man mano, le informazioni successive.
Durante la posa il veicolo operativo, con i dispositivi luminosi accesi, precede o protegge gli operatori, posizionandosi a monte rispetto al traffico. I segnali vengono scaricati dal lato del veicolo non esposto alla circolazione, trasportati tenendoli tra il corpo e il traffico in modo da essere visibili, e collocati senza attraversare la carreggiata se non strettamente necessario e solo dopo aver verificato l'assenza di veicoli in avvicinamento.
I coni e i delineatori della zona di raccordo, che restringono progressivamente la corsia, si posano dal veicolo o camminando sul lato protetto, con una cadenza che segue lo schema. Nelle strade a carreggiate separate con traffico veloce si utilizzano tecniche che limitano al minimo la presenza a piedi, eventualmente con l'ausilio di movieri che segnalano ai conducenti di rallentare agitando una bandiera arancione fluorescente.
Una volta completato lo schema, il preposto lo percorre o lo osserva dal punto di vista del conducente, verificando visibilità, distanze e stabilità dei supporti, zavorrati con sacchetti e non con pietre.