Il contenitore per aghi e taglienti è un presidio semplice, ma una parte rilevante degli infortuni avviene proprio intorno ad esso. La norma tecnica di riferimento per i contenitori monouso è la UNI EN ISO 23907-1, che ne definisce requisiti come la resistenza alla perforazione, la stabilità, la chiusura temporanea e definitiva, l'indicazione del livello di riempimento. Un contenitore conforme è rigido, non si ribalta facilmente, ha un'apertura che consente l'inserimento con una sola mano senza che le dita si avvicinino al contenuto.
La regola del punto d'uso significa che il contenitore deve essere portato con il carrello fino al letto, oppure fissato al carrello stesso, in modo che l'ago venga eliminato immediatamente dopo l'uso, senza tragitti. Nelle RSA si osserva spesso un unico contenitore grande in infermeria, mentre le glicemie si fanno nelle stanze: ne derivano aghi appoggiati sul vassoio o sul comodino, e punture durante il riordino.
Il contenitore non va riempito oltre la linea indicata dal fabbricante, generalmente intorno ai tre quarti, non va scosso né compresso, e va chiuso definitivamente quando raggiunge il limite, annotando data e reparto. Non si recuperano mai oggetti dall'interno. Durante i sopralluoghi l'ASPP verifica disponibilità di contenitori di formati diversi, stato di riempimento, fissaggio ai carrelli, assenza di contenitori impropri come bottiglie di plastica o scatole di cartone, ancora presenti in alcune realtà.