Ogni impianto ha un inviluppo operativo: l'insieme dei valori di temperatura, pressione, livello, portata e composizione entro cui il processo è sicuro. Le procedure devono indicare per le variabili critiche i limiti operativi sicuri, le conseguenze del loro superamento e le azioni da compiere per rientrare. Un operatore che sa cosa succede se il reattore supera una certa temperatura reagisce in modo diverso da uno che vede solo una soglia di allarme senza spiegazione.
Le procedure operative devono coprire tutte le fasi: primo avviamento, marcia normale, arresto normale, arresto di emergenza, avviamento dopo una fermata, operazioni temporanee e speciali. L'esperienza mostra che avviamenti e arresti sono momenti a rischio molto più elevato della marcia normale, pur occupando una piccola frazione del tempo. A Texas City l'incidente avvenne proprio durante l'avviamento, con strumenti di livello che non davano un'indicazione affidabile e istruzioni che non riflettevano la prassi effettiva.
Una procedura efficace è scritta con gli operatori, provata sul campo, rivista periodicamente e certificata come attuale. Deve essere usabile: passi numerati, un'azione per passo, avvertenze collocate prima del passo a cui si riferiscono, punti di attesa e firme dove occorre una verifica. Il RSPP può contribuire con il punto di vista dell'esposizione: quali DPI servono a quel passo, quali vie di fuga sono disponibili, quali passaggi espongono a contatto con il prodotto. Una procedura che gli operatori non usano perché lunga e lontana dalla realtà è un segnale di deviazione da affrontare.