La seconda parte del blocco riguarda ciò che esce dal contenimento o dallo stabilimento. Per i rilasci, il servizio di prevenzione verifica che le procedure distinguano chiaramente i livelli di intervento, che kit, docce e lavaocchi siano nel posto giusto e funzionanti, che le vie di fuga tengano conto del vento e che ogni evento, anche piccolo, sia analizzato e collegato agli obblighi ambientali.
Per il trasporto ADR, il RSPP lavora a fianco del consulente per la sicurezza dei trasporti: le baie di carico e scarico sono luoghi di lavoro dove l'elettricità statica, il traboccamento, la caduta dall'alto e lo scarico nel serbatoio sbagliato vanno governati con barriere tecniche, interblocchi, procedure di verifica a doppia firma e informazione agli autisti esterni. La formazione del capitolo 1.3 e quella del D.Lgs. 81/08 possono essere progettate insieme.
Per i rifiuti pericolosi, la classificazione corretta non è solo un adempimento ambientale ma la base per stoccare i contenitori in sicurezza, separare gli incompatibili e proteggere chi li maneggia. Un sopralluogo trimestrale al deposito temporaneo, con una lista di controllo condivisa con la funzione ambiente, è uno strumento semplice per tenere sotto controllo entrambi gli aspetti. Il filo che unisce tutti i temi del blocco è lo stesso: conoscere le sostanze, misurare invece di supporre, preferire le misure tecniche ai DPI e verificare sul campo che le procedure siano davvero applicate.