📋 RSPP/ASPP SP1 · Sess. 2
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Specializzazione B1 — Agricoltura/Pesca · Sessione 2 di 3

Auto va avanti da sola. Stop ferma voce e avanzamento quando devi spiegare tu.

1 · Obiettivi della sessione 2

Questa sessione di 4 ore esamina i rischi specifici del settore pesca e acquacoltura: dalla sicurezza in mare ai pericoli di bordo, fino ai rischi biologici ittici e alle specificità dell'acquacoltura intensiva.

Al termine saprai:
  • Classificare i tipi di pesca (artigianale, d'altura, acquacoltura) e i relativi rischi
  • Applicare il D.Lgs. 271/99 — sicurezza delle navi da pesca
  • Identificare i DPI specifici per il lavoro in mare (EN ISO 12402)
  • Gestire i rischi degli spazi confinati di bordo
  • Valutare i rischi biologici da Anisakis, allergeni ittici e ferite da spine/ami

1c · Obiettivi della sessione 2 (segue)

Dati infortuni pesca INAIL: Il settore pesca ha un tasso di mortalità professionale tra i più elevati in Europa: 42 decessi per 100.000 addetti/anno (media EU: 4 per 100.000). L'annegamento è la causa di morte n. 1 (38%), seguita da cadute in mare e incidenti con macchinario di bordo.

2 · Tipologie di pesca e contesto lavorativo

Il settore ittico si articola in tre grandi tipologie, con profili di rischio profondamente diversi:

TipologiaCaratteristicheRischi prevalenti
Pesca artigianale costieraImbarcazioni <10 m, pesca entro 12 miglia, equipaggio 1-3 personeLavoro solitario, assenza comunicazioni, annegamento, meteo improvviso
Pesca d'altura (strascico, volante)Pescherecci 12-40 m, campagne 3-20 giorni, 4-12 uominiMacchinario pesante, stanchezza, turni notturni, condizioni meteo estreme
Acquacoltura marinaImpianti offshore/costieri: gabbie, vivai, molluschicolturaManutenzione subacquea, prodotti chimici, movimentazione manuale, spazi confinati

2c · Tipologie di pesca e contesto lavorativo (segue)

TipologiaCaratteristicheRischi prevalenti
Acquacoltura in terraVasche, troticolture, allevamenti intensiviProdotti chimici sanificazione, ammoniac, ossigeno liquido, spazi confinati
INAIL — settore pesca 2022: 8.234 addetti assicurati, 1.247 infortuni denunciati, 12 morti. Il 61% degli infortuni avviene su imbarcazioni in navigazione. La notte e le prime ore del mattino (operazioni di cala/salpamento reti) concentrano il 45% degli eventi gravi.

3 · D.Lgs. 271/99 — Sicurezza delle navi da pesca

Il D.Lgs. 17 agosto 1999, n. 271 recepisce la Dir. 93/103/CE e disciplina la sicurezza sul lavoro a bordo delle navi da pesca. È la norma di riferimento principale per il settore.

D.Lgs. 271/99, art. 3 — Campo di applicazione Il decreto si applica alle navi da pesca aventi lunghezza fuori tutto pari o superiore a 15 metri e alle unità minori quando operano oltre 3 miglia dalla costa. Per le imbarcazioni minori si applica il DPR 324/55 e le circolari RINA/Capitaneria.

3b · D.Lgs. 271/99 — Sicurezza delle navi da pesca (segue)

Obblighi armatore (D.Lgs. 271/99)Art. riferimento
Dotare la nave di equipaggiamento di sicurezza conformeArt. 5
Garantire formazione sicurezza a tutto l'equipaggioArt. 6
Redigere documento di valutazione dei rischi specificiArt. 7
Nominare RSPP (o assumere il ruolo se <30 lavoratori)Art. 8
Garantire mezzi di salvataggio individuali per ogni membroArt. 14
Dotare la nave di apparato radio-comunicazione funzionanteArt. 15

3c · D.Lgs. 271/99 — Sicurezza delle navi da pesca (segue)

DPR 324/55 — Lavori in mare: Ancora applicabile alle imbarcazioni minori e ai lavori portuali. Disciplina: ponteggi galleggianti, lavori in secca, imbarco/sbarco merci, sicurezza nelle operazioni di pesca con reti.
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4 · Rischi specifici in mare: annegamento e ipotermia

L'annegamento e l'ipotermia sono le cause di morte più frequenti nella pesca. La prevenzione si basa su DPI individuali, procedure operative e sistemi di allarme.

RischioCondizioni di rischio elevatoTempo di sopravvivenza
AnnegamentoCaduta in mare durante salpamento reti, notte, mare mossoSenza giubbotto: minuti (esaurimento, shock)
Ipotermia (Mar Adriatico)Acqua a 12-16°C in autunno/invernoSenza muta: 1-3 ore prima di perdita coscienza
Ipotermia (Mar Tirreno invernale)Acqua a 14-18°C (inverno-primavera)2-4 ore in acqua senza tuta
Stanchezza da turni notturniGuardie notturne, turni 6h/6h, campagne lungheAumenta il rischio caduta di 3-5 volte

4c · Rischi specifici in mare: annegamento e ipotermia

Caduta in mare (MOB — Man Over Board): È l'emergenza di bordo più frequente. Ogni peschereccio deve avere una procedura MOB scritta, nota a tutto l'equipaggio: ① lancio gavitello luminoso ② virata immediata ③ segnale MAYDAY su canale 16 VHF ④ lancio sagola/anello di salvataggio ⑤ recupero con cima di sicurezza
Condizioni meteo: Prima di ogni uscita in mare, il patron/comandante deve verificare il bollettino meteo marino ISPRA/Meteo Mare. In caso di avviso di burrasca (vento Forza 7+ Beaufort), le uscite devono essere rinviate per le imbarcazioni minori.

5 · DPI per la pesca: giubbotti salvagente e tute

I DPI nella pesca hanno caratteristiche specifiche che li differenziano da quelli terrestri. Il riferimento normativo è la EN ISO 12402 per i giubbotti salvagente.

DPIStandardLivello/TipoUso
Giubbotto salvagente automaticoEN ISO 12402-3150N — gonfiaggio automaticoPesca d'altura, navigazione offshore
Giubbotto aiuto nuotoEN ISO 12402-550N — schiuma rigidaPesca costiera, acque protette
Tuta immersione (dry suit)EN ISO 15027-1Isolamento termico ≥0°CPesca invernale, operazioni in acqua fredda
Tuta da lavoro galleggianteEN ISO 12402-775N + protezione termicaLavoro sul ponte in condizioni avverse

5c · DPI per la pesca: giubbotti salvagente e tute (segue)

DPIStandardLivello/TipoUso
Stivali di sicurezza nauticiEN ISO 20345 + antiscivoloS5 — puntale acciaio + suola antiscivolo bagnatoLavoro sul ponte sempre
D.Lgs. 271/99, art. 14 co. 2 "A bordo di ogni nave da pesca deve essere disponibile per ogni membro dell'equipaggio un mezzo individuale di salvataggio con caratteristiche di galleggiamento e di visibilità conformi agli standard internazionali SOLAS."

5d · DPI per la pesca: giubbotti salvagente e tute (segue)

Obbligo indossare: Il giubbotto deve essere indossato (non solo disponibile) durante: operazioni di cala/recupero reti, manovre in coperta con mare mosso, lavori notturni sul ponte. Il mancato uso è sanzione a carico del lavoratore (art. 20 D.Lgs. 81/08).

6 · Equipaggiamento di sicurezza: EPIRB, SOLAS, zattere

Le navi da pesca devono essere dotate di equipaggiamenti di sicurezza collettivi regolamentati dalle convenzioni SOLAS (Safety of Life at Sea) e dalla normativa nazionale.

6b · Equipaggiamento di sicurezza: EPIRB, SOLAS, zattere (segue)

DispositivoStandardFunzione
EPIRB (Emergency Position-Indicating Radio Beacon)SOLAS Reg. IV/7 — 406 MHz COSPAS-SARSATTrasmette posizione GPS in caso di naufragio — attivazione automatica a contatto acqua
Zattera di salvataggio gonfiabileSOLAS LSA Code — RINA approvataRifugio per l'equipaggio in caso di abbandono nave
PLB (Personal Locator Beacon)EN 302 608 — 406 MHzDispositivo individuale per MOB — si attiva manualmente
Radio VHF portatile GMDSSDSC canale 70 — GMDSSComunicazione di emergenza — portata 5-10 miglia
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6c · Equipaggiamento di sicurezza: EPIRB, SOLAS, zattere (segue)

DispositivoStandardFunzione
Segnali luminosi pirotecniciSOLAS LSA — 4 razzi paracadute + 2 fumogeniSegnalazione visiva in emergenza
Manutenzione EPIRB — obbligo del comandante
L'EPIRB deve essere: ① Registrata al MRCC (Maritime Rescue Coordination Centre) con dati aggiornati ② Batteria sostituita entro data scadenza (incisa sull'unità) ③ Testata mensilmente (test rapido senza emissione segnale reale) ④ Conservata in supporto di lancio rapido sul ponte, libera da ostacoli

7 · Macchinario di bordo: verricelli, argani e paranchi

Il macchinario di recupero reti e impianti è la seconda causa di infortuni gravi nella pesca. I rischi di impigliamento, schiacciamento e trascinamento sono elevati.

RISCHIO PRIMARIO — Impigliamento: Le reti in recupero si muovono a alta velocità. Un lavoratore che cade o si impiglia nella rete può essere trascinato in mare in pochi secondi, con conseguenze quasi sempre fatali. È la causa di morte n. 2 dopo l'annegamento diretto.

7b · Macchinario di bordo: verricelli, argani e paranchi (segue)

MacchinarioRischio specificoMisura di prevenzione
Verricello salpancoraIntrappolamento catena, schiacciamento ditaProtezioni carter, zona di rispetto 2m, comandi bimanuali
Argano salpareti/salpablocchiImpigliamento indumenti/arti nella reteArresto di emergenza a pedale, zona libera 3m, coltello di sicurezza disponibile
Paranco idraulicoCaduta carico, rottura cavo/bracaCarichi certificati SWL, controllo visivo cavi, divieto sosta sotto carico sospeso

7c · Macchinario di bordo: verricelli, argani e paranchi (segue)

MacchinarioRischio specificoMisura di prevenzione
Pompe di trasferimento pesceIntrappolamento nella girante, rumore intenso-3 dB(A) rispetto AL (85 dB(A)), protezioni aspiratrici, DPI udito
Coltello di sicurezza — obbligo a bordo: Ogni pescatore che lavora con reti deve avere con sé un coltello a lama non bloccante (tipo "rescue knife") facilmente estraibile per tagliare la rete o il cavo di traino in caso di impigliamento. Dimensione minima: lama 10 cm.

8 · Spazi confinati a bordo delle navi da pesca

Le navi da pesca presentano numerosi spazi confinati con rischio di atmosfera pericolosa: stive del pesce, locali macchine, serbatoi combustibile, locali refrigerazione.

D.Lgs. 81/08, art. 66 e Allegato IV, punto 3 Nei lavori in pozzi, cisterne, tubazioni e canali, il datore di lavoro adotta misure per garantire la sicurezza dell'accesso e della permanenza. Riferimento normativo specifico per spazi confinati: D.P.R. 177/2011 — qualificazione per lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati.

8b · Spazi confinati a bordo delle navi da pesca (segue)

Spazio confinatoAtmosfera pericolosaGas rilevabile
Stiva pesce frescoIpo-ossigenazione (O2 <19,5%) da decomposizione pesce + CO2O2 deficienza, CO2 elevato
Stiva refrigerata con NH3Gas tossico e infiammabile (ammoniaca)NH3 (TLV 25 ppm)
Serbatoio carburante vuotoVapori idrocarburi esplosiviHC (LEL% misura)
Cofano motore dopo guastoCO da combustione incompletaCO (TLV 20 ppm)
SentinaH2S da decomposizione organicaH2S (TLV 1 ppm)

8c · Spazi confinati a bordo delle navi da pesca (segue)

Procedura di accesso spazi confinati (DPR 177/2011): ① Valutazione preliminare atmosfera (rivelatore multigas: O2, CO, H2S, LEL) ② Ventilazione forzata per almeno 15 minuti prima accesso ③ Sorvegliante esterno con comunicazione continua ④ Linea vita e imbracatura per recupero ⑤ Mai entrare da soli — minimo 3 persone (1 dentro + 2 fuori)
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9 · Rischi biologici nella pesca: Anisakis e allergeni

I lavoratori della pesca e del settore ittico sono esposti a specifici rischi biologici durante la manipolazione del pescato fresco e la lavorazione del prodotto.

AgenteRischio per operatorePrevenzione
Anisakis simplex (nematode)Dermatite da contatto, orticaria, raramente reazione allergica sistemica da contatto cutaneo con larveGuanti in nitrile durante eviscerazione; non toccare le larve; lavaggio mani frequente
Allergeni crostacei (tropomiosina)Dermatite occupazionale, rinite allergica professionale, asma bronchiale occupazionaleVisita allergologica pre-impiego, guanti, mascherina FFP2 in ambienti con polvere di crostacei

9c · Rischi biologici nella pesca: Anisakis e allergeni (segue)

AgenteRischio per operatorePrevenzione
Ferite da ami da pescaLacerazione, introduzione batteri marini (Vibrio vulnificus)Guanti resistenti a tagli (EN 388), trattamento immediato ferite, profilassi antitetanica
Ferite da spine (pesci: scorfano, pesce prete, tracina)Envenomazione locale (dolore intenso), infezione secondariaBagno in acqua calda (inattiva tossine termolabili), disinfezione, medico se reazione severa

9d · Rischi biologici nella pesca: Anisakis e allergeni (segue)

AgenteRischio per operatorePrevenzione
Vibrio vulnificusInfezione grave su ferite marine — alta mortalità in immunodepressiGuanti, trattamento immediato ogni ferita da ambiente marino, non manipolare molluschi a mani nude con ferite aperte

10 · Acquacoltura: rischi specifici

L'acquacoltura intensiva (troticoltura, mitilicoltura, ostricoltura, allevamento branzini/orate) presenta rischi specifici differenziati rispetto alla pesca tradizionale.

10bc · Acquacoltura: rischi specifici (segue)

Rischi principali in acquacoltura terrestre (vasche/impianti):
  • O2 liquido o gassoso: Le vasche sono ossigenate artificialmente con O2 puro — rischio di atmosfera iper-ossigenata (incendio) o, dopo guasto, ipo-ossigenata (asfissia)
  • Formalina (formaldeide): Usata per trattamento parassiti (Cancerogeno Gruppo 1 IARC) — cabine ventilate, DPI respiratori P2+A, registro esposti cancerogeni

10bcc · Acquacoltura: rischi specifici (segue)

Rischi principali in acquacoltura terrestre (vasche/impianti):
  • Ipoclorito di sodio e perossido di idrogeno: Sanificazione vasche — corrosivo, reazione esotermica con materiali organici
  • Movimentazione manuale del pesce: Casse da 20-25 kg, posture scorrette, superfici bagnate e scivolose

10c · Acquacoltura: rischi specifici (segue)

Rischi principali in acquacoltura terrestre (vasche/impianti):
  • Rumore pompe e aeratori: Esposizione Lex,8h tipicamente 80-90 dB(A)
Prodotto chimicoDPI specificoVLE (D.Lgs. 81/08)
Formaldeide 37% (formalina)Tuta tipo 3B, guanti in butile, maschera A2-P30,3 ppm (VLE-C acuto)
Ipoclorito di sodio >5%Guanti in PVC, grembiule impermeabile, occhiali0,5 ppm Cl2 equiv.
O2 liquido (criogenico)Guanti criogenici, occhiali, scarpe chiuseNon applicabile (rischio asf.)
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11 · Lavoro notturno e stanchezza nella pesca

Il lavoro notturno è strutturalmente connesso alla pesca (cala/recupero reti di notte per catture migliori). La stanchezza cronica è un fattore di rischio spesso sottovalutato.

D.Lgs. 271/99, art. 11 — Riposo e orari Nelle navi da pesca >15 m, ogni membro dell'equipaggio deve ricevere almeno 10 ore di riposo in ogni periodo di 24 ore e almeno 77 ore di riposo in ogni periodo di 7 giorni. I periodi di riposo possono essere suddivisi in non più di 2 periodi, uno dei quali di almeno 6 ore consecutive.

11b · Lavoro notturno e stanchezza nella pesca

Effetto stanchezzaLivello di rischio
Oltre 17 ore di vegliaPerformance cognitiva equivalente a 0,5‰ alcol
Turni notturni continuativi >3+180% rischio errori su macchinario
Stanchezza in salpamento retiTempo di reazione aumentato del 30-40%
Alcol a bordo: Il D.Lgs. 271/99 impone che i comandanti e i marinai in guardia abbiano un tasso alcolemico pari a zero durante il servizio. Il superamento costituisce reato marittimo. Il datore di lavoro/armatore può e deve procedere a controlli alcolimetrici prima delle operazioni ad alto rischio.

11d · Lavoro notturno e stanchezza nella pesca (segue)

Sorveglianza sanitaria marittimi: I lavoratori marittimi (comprese navi da pesca >15m) devono avere un certificato di idoneità al servizio in mare (D.Lgs. 271/99 + Convenzione MLC 2006) rilasciato da medico del lavoro autorizzato dalla Direzione Marittima.

12 · Condizioni meteo e navigazione sicura

Le condizioni meteo marine sono un fattore di rischio fondamentale nella pesca. La prevenzione parte dalla raccolta di informazioni meteorologiche prima e durante ogni uscita in mare.

Fonte meteoInformazioni disponibiliAggiornamento
Meteo Mare ISPRABollettino aree Adriatico, Tirreno, Canale Sicilia, Sardegna — vento, onde, correnti2 volte/giorno
Marine.meteo.frPrevisioni 5 giorni Mar Mediterraneo in formato grafico2 volte/giorno
Radio meteo (VHF 67, 68)Bollettino voce per Capitanerie — avvisi burrascaOrari fissi (es. 07:30 e 14:00)
Avvisi di burrasca CapitaneriaForza 7+ Beaufort in aree di competenza — avviso ufficialeAll'occorrenza

12c · Condizioni meteo e navigazione sicura (segue)

Scala Beaufort e limiti di navigazione
Forza 1-3: Vento leggero — pesca sicura tutte le imbarcazioni
Forza 4-5: Vento moderato — cautela imbarcazioni <7m
Forza 6: Vento fresco — rientro consigliato imbarcazioni minori
Forza 7 (burrasca): Uscita in mare VIETATA per imbarcazioni <15m senza adeguata stabilità
Forza 8+: Uscita pericolosa per qualsiasi peschereccio — rientro immediato se già in mare

13 · Formazione e sorveglianza sanitaria nella pesca

La formazione dei lavoratori della pesca è regolamentata da normative specifiche che integrano quelle generali del D.Lgs. 81/08.

FormazioneNormaContenuto
Formazione base sicurezzaD.Lgs. 81/08 artt. 36-374h generale + 8-16h specifica (settore pesca)
Corso sopravvivenza baseConvenzione STCW — DM 30/11/2007Tecniche sopravvivenza in mare, uso salvagente, procedure emergenza — 20h
Pronto soccorso in mareD.M. 23/02/1999 + STCW12h per imbarcazioni con almeno 3 persone
Lotta antincendio di baseSTCW — DM 30/11/2007Estintori, sistemi fissi CO2, procedure abbandono — 16h
Addestramento MOBD.Lgs. 271/99 art. 6Annuale — esercitazione pratica Man Over Board

13c · Formazione e sorveglianza sanitaria nella pesca (segue)

Sorveglianza sanitaria marittimi — D.Lgs. 271/99:
Visita medica di idoneità al servizio: annuale per <45 anni, semestrale per >45 anni. Esami: audiogramma, spirometria, ECG, visus. Il Medico Competente navale deve valutare anche: claustrofobia (spazi confinati), fobia dell'acqua, epilessia (incompatibile con servizio in mare).
Sessione 2 · Pesca e acquacoltura