Specializzazione B1 — Agricoltura/Pesca · Sessione 4 di 4
Auto va avanti da sola. Stop ferma voce e avanzamento quando devi spiegare tu.
1 · Obiettivi: gestione SSL in aziende agricole e ittiche
La sessione finale del corso SP1 approfondisce la gestione sistemica della SSL nelle aziende agricole e ittiche: dal DVR specifico del settore alla gestione delle emergenze in campo aperto, fino al primo soccorso in ambiente rurale e alla conformità normativa integrata.
1b · Obiettivi: gestione SSL in aziende agricole e ittiche (segue)
Al termine saprai:
Redigere il DVR per aziende agricole con valutazione dei rischi stagionali
Applicare la normativa specifica agricola: D.Lgs. 99/2004 e D.Lgs. 81/08 Titolo VI-A
Organizzare le emergenze in campo aperto: comunicazioni, elisoccorso, punti di raccolta
Gestire il primo soccorso in ambienti rurali: colpo di calore, morso di vipera, ferite da taglio
Valutare la conformità normativa dell'azienda agricola con checklist operativa
1c · Obiettivi: gestione SSL in aziende agricole e ittiche (segue)
Specificità del settore agricolo: Le aziende agricole presentano caratteristiche uniche che rendono la gestione SSL più complessa: lavoratori stagionali con alta rotazione, cantieri mobili in campo aperto, assenza di presidi medici nelle vicinanze, condizioni meteorologiche variabili, lavoro in isolamento. Il RSPP deve integrare queste variabili nel DVR e nel piano di emergenza.
2 · DVR in aziende agricole: struttura e specificità
Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) in agricoltura deve tenere conto delle specificità del settore: stagionalità delle lavorazioni, variabilità delle colture, diversità delle macchine utilizzate e presenza di lavoratori a tempo determinato o stagionali.
Sezione DVR
Contenuto specifico per agricoltura
Anagrafica aziendale
Tipo di coltura/allevamento, superficie SAU (Superficie Agricola Utilizzata), numero e tipo di macchine, numero lavoratori fissi e stagionali
Valutazione rischi macchine
Scheda per ogni trattore (targa, ROPS, cintura, PTO), attrezzature portate (trincia, irroratrice), macchine semoventi (mietitrebbia, vendemmiatrice)
2c · DVR in aziende agricole: struttura e specificità (segue)
Sezione DVR
Contenuto specifico per agricoltura
Valutazione rischi biologici
Mappatura agenti biologici presenti in funzione della coltura (fitofarmaci, letame, animali), stagionalità del rischio (zecche: aprile-ottobre)
Rischio chimico fitosanitari
Inventario prodotti fitosanitari autorizzati, schede di sicurezza, registro trattamenti, REI per ogni prodotto, verifica patentini operatori
Rischio ergonomico
Valutazione WBV per ogni trattore utilizzato (valori misurati o stimati), MMC per raccolta a mano, posture incongrue
2d · DVR in aziende agricole: struttura e specificità
Sezione DVR
Contenuto specifico per agricoltura
Lavoratori stagionali
Piano di formazione e addestramento abbreviato (minimo 4h) prima dell'inizio delle attività stagionali, con registro firme
D.Lgs. 81/08, art. 28 co. 1
"La valutazione [...] deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato [...] e quelli connessi alle differenze di genere, all'età, alla provenienza da altri Paesi."
3 · Valutazione rischi stagionali e lavoratori migranti
Nelle aziende agricole italiane, i lavoratori stagionali stranieri rappresentano una componente significativa della forza lavoro. Questa categoria richiede misure di protezione aggiuntive e una gestione SSL adattata alle barriere linguistiche e culturali.
❓ DOMANDA AI PARTECIPANTI
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3b · Valutazione rischi stagionali e lavoratori migranti (segue)
Dati FLAI-CGIL / Osservatorio Placido Rizzotto 2023:
Oltre 400.000 lavoratori agricoli stagionali stranieri in Italia ogni anno
Tasso di infortuni: 30–40% superiore alla media del settore per lavoratori stranieri
Principale causa: formazione carente, comunicazione inefficace in campo
Rischio specifico: vulnerabilità a sfruttamento lavorativo (caporalato) — reato ai sensi art. 603-bis c.p.
3c · Valutazione rischi stagionali e lavoratori migranti (segue)
Misure pratiche per lavoratori stagionali stranieri
① Formazione SSL in lingua madre (materiali tradotti almeno in rumeno, arabo, punjabi) ② Affiancamento con lavoratore esperto per i primi 3 giorni ③ Schede operative visive (pittogrammi) per uso macchine e DPI ④ Referente di lingua sul campo per comunicazioni urgenti ⑤ Verifica comprensione formazione con test visivo (non solo verbale) ⑥ Numeri di emergenza noti a tutti (anche su braccialetto o adesivo casco)
3d · Valutazione rischi stagionali e lavoratori migranti (segue)
Caporalato e responsabilità del RSPP: L'art. 603-bis c.p. (riformato da L. 199/2016) punisce l'intermediazione illecita e lo sfruttamento lavorativo. Il RSPP che viene a conoscenza di condizioni di sfruttamento ha un obbligo morale e giuridico di segnalazione. Le condizioni SSL degradate (nessuna formazione, DPI assenti, orari eccessivi) sono indicatori di caporalato.
4 · Conformità normativa: checklist per l'azienda agricola
La verifica periodica della conformità normativa è compito del RSPP. Una checklist strutturata permette di sistematizzare i controlli e documentare la conformità in vista di eventuali ispezioni di ASL, INAIL o Ispettorato del Lavoro.
Area di verifica
Requisito
Riferimento normativo
Macchine agricole
ROPS funzionante e non manomesso, cinture in dotazione, carter PTO integro, libretto uso e manutenzione disponibile
D.Lgs. 81/08 All. V, D.Lgs. 17/2010
Fitofarmaci
Patentini fitosanitari validi per tutti gli operatori, registro trattamenti aggiornato, schede SDS presenti, stoccaggio separato da alimenti
D.Lgs. 150/2012, D.M. 22/01/2014
4c · Conformità normativa: checklist per l'azienda agricola (segue)
Area di verifica
Requisito
Riferimento normativo
Formazione
Registro formazione con firme, formazione specifica macchine agricole (Accordo S-R 2012), aggiornamento quinquennale RSPP
D.Lgs. 81/08 artt. 36-37
Sorveglianza sanitaria
Medico Competente nominato (se rischi specifici), visite mediche effettuate, registro vaccinazioni antitetanica
D.Lgs. 81/08 art. 41, DPR 461/2001
Primo soccorso
Cassetta PS dotata e verificata, addetti PS formati, numero emergenze affisso, piano di emergenza redatto
D.M. 388/2003
4d · Conformità normativa: checklist per l'azienda agricola (segue)
Area di verifica
Requisito
Riferimento normativo
DVR
Documento aggiornato, firmato dal DL e RSPP, con valutazione rischi stagionali, data certa
D.Lgs. 81/08 art. 28-29
Aggiornamento del DVR in agricoltura: Oltre agli obblighi generali (art. 29 co. 3), in agricoltura il DVR va aggiornato ogni volta che cambia significativamente la tipologia di coltura, si acquisiscono nuove macchine, si adottano nuovi prodotti fitosanitari o si registrano near miss o infortuni in azienda.
5 · Gestione emergenze in campo aperto
Le emergenze in agricoltura hanno caratteristiche peculiari: accadono in luoghi lontani da strade principali, spesso in assenza di copertura telefonica, con lavoratori isolati. Il piano di emergenza deve tenere conto di questi fattori.
❓ DOMANDA AI PARTECIPANTI
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💬 Momento di confronto
🤚 Quanto tempo dedicate alla sicurezza rispetto al lavoro operativo?
Il formatore raccoglie le risposte visivamente — premi Avanti per continuare.
5b · Gestione emergenze in campo aperto (segue)
Elementi critici del piano di emergenza in campo aperto:
Punti di raccolta georeferenziati: indicare coordinate GPS o descrizione precisa ("incrocio via x con via y, cancello rosso") da comunicare al 118
Copertura telefonica: mappare le zone senza segnale e predisporre radiotrasmittenti o sistemi satellitari (es. Garmin inReach) per zone isolate
Accesso elisoccorso: identificare le aree idonee all'atterraggio dell'elicottero (minimo 30×30 m liberi, assenza ostacoli verticali), segnalarle con bandiera arancione
5c · Gestione emergenze in campo aperto (segue)
Elementi critici del piano di emergenza in campo aperto:
Responsabile di turno: ogni turno di lavoro deve avere un responsabile di turno nominato, dotato di telefono carico e kit di primo soccorso
Richiamo lavoratori isolati: procedura di verifica periodica (check-in) per lavoratori che operano da soli in campo (es. potatura, irrigazione)
5d · Gestione emergenze in campo aperto (segue)
Procedura di allerta in caso di infortunio grave in campo
① Chiama il 118 e fornisci: coordinate GPS o punto di riferimento preciso, tipo di infortunio, numero persone coinvolte, accesso per elisoccorso ② Manda un lavoratore al cancello principale ad attendere i soccorsi e guidarli ③ Non spostare il ferito (salvo pericolo immediato) ④ Applica le manovre di primo soccorso (sequenza DRABC) ⑤ Informa il DL/RSPP ⑥ Blocca le macchine e metti in sicurezza la zona dell'infortunio
6 · Primo soccorso in ambienti rurali: colpo di calore
Il colpo di calore (heat stroke) è una delle emergenze più frequenti e potenzialmente fatali nei lavori agricoli estivi in Italia. È diverso dalla semplice insolazione: la temperatura corporea sale oltre 40°C e c'è rischio di danno cerebrale permanente.
Condizione
Sintomi
Intervento
Crampi da calore
Crampi muscolari, sudorazione, debolezza
Riposo all'ombra, acqua con sale (1 g/L), massaggi muscolari
Sincope da calore
Svenimento, pallore, sudorazione fredda
Posizione supina con gambe alzate, ombra, idratazione
Esaurimento da calore
Debolezza intensa, nausea, cefalea, T corporea 37-40°C
Trasporto al fresco, idratazione orale, monitoraggio, valutare 118
6c · Primo soccorso in ambienti rurali: colpo di calore
Condizione
Sintomi
Intervento
Colpo di calore
T corporea > 40°C, pelle calda e secca, confusione mentale, perdita coscienza
EMERGENZA: chiamare 118 subito, raffreddare con acqua fredda su collo/ascelle/inguine, ventilare
Prevenzione colpo di calore in campo: Pausa obbligatoria 11:00–15:00 nelle giornate con temperatura > 35°C (indice di calore WBGT > 28°C). Fornire acqua fresca: minimo 0,25 L ogni 15 minuti. Identificare i lavoratori a rischio aumentato: età > 55 anni, sovrappeso, uso di farmaci (diuretici, beta-bloccanti). Mai lavorare soli in giornate con allerta caldo livello 3 (bollettino Ministero della Salute).
6e · Primo soccorso in ambienti rurali: colpo di calore (segue)
Accordo Stato-Regioni 25/07/2012 — Linee guida stress termico in agricoltura
Le Regioni emanano ogni anno le linee operative per la tutela dei lavoratori agricoli nelle ondate di calore, con possibilità di sospensione delle lavorazioni nelle ore più calde per le attività più esposte (raccolta, potatura).
7 · Primo soccorso: morso di vipera e punture di imenotteri
I lavoratori agricoli che operano in ambienti naturali sono esposti al rischio di morso di serpente velenoso (principalmente Vipera aspis e V. berus in Italia) e di puntura di imenotteri (api, vespe, calabroni).
Morso di vipera — procedura di primo soccorso:
Mantenere la calma e immobilizzare l'arto morsicato (riduce la velocità di diffusione del veleno)
NON incidere, NON succhiare, NON applicare laccio emostatico, NON bruciare la ferita
Allontanare anelli, bracciali, calzature dall'arto colpito (gonfiore progressivo)
Chiamare il 118
❓ DOMANDA AI PARTECIPANTI
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7c · Primo soccorso: morso di vipera e punture di imenotteri (segue)
immediatamente — il siero antivipera è disponibile nei PS ospedalieri
Tenere il paziente fermo e disteso, monitorare funzioni vitali durante attesa soccorsi
Portare al PS: tempo medio di trattamento efficace entro 4–6 ore dal morso
7d · Primo soccorso: morso di vipera e punture di imenotteri (segue)
Shock anafilattico da imenotteri — emergenza assoluta:
Riconoscere: orticaria diffusa, gonfiore labbra/lingua, difficoltà respiratoria, calo pressione entro 15 min dalla puntura. Trattamento: somministrare adrenalina auto-iniettabile (EpiPen 0,3 mg adulti) nella coscia esterna — attivare 118 — posizione antishock (supino, gambe alzate) — eventuale seconda dose di adrenalina dopo 5–15 min se non miglioramento. Il lavoratore allergico noto deve portare sempre con sé l'EpiPen in campo.
7e · Primo soccorso: morso di vipera e punture di imenotteri (segue)
Prevenzione morso di vipera in campo
① Stivali robusti in pelle o gomma alta (non sandali o scarpe basse) ② Guanti spessi per spostare pietre, tronchi, materiale giacente ③ Ispezione visiva prima di sedersi su erba alta o roveti ④ Mai mettere le mani in buchi o sotto pietre senza guardare ⑤ Informare tutti i lavoratori sulla distribuzione stagionale (aprile-ottobre) e sulle zone a rischio dell'azienda
8 · Gestione rischio amianto in edifici rurali
Le coperture in eternit (cemento-amianto) sono ancora presenti in una percentuale significativa dei fabbricati rurali italiani (capannoni, stalle, magazzini). Il RSPP in aziende agricole deve censire e gestire questo rischio.
L. 257/1992 e D.Lgs. 81/08, Titolo IX Capo III (artt. 246–261)
L'amianto è vietato in Italia dal 1992 (L. 257/92). Le strutture esistenti con MCA (Materiali Contenenti Amianto) devono essere censite, valutate e gestite. La bonifica è obbligatoria in caso di amianto friabile o in cattivo stato di conservazione. Le operazioni di bonifica richiedono imprese iscritte all'Albo Gestori Ambientali e notifica preventiva all'ASL.
8c · Gestione rischio amianto in edifici rurali (segue)
8d · Gestione rischio amianto in edifici rurali (segue)
Obbligo di comunicazione: Il proprietario di fabbricati con MCA deve comunicare la presenza al Comune di competenza (D.M. 6/9/1994). Il mancato censimento e la mancata comunicazione configurano reato. Il Piano Regionale Amianto (PRA) della Toscana prevede contributi per la bonifica dei manufatti agricoli.
9 · Sicurezza nel settore ittico: D.Lgs. 271/1999 e D.Lgs. 298/1999
La pesca marittima e la pesca nelle acque interne sono regolamentate da normative specifiche che si affiancano al D.Lgs. 81/08. La sicurezza nelle aziende ittiche riguarda sia le imbarcazioni che le strutture a terra (allevamenti, impianti di lavorazione).
❓ DOMANDA AI PARTECIPANTI
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💬 Momento di confronto
🤚 Avete mai partecipato a un'emergenza o evacuazione reale?
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9b · Sicurezza nel settore ittico: D.Lgs. 271/1999 e D.Lgs. 298/1999 (segue)
Decreto
Campo di applicazione
Contenuto principale
D.Lgs. 271/1999
Imbarcazioni da pesca (equipaggio ≥ 2 persone)
Valutazione rischi a bordo, requisiti imbarcazione, DPI, sorveglianza sanitaria, registro di sicurezza, formazione equipaggio
D.Lgs. 298/1999
Imbarcazioni con un solo lavoratore a bordo (pesca artigianale)
Disposizioni semplificate — equipaggiamento minimo di sicurezza obbligatorio
9c · Sicurezza nel settore ittico: D.Lgs. 271/1999 e D.Lgs. 298/1999 (segue)
Decreto
Campo di applicazione
Contenuto principale
D.Lgs. 81/08 Titolo I
Strutture a terra: allevamenti ittici, impianti di lavorazione
9d · Sicurezza nel settore ittico: D.Lgs. 271/1999 e D.Lgs. 298/1999 (segue)
Rischi specifici negli allevamenti ittici a terra:
Scivolamento sulle superfici bagnate (prima causa di infortuni)
Spazi confinati: vasche, cisterne, bacini — rischio asfissia da accumulo CO2 e H2S
Agenti biologici: Anisakis (nel pesce crudo), batteri fecali nelle acque, Erysipelothrix (erisipelotichthyosi da pesce)
Rischio chimico: ossigeno liquido per areazione, cloro per disinfezione, formaldeide nei mangimi
Movimentazione carichi (casse, reti, cassoni)
10 · Spazi confinati in agricoltura e acquacoltura
Gli spazi confinati in ambito agricolo e ittico sono tra i luoghi di lavoro più pericolosi: silos, cisterne, vasche di fermentazione, pozzi, fosse biologiche. Il D.P.R. 177/2011 disciplina le attività in spazi confinati con requisiti molto stringenti.
10b · Spazi confinati in agricoltura e acquacoltura (segue)
Pericoli nei silos agricoli: I silos per cereali, foraggio fermentato (insilati) e liquami producono gas letali: CO2 (anidride carbonica) da fermentazione, CH4 (metano), H2S (idrogeno solforato) fino a concentrazioni immediatamente pericolose per la vita. L'H2S a 100 ppm causa perdita di coscienza in pochi minuti — non ha odore percepibile ad alte concentrazioni (paralisi olfattiva immediata). Nel 2022 in Italia 4 morti per silos agricoli.
10c · Spazi confinati in agricoltura e acquacoltura (segue)
D.P.R. 177/2011, art. 3
Le attività lavorative in ambienti sospetti di inquinamento o in spazi confinati possono essere svolte solo da imprese o lavoratori autonomi qualificati. Requisiti: sistema di autorizzazione al lavoro, presenza obbligatoria di supervisore esterno, utilizzo di rilevatori multigas (O2, CO, H2S, CH4), pianificazione del recupero del lavoratore in difficoltà.
10d · Spazi confinati in agricoltura e acquacoltura (segue)
Tipo spazio confinato
Gas pericoloso
DPI specifici
Silos cereali / insilati
CO2, CH4, NO2
APVR (autorespiratore), tuta, linea di vita
Fosse liquami / vasche
H2S, CH4, NH3
APVR, tuta impermeabile, rilevatore multigas
Vasche acquacoltura
CO2, H2S
Rilevatore O2 + gas tossici, imbracatura
Pozzi artesiani
CO2, O2 ridotto
APVR, linea vita, tripode
❓ DOMANDA AI PARTECIPANTI
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11 · Riepilogo normativo integrato SP1
Norma
Contenuto rilevante per SP1
D.Lgs. 81/08, artt. 176-182
Macchine agricole, WBV, obblighi datore lavoro agricolo
D.Lgs. 81/08, Titolo X (artt. 266-286)
Agenti biologici: classificazione gruppi 1-4, misure contenimento
D.Lgs. 81/08, Titolo IX Capo III
Amianto: notifica, piano di lavoro, CER 17 06 01*
D.P.R. 177/2011
Spazi confinati: qualificazione impresa, autorizzazione lavoro
D.Lgs. 271/1999
Sicurezza pesca marittima: DVR a bordo, DPI, registro sicurezza
Primo soccorso: requisiti cassetta, addetti PS, formazione
L. 257/1992
Divieto amianto — gestione MCA in edifici rurali preesistenti
L. 199/2016 (art. 603-bis c.p.)
Contrasto caporalato e sfruttamento lavorativo in agricoltura
12 · Casi studio: gestione SSL pratica in azienda agricola
L'analisi di casi reali permette di consolidare la capacità di applicare la normativa alle situazioni concrete che il RSPP incontra quotidianamente nelle aziende agricole e ittiche.
12b · Casi studio: gestione SSL pratica in azienda agricola (segue)
Caso 1 — Infortunio da ribaltamento trattore in vigneto
Un lavoratore rumeno stagionale viene trovato sotto il trattore ribaltato su una scarpata di 2 m. ROPS presente ma cintura non allacciata. Prima azione: attivare 118 con coordinate GPS, impedire accesso ad altri lavoratori, evitare manovre improvvisate sul trattore. Dopo: rapporto INAIL entro 24h, indagine interna root cause, aggiornamento DVR sezione ribaltamento, formazione specifica lavoratori stagionali sull'uso cintura.
12c · Casi studio: gestione SSL pratica in azienda agricola
Caso 2 — Intossicazione da fitofarmaco
Un operaio riferisce mal di testa, visione offuscata e ipersalivazione dopo aver irrorato un campo con insetticida organofosfatico senza maschera. Azione immediata: allontanare dalla zona trattata, togliere indumenti contaminati, lavare abbondantemente con acqua, chiamare 118
specificando il prodotto chimico. Il numero antiveleni nazionale è 06 3054343 (attivo 24h). Dopo: sanzione disciplinare e formazione DPI, verifica patentino, aggiornamento procedura operativa di sicurezza per irrorazione.
12e · Casi studio: gestione SSL pratica in azienda agricola (segue)
Gestione documentale post-infortunio: entro 24h: denuncia INAIL (online, dal DL o RSPP) + comunicazione AUSL se infortuni gravi (art. 54 D.Lgs. 81/08). Entro 30 giorni: relazione scritta su cause, misure correttive adottate, aggiornamento DVR. Conservare documentazione per almeno 10 anni (art. 53 D.Lgs. 81/08).
13 · Riepilogo e verifica apprendimento finale
I 10 concetti chiave del corso SP1 — Agricoltura e Pesca:
Trattore: ROPS + cintura = protezione dal ribaltamento (causa n. 1 di morte in agricoltura)
PTO con carter integro: mai avvicinarsi in rotazione — indumenti aderenti in campo
Agenti biologici: Tetano (vaccinazione obbligatoria), Leptospirosi (Gr. 3 — stivali e guanti)
❓ DOMANDA AI PARTECIPANTI
Caricamento domanda...
💬 Momento di confronto
🤚 Quanti di voi hanno già incontrato un RSPP nel proprio posto di lavoro?
Il formatore raccoglie le risposte visivamente — premi Avanti per continuare.
13bc · Riepilogo e verifica apprendimento finale (segue)
I 10 concetti chiave del corso SP1 — Agricoltura e Pesca:
Fitofarmaci: patentino obbligatorio, DPI specifici da etichetta, registro trattamenti, REI
DVR agricolo: stagionalità, lavoratori migranti, formazione abbreviata 4h prima dell'inizio
13b · Riepilogo e verifica apprendimento finale (segue)
I 10 concetti chiave del corso SP1 — Agricoltura e Pesca:
Emergenza in campo: coordinate GPS al 118, zona elisoccorso, check-in lavoratori isolati
Colpo di calore: T > 40°C + pelle secca + confusione = 118 + raffreddamento immediato
Spazi confinati: D.P.R. 177/2011 — silos e fosse: H2S e CO2 letali — APVR obbligatorio
Amianto in edifici rurali: censimento, valutazione, bonifica da ditta qualificata
13c · Riepilogo e verifica apprendimento finale (segue)
Domanda di verifica finale SP1
Un'azienda agricola ha 12 lavoratori (8 fissi e 4 stagionali rumeni) che iniziano la vendemmia. Il RSPP trova: 2 trattori con cintura rotta, nessun materiale formativo in lingua rumena, cassetta PS scaduta, silos foraggio senza segnaletica spazi confinati, copertura in eternit lesionata su un capannone. Quali violazioni e priorità d'azione?
Risposta: Violazioni: art. 178 (cintura rotta — stop immediato trattori), art. 36-37
13d · Riepilogo e verifica apprendimento finale (segue)
(formazione solo in italiano), D.M. 388/2003 (PS scaduto), D.P.R. 177/2011 (silos non segnalato come spazio confinato), D.Lgs. 81/08 Titolo IX (MCA degradato). Priorità: ① Stop trattori ② Vietare accesso silos ③ Allertare ASL per eternit ④ Fornire materiali formativi in rumeno ⑤ Sostituire cassetta PS ⑥ Aggiornare DVR con tutte le carenze rilevate entro 30 giorni.
Fine Sessione 4 — Fine Corso SP1 · Specializzazione B1 Agricoltura e Pesca · 16 ore · Procedi al Quiz Finale