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1 · Il RSPP in strutture sanitarie: peculiarità organizzative
Le strutture sanitarie (ospedali, IRCCS, ASL, RSA, case di cura private) presentano peculiarità organizzative che rendono il ruolo dell'RSPP particolarmente complesso rispetto ad altri settori:
1b · Il RSPP in strutture sanitarie: peculiarità organizzative (segue)
Attività h24/365: i rischi non si fermano mai; l'RSPP deve essere raggiungibile o avere un sostituto designato
Elevato numero di lavoratori esposti: medici, infermieri, OSS, tecnici, amministrativi → profili di rischio molto diversi
Utenza fragile (pazienti): la sicurezza dell'utenza è parte integrante della sicurezza del lavoratore
Multisito: ospedali con più presidi, poliambulatori, distretti → RSPP coordina più sedi
Alta complessità tecnologica: RM, acceleratori lineari, SPECT/PET, roboti chirurgici
1c · Il RSPP in strutture sanitarie: peculiarità organizzative (segue)
D.Lgs. 81/08, artt. 17, 31-32 + Accordo Stato-Regioni 07/07/2016
Percorso formativo RSPP in sanità: Modulo A (28h base) + Modulo B5 Sanità (68h) + Modulo C (24h). Aggiornamento quinquennale 40h/5anni.
2 · Comitati per la sicurezza: CIO e CIC
Le strutture sanitarie di grandi dimensioni si dotano di comitati multidisciplinari che supportano il sistema di gestione della sicurezza:
Comitato
Sigla
Funzione principale
Composizione tipica
Comitato Infezioni Ospedaliere
CIO
Sorveglianza e controllo ICA, antibioticoresistenza, epidemie
Analisi cause sinistri, polizze RC, azioni correttive
RSPP, legale, assicurativo, direzione
2c · Comitati per la sicurezza: CIO e CIC (segue)
Comitato
Sigla
Funzione principale
Composizione tipica
Gruppo di Lavoro Formazione Sicurezza
GLFS
Piano formativo annuale ECM sicurezza
RSPP, URP, formazione, RLS
Il CIO redige il Piano Aziendale di Controllo delle Infezioni (PACI) e il Piano di sorveglianza delle ICA allineato al PNCAR (Piano Nazionale Contrasto Antimicrobici Resistenti) 2022-2025.
3 · DVR in sanità: struttura e aggiornamento
D.Lgs. 81/08, artt. 17, 28-29
Il DVR nelle strutture sanitarie deve coprire TUTTI i rischi specifici del settore. Deve essere aggiornato in occasione di modifiche significative e comunque ogni volta che si introducono nuove tecnologie, agenti o procedure.
Il DVR di un ospedale complesso include obbligatoriamente:
3b · DVR in sanità: struttura e aggiornamento (segue)
Documento di Valutazione del Rischio Biologico (DVRB): agenti per reparto, misure di contenimento
3c · DVR in sanità: struttura e aggiornamento (segue)
Aggiornamento DVR: obbligatorio dopo ogni infortunio grave o mancato infortunio significativo; ogni volta che si installa una nuova apparecchiatura radiologica o modifica strutturale; ogni 5 anni come revisione sistematica generale.
4 · Piano di emergenza — PEIMAF e codici colore
D.M. 18 settembre 2002 — Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per le strutture sanitarie
Le strutture sanitarie con oltre 25 posti letto devono avere un Piano di Emergenza (PE) che definisce procedure per evacuazione, allarme, addestramento. Il PE è parte integrante del documento tecnico di prevenzione incendi.
Il PEIMAF (Piano Emergenza Interno Massiccio Afflusso Feriti) gestisce situazioni di maxiemergenza esterna che impatta sull'ospedale:
4b · Piano di emergenza — PEIMAF e codici colore (segue)
Codice colore
Evento
Azione PEIMAF
ARANCIO
Allerta (pre-allarme): rischio potenziale, attivazione cellula di crisi
Verifica scorte, reperibilità personale, preparazione area accettazione massiva
ROSSO
Maxiemergenza: arrivo massiccio feriti, dichiarazione stato di emergenza
5 · Gas medicali: ossigeno, protossido d'azoto e sicurezza
D.M. 18 settembre 2002 + UNI EN ISO 7396-1:2016 (impianti gas medicali)
I gas medicali (O₂, N₂O, aria compressa medicale, CO₂, azoto, vuoto) sono classificati come medicinali (D.Lgs. 219/2006) e devono essere gestiti secondo standard di qualità farmaceutica e sicurezza impiantistica.
5b · Gas medicali: ossigeno, protossido d'azoto e sicurezza (segue)
Gas
Rischio principale
Misura di controllo
Ossigeno (O₂)
Comburente: aumenta drammaticamente il rischio di incendio (nessuna fonte di ignizione vicino a prese O₂)
Divieto assoluto di fumo; no oli/grassi su raccordi; codice colore bianco raccordi
Protossido d'azoto (N₂O)
Anestesiologico: tossicità cronica, IARC 2A; comburente a T elevata
Microorganismi nei sistemi di aspirazione, contaminazione
Filtri HEPA su scarico; manutenzione pompe semestrale
Fuoriuscita di ossigeno in reparto: procedura di emergenza → eliminare fonti di ignizione (campanelle elettriche, apparecchi elettrici) → areare abbondantemente → allertare sicurezza → non usare interruttori. Non intervenire con oggetti che generano scintille.
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6 · Farmaci pericolosi: dalla preparazione alla sicurezza
Oltre agli antiblastici (CAB), in ospedale si gestiscono altre categorie di farmaci pericolosi che richiedono misure di sicurezza specifiche:
Categoria
Esempi
Rischio per operatore
Misura
Antiblastici (CAB)
Ciclofosfamide, Cisplatino, 5-FU
CMR; esposizione cutanea/inalatoria
CSBII B2, CSTD, DPI specifici
Farmaci biologici e immunosoppressori
Metotrexato, Azatioprina
Rischio teratogeno, fetotossico
Guanti nitrile, camice, cappa se polvere
Farmaci ormonali
Estrogeni, progestinici, ormoni tiroide
Effetti endocrini cronici per esposizione continuativa
Guanti, evitare polveri
6c · Farmaci pericolosi: dalla preparazione alla sicurezza
Categoria
Esempi
Rischio per operatore
Misura
Nitroglicerina transderm.
NTG cerotti
Cefalea, ipotensione in operatore che applica
Guanti durante applicazione/rimozione
Antibiotici beta-lattamici
Penicilline, Cefalosporine in polvere
Sensibilizzazione allergica per inalazione
Cappa; DPI per lavoratori con allergia nota
NIOSH lista farmaci pericolosi: aggiornata annualmente; include tutti i farmaci CMR. Ogni struttura deve adottare questa lista come base per il DVRB chimico-farmaceutico e definire le misure per la preparazione sicura.
7 · Formazione sicurezza in sanità: ECM e FAD
D.Lgs. 81/08, artt. 36-37 + Accordo Stato-Regioni 21/12/2011 (formazione sicurezza)
Formazione obbligatoria per tutti i lavoratori. In sanità si integra con il sistema ECM (Educazione Continua in Medicina) per il personale sanitario.
7b · Formazione sicurezza in sanità: ECM e FAD (segue)
Formazione lavoratore + 8h aggiuntive (Accordo 2012)
ECM specifico per ruolo
Dirigenti
16h formazione dirigenziale (Accordo 2012)
Incluso in percorso manageriale ECM
7c · Formazione sicurezza in sanità: ECM e FAD (segue)
Target
Formazione sicurezza (D.Lgs. 81/08)
Crediti ECM sicurezza
RSPP/ASPP
Mod.A (28h) + Mod.B5 Sanità (68h) + Mod.C (24h)
40h aggiornamento quinquennale
FAD (Formazione a Distanza) per la sicurezza: consentita fino al 50% del monte ore per lavoratori (Accordo Stato-Regioni 2016). Il restante 50% deve essere in presenza (per la parte pratica di addestramento). In sanità le piattaforme ECM (Provider accreditati AGENAS) vengono usate per i corsi FAD sicurezza con crediti.
8 · SIMES e segnalazione degli incidenti: near miss e sentinel events
Protocollo Min. Salute SIMES 2009 + Raccomandazione Min. Salute n. 3/2007
Il SIMES (Sistema Informativo per il Monitoraggio degli Errori in Sanità) è lo strumento nazionale per la raccolta e analisi degli eventi avversi e dei sentinel events nelle strutture sanitarie.
Definizioni operative:
8b · SIMES e segnalazione degli incidenti: near miss e sentinel events (segue)
Near miss: evento potenzialmente dannoso che non ha raggiunto il paziente per caso fortuito o per tempestivo intervento (es. farmaco sbagliato prelevato ma non somministrato)
Evento avverso: danno non intenzionale causato al paziente durante le cure (non dalla malattia)
Sentinel event: evento avverso grave e inatteso che causa morte o disabilità grave (es. chirurgia al sito sbagliato, decesso per errore trasfusionale)
Strumenti di analisi:
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8c · SIMES e segnalazione degli incidenti: near miss e sentinel events
RCA (Root Cause Analysis): analisi delle cause radice per sentinel events; identifica fattori latenti sistemici
FMEA/FMECA: analisi proattiva per identificare potenziali guasti prima che accadano
Significant Event Audit (SEA): revisione strutturata degli eventi significativi in piccoli gruppi di pari
Cultura del reporting: la segnalazione volontaria dei near miss richiede un clima di non punizione (no blame culture). L'RSPP promuove attivamente questa cultura supportando il sistema di segnalazione e garantendo la riservatezza dei segnalatori.
9 · Joint Commission International (JCI) e accreditamento
L'accreditamento JCI è il riconoscimento internazionale di eccellenza per le strutture sanitarie. I requisiti JCI integrano e spesso superano le normative nazionali sulla sicurezza:
Standard JCI
Area sicurezza
Collegamento D.Lgs. 81/08
IPSG.1 — Identificazione pazienti
Due identificatori per ogni procedura
Prevenzione eventi avversi (SIMES)
IPSG.3 — Farmaci ad alto rischio
Lista farmaci LASA; doppio controllo
Rischio chimico-farmaceutico (Titolo IX)
IPSG.5 — Igiene mani
Compliance ≥80%, audit trimestrale
Art. 278-279 biologico; precauzioni standard
IPSG.6 — Rischio cadute
Protocollo valutazione rischio caduta ogni paziente
Sicurezza luoghi di lavoro (art. 63)
9c · Joint Commission International (JCI) e accreditamento (segue)
Standard JCI
Area sicurezza
Collegamento D.Lgs. 81/08
FMS.4 — Sicurezza struttura
Rondes sicurezza mensili; ispezioni
Art. 64-65 luoghi di lavoro; DM incendi
SQE.8 — Credenziali personale
Verifica titoli, licenze, competenze
Art. 37 formazione; qualifiche RSPP
Tracers JCI: durante le visite di accreditamento, i valutatori seguono pazienti e procedure (tracer methodology) per verificare l'applicazione reale degli standard, non solo la documentazione. Il RSPP è coinvolto nei tracer di sicurezza fisica (FMS).
10 · Prevenzione incendi in strutture sanitarie: D.M. 19/03/2015
D.M. 19 marzo 2015 — Codice di prevenzione incendi (aggiornato D.M. 03/08/2015)
Introduce un approccio prestazionale alla prevenzione incendi, alternativo al prescrittivo del D.M. 18/9/2002. Le strutture sanitarie ≥25 posti letto rientrano nelle attività soggette a CPI (Certificato di Prevenzione Incendi).
Le strutture sanitarie sono classificate in:
10b · Prevenzione incendi in strutture sanitarie: D.M. 19/03/2015 (segue)
Tipo 1: strutture con utenti non disabili (ambulatori a ciclo diurno senza pernottamento)
Tipo 2: strutture con utenti parzialmente disabili o con ausili
Tipo 3: strutture con utenti non autosufficienti (UTI, rianimazione, neonatologia)
Elementi chiave del piano di emergenza antincendio:
10c · Prevenzione incendi in strutture sanitarie: D.M. 19/03/2015 (segue)
Evacuazione orizzontale progressiva (EVAP): spostamento pazienti in compartimento adiacente senza uscire dall'edificio
Addetti antincendio: certificato ABF (attività a rischio elevato) — 16h formazione + aggiornamento triennale
Sistema di rivelazione automatica (IRAI) con allarme ottico-acustico a zone
Prove di evacuazione: almeno 2/anno per strutture a rischio elevato
10d · Prevenzione incendi in strutture sanitarie: D.M. 19/03/2015 (segue)
Portantine e letti motorizzati: devono essere compatibili con i percorsi di esodo (larghezza corridoi min. 150 cm per EVAP); i letti bariatrici (extra-large) richiedono percorsi dedicati identificati nel piano di emergenza.
❓ DOMANDA AI PARTECIPANTI
Caricamento domanda...
💬 Momento di confronto
🤚 Quanto tempo dedicate alla sicurezza rispetto al lavoro operativo?
Il formatore raccoglie le risposte visivamente — premi Avanti per continuare.
11 · Appalti in sanità: DUVRI e gestione delle imprese esterne
D.Lgs. 81/08, artt. 26-27 — Obblighi connessi ai contratti d'appalto
Il committente (struttura sanitaria) deve verificare l'idoneità tecnico-professionale delle imprese, fornire il DUVRI (Documento Unico di Valutazione Rischi Interferenziali) e cooperare nell'attuazione delle misure di prevenzione.
In ospedale gli appalti più frequenti sono:
11b · Appalti in sanità: DUVRI e gestione delle imprese esterne (segue)
Pulizie e sanificazione: rischi biologici + chimici (prodotti) + scivolamento su pavimento bagnato
Biomedica/manutenzione apparecchiature: rischi da dispositivi medici (laser, RM, Rx)
11c · Appalti in sanità: DUVRI e gestione delle imprese esterne (segue)
DUVRI in sanità: documento particolarmente critico per le imprese di pulizie operanti in reparti ad alto rischio (SI, oncologia, malattie infettive). Deve includere: mappa dei rischi biologici per area, obbligo DPI, accesso contingentato durante manovre rischiose, formazione minima richiesta agli addetti dell'impresa esterna.
12 · Sorveglianza sanitaria in sanità: il medico competente
D.Lgs. 81/08, artt. 25, 38-41
Il Medico Competente (MC) collabora con il DL e il RSPP nella valutazione dei rischi. In una struttura sanitaria la sorveglianza sanitaria copre una pluralità di rischi per lavoratori diversi.
Protocolli di sorveglianza sanitaria in sanità:
12b · Sorveglianza sanitaria in sanità: il medico competente (segue)
Categoria lavoratori
Rischi specifici
Accertamenti principali
Infermieri di reparti infettivi
Biologico Gr. 3-4
Sierologia HBV/HCV/HIV baseline, IGRA TBC, visita annuale
Giudizio di inidoneità parziale: molto frequente in sanità per LBP (limitazione al sollevamento), allergie da guanti (limitazione latex), fobia del sangue (limitazione prelievi). L'RSPP collabora con il MC per identificare mansioni alternative compatibili.
13 · Riepilogo e verifica apprendimento
I 5 punti chiave della Sessione 3 — SP3:
L'RSPP in sanità gestisce rischi multidimensionali (biologico, chimico, fisico, ergonomico, psicosociale) in strutture h24 con utenza fragile
Il PEIMAF + codici colore interni sono strumenti organizzativi fondamentali per le emergenze interne ed esterne
Gas medicali (O₂, N₂O) richiedono manutenzione UNI EN ISO 7396-1 e misure specifiche contro incendio/tossicità
SIMES e near miss reporting richiedono cultura no-blame; l'RCA identifica le cause radice dei sentinel events
❓ DOMANDA AI PARTECIPANTI
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13b · Riepilogo e verifica apprendimento
I 5 punti chiave della Sessione 3 — SP3:
JCI e accreditamento JCI integrano e rafforzano il sistema di sicurezza allineandolo agli standard internazionali
Domanda di verifica
Un'infermiera segnala che in reparto di rianimazione si è verificato un near miss: un paziente ha ricevuto un farmaco identico nella confezione a quello prescritto, ma con dosaggio doppio (farmaco LASA). Come deve rispondere il sistema di sicurezza dell'ospedale?
Risposta: 1) Segnalazione nel sistema SIMES/interno entro 24h. 2) Attivazione RCA: identificare il punto del
13c · Riepilogo e verifica apprendimento (segue)
processo dove è avvenuto lo scambio. 3) Implementare raccomandazione Min. Salute n. 12/2010 (farmaci LASA): etichettatura con tall-man lettering, segregazione fisica, doppio controllo. 4) Formazione a tutto il personale sulla nuova procedura. 5) Monitoraggio indicatore di outcome a 3-6 mesi.
13d · Riepilogo e verifica apprendimento (segue)
Riepilogo normativo sessione 3
D.Lgs. 81/08 artt. 26-27 (appalti/DUVRI), artt. 28-29 (DVR), artt. 36-37 (formazione), art. 25 (MC) · D.M. 18/9/2002 e D.M. 19/3/2015 (prevenzione incendi) · D.M. 10/8/2018 (RM) · UNI EN ISO 7396-1:2016 (gas medicali) · Raccomanazioni Min. Salute (SIMES, sentinel events)
Fine Sessione 3 — Fine corso SP3 · Procedi al Quiz finale per la valutazione · Buona fortuna!