Specializzazione B4 — Settore Chimico · Sessione 1 di 4
Auto va avanti da sola. Stop ferma voce e avanzamento quando devi spiegare tu.
1 · Obiettivi della sessione
Questa sessione di 4 ore introduce il rischio chimico nel settore industriale chimico: normativa REACH e CLP, schede di sicurezza SDS, valori limite di esposizione, algoritmi di valutazione e DPI specifici per agenti chimici pericolosi.
1b · Obiettivi della sessione (segue)
Al termine saprai:
Applicare i regolamenti REACH (CE 1907/2006) e CLP (CE 1272/2008) nel contesto aziendale
Leggere e interpretare una SDS con tutte le 16 sezioni previste dal Reg. UE 2015/830
Distinguere VLE, TLV-TWA e TLV-STEL e confrontare i limiti ACGIH con gli OEL europei
Applicare l'algoritmo INRS e il modello ECETOC TRA per la valutazione del rischio chimico
Scegliere i DPI chimici corretti: guanti EN 374, tute EN 14605, maschere EN 136/140
Impostare la sorveglianza sanitaria con indicatori biologici di esposizione (IBE)
1c · Obiettivi della sessione (segue)
Dati INAIL 2023 — Settore chimico: circa 3.200 malattie professionali/anno denunciate nel settore chimico, di cui il 40% da esposizione a sostanze cancerogene. Il rischio chimico è la seconda causa di malattia professionale in Italia dopo i disturbi muscoloscheletrici.
Il REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals) è il regolamento europeo che disciplina la gestione delle sostanze chimiche. Entrato in vigore il 1° giugno 2007, è gestito dall'Agenzia Europea delle Sostanze Chimiche (ECHA) con sede a Helsinki.
2b · Regolamento REACH (CE 1907/2006) (segue)
Pilastro REACH
Descrizione
Soggetto obbligato
Registrazione
Obbligo di registrare le sostanze fabbricate/importate ≥1 t/anno presso ECHA
Fabbricante/Importatore UE
Valutazione
ECHA valuta i fascicoli di registrazione e le sostanze prioritarie
ECHA + Autorità nazionali
Autorizzazione
Le SVHC (Substances of Very High Concern) richiedono autorizzazione specifica
Fabbricante/Utilizzatore a valle
Restrizione
Limiti o divieti d'uso per sostanze specifiche (All. XVII REACH)
Tutti i soggetti della catena
2c · Regolamento REACH (CE 1907/2006)
Reg. CE 1907/2006 — REACH, art. 5
"Nessuna sostanza, in quanto tale o in quanto componente di una miscela o di un articolo, è fabbricata nella Comunità o immessa sul mercato comunitario a meno che non sia stata registrata conformemente alle disposizioni pertinenti del presente titolo, ove ciò sia richiesto."
SVHC — Sostanze estremamente preoccupanti: CMR cat. 1A/1B, PBT (persistenti, bioaccumulabili, tossiche), vPvB, sostanze con effetti endocrini. L'elenco SVHC (Lista dei Candidati) viene aggiornato due volte l'anno da ECHA e conta oltre 240 sostanze (2024).
3 · Regolamento CLP (CE 1272/2008)
Il CLP (Classification, Labelling and Packaging) ha sostituito le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE, allineando il sistema europeo al GHS (Globally Harmonised System) dell'ONU.
Pericolo fisico
Pittogramma GHS
Esempio
Esplosivi
GHS01 — bomba esplodente
Nitroglicerina, azide di sodio
Infiammabili
GHS02 — fiamma
Acetone, etanolo, n-esano
Comburenti
GHS03 — fiamma su cerchio
Perossido di idrogeno, perclorati
Gas compressi
GHS04 — bombola
Azoto, ossigeno compresso, CO2
Corrosivi
GHS05 — corrosione
Acido solforico, NaOH concentrato
❓ DOMANDA AI PARTECIPANTI
Caricamento domanda...
3b · Regolamento CLP (CE 1272/2008)
Pericolo per la salute
Pittogramma GHS
Esempio
Tossicità acuta cat. 1-3
GHS06 — teschio
Cianuro di potassio, fosgene
Tossicità acuta cat. 4
GHS07 — punto esclamativo
Isopropanolo, formaldeide diluita
Cancerogeni/mutageni CMR
GHS08 — pericolo salute
Benzene, amianto, formaldeide
Pericoloso per l'ambiente
GHS09 — albero/pesce
Tributilstagno, idrocarburi C10-C13
Avvertenze CLP: "PERICOLO" (pericoli più gravi) e "ATTENZIONE" (pericoli meno gravi). Le frasi H (hazard) descrivono la natura del pericolo; le frasi P (precautionary) indicano le misure di sicurezza. L'etichetta CLP è obbligatoria per tutte le sostanze e miscele pericolose immesse sul mercato UE.
4 · Schede dati di sicurezza (SDS): le 16 sezioni
Le SDS (Safety Data Sheets) sono documenti tecnici obbligatori per le sostanze e miscele pericolose. Il formato e i contenuti sono stabiliti dal Reg. UE 2015/830 (modifica Reg. CE 453/2010).
4b · Schede dati di sicurezza (SDS): le 16 sezioni (segue)
Sezione
Contenuto
1 — Identificazione
Nome sostanza/fornitore, usi pertinenti, numero di emergenza
2 — Identificazione pericoli
Classificazione CLP, pittogrammi, avvertenze, frasi H e P
3 — Composizione
Sostanze: numero CAS, CE, REACH; miscele: componenti pericolosi ≥0,1%
4 — Pronto soccorso
Misure per via respiratoria, cutanea, oculare, ingestione
5 — Lotta antincendio
Agenti estinguenti idonei, DPI per vigili del fuoco, rischi specifici
Numero ONU, designazione ONU, classe ADR/RID/IMDG/IATA
15 — Informazioni regolamentari
REACH, CLP, Dir. Seveso, restrizioni specifiche, normativa nazionale
16 — Altre informazioni
Frasi H complete, data revisione, classificazione precedente
4e · Schede dati di sicurezza (SDS): le 16 sezioni (segue)
Obbligo REACH art. 31: La SDS va fornita gratuitamente al destinatario professionale in lingua del paese di destinazione, su supporto cartaceo o elettronico, prima o al momento della prima fornitura. Va aggiornata ogni volta che cambiano informazioni significative sulla sicurezza.
5 · Valori limite di esposizione: VLE, TLV-TWA, TLV-STEL
I valori limite di esposizione professionale definiscono le concentrazioni massime ammissibili di agenti chimici nell'aria degli ambienti di lavoro. Sono fondamentali per la valutazione del rischio chimico.
❓ DOMANDA AI PARTECIPANTI
Caricamento domanda...
💬 Momento di confronto
🤚 Quanti di voi hanno già incontrato un RSPP nel proprio posto di lavoro?
Il formatore raccoglie le risposte visivamente — premi Avanti per continuare.
5b · Valori limite di esposizione: VLE, TLV-TWA, TLV-STEL (segue)
Acronimo
Definizione
Riferimento
VLE-MA (TWA)
Valore limite di esposizione per media ponderata nel tempo (8h/die, 40h/settimana)
D.Lgs. 81/08, All. XXXVIII
VLE-BREVE (STEL)
Valore limite per esposizioni di breve durata (15 minuti, max 4 volte/giorno)
D.Lgs. 81/08, All. XXXVIII
TLV-TWA
Threshold Limit Value — Time Weighted Average (8h): soglia ACGIH americana
ACGIH — revisione annuale
TLV-STEL
TLV a breve termine (15 min): non deve essere superato, anche se la TWA è rispettata
ACGIH — revisione annuale
5c · Valori limite di esposizione: VLE, TLV-TWA, TLV-STEL (segue)
Derived No-Effect Level — livello derivato dal REACH (scenario esposizione)
Reg. CE 1907/2006 (REACH)
Esempi di VLE — sostanze comuni nel chimico
Sostanza
VLE-MA (TWA)
VLE-BREVE (STEL)
Toluene
50 ppm (191 mg/m³)
100 ppm
Benzene
0,05 ppm (0,16 mg/m³) — cancerogeno
— (nessun STEL)
Formaldeide
0,2 ppm (0,25 mg/m³)
0,4 ppm
Acetone
500 ppm (1210 mg/m³)
1000 ppm
5d · Valori limite di esposizione: VLE, TLV-TWA, TLV-STEL (segue)
D.Lgs. 81/08, art. 232, co. 1
"Il datore di lavoro garantisce che il rischio derivante da agenti chimici pericolosi sia eliminato o ridotto al minimo. Nella valutazione del rischio si tiene conto [...] dei valori limite di esposizione professionale."
6 · ACGIH TLVs vs OELs europei: confronto e applicazione
I valori limiti ACGIH (americani) e gli OEL europei (recepiti in Italia nel D.Lgs. 81/08 All. XXXVIII) spesso differiscono. Il RSPP deve conoscere entrambi e applicare il più cautelativo in assenza di VLE nazionale specifico.
6b · ACGIH TLVs vs OELs europei: confronto e applicazione (segue)
Aspetto
ACGIH TLV
OEL europei (Direttive UE)
VLE italiani (D.Lgs. 81/08)
Revisione
Annuale (ACGIH)
Periodica (Commissione europea)
Recepimento Direttive UE
Carattere
Raccomandazione scientifica
Obbligatorio per gli Stati membri
Cogente — limite legale
Copertura
~700 sostanze
~100 sostanze in Dir. 2017/164/UE e 2019/130/UE
Allegato XXXVIII: ~60 sostanze
Uso pratico
Riferimento per sostanze senza VLE italiano
Benchmark minimo obbligatorio
Limite legale imprescindibile
6c · ACGIH TLVs vs OELs europei: confronto e applicazione
Principio di cautelativa applicazione: Quando per una sostanza esiste il TLV-ACGIH ma non il VLE italiano, il RSPP deve indicare nel DVR quale limite di riferimento adotta (tipicamente TLV-TWA ACGIH o DNEL del REACH). L'adozione del limite più restrittivo è prassi consolidata e raccomandata dall'INAIL.
Notazione "Pelle" (Skin): Sia ACGIH che Dir. UE usano questa notazione per sostanze con rischio significativo di assorbimento cutaneo (es. toluenediammina, dimetilformammide). In questi casi la misurazione dell'aria non è sufficiente: servono IBE (indicatori biologici di esposizione).
7 · Valutazione del rischio chimico: algoritmo INRS e ECETOC TRA
La valutazione del rischio chimico, obbligatoria ai sensi del D.Lgs. 81/08 (art. 223), può avvalersi di modelli standardizzati di stima dell'esposizione, in particolare per le PMI che non dispongono di misurazioni strumentali.
❓ DOMANDA AI PARTECIPANTI
Caricamento domanda...
7b · Valutazione del rischio chimico: algoritmo INRS e ECETOC TRA (segue)
Algoritmo INRS (Institut National de Recherche et de Sécurité — Francia):
Metodo semi-quantitativo basato su indici di pericolo (tossicità acuta, cronica) e di esposizione (quantità usata, frequenza, ventilazione)
Punteggio finale: R = Indice pericolo × Indice esposizione → classi di rischio da trascurabile a molto elevato
Particolarmente adatto per: PMI, valutazione preliminare, scenari di esposizione misti
Disponibile gratuitamente su: seirich.fr (versione on-line INRS)
7c · Valutazione del rischio chimico: algoritmo INRS e ECETOC TRA (segue)
ECETOC TRA (Targeted Risk Assessment):
Modello europeo sviluppato da ECETOC (European Chemical Industry Council of Toxicology)
Usato come strumento di screening nell'ambito di REACH per la costruzione dei scenari di esposizione nelle SDS estese (eSDS)
Calcola stime di esposizione per lavoratori (OW — Occupational Worker) e consumatori
Software gratuito scaricabile da ecetoc.org
7d · Valutazione del rischio chimico: algoritmo INRS e ECETOC TRA (segue)
D.Lgs. 81/08, art. 223, co. 1
"Nella valutazione dei rischi [...] il datore di lavoro determina preliminarmente l'eventuale presenza di agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro e valuta anche i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori derivanti dalla presenza di tali agenti."
8 · DPI chimici: guanti EN 374
La selezione dei guanti protettivi per rischio chimico è disciplinata dalla norma EN ISO 374. Non esiste un guanto universale: la scelta dipende dalla sostanza specifica, dalla concentrazione, dalla durata del contatto e dal tipo di attività.
8b · DPI chimici: guanti EN 374 (segue)
Norma
Requisito
EN ISO 374-1:2016
Terminologia e requisiti prestazionali per guanti di protezione contro sostanze chimiche e microorganismi. 6 classi di permeazione (A-F).
EN ISO 374-2:2019
Test di penetrazione: resistenza al passaggio di liquidi attraverso materiali porosi, cuciture, fori.
EN ISO 374-3:2003
Test di permeazione: tempo di penetrazione molecolare a livello atomico attraverso il materiale (Breakthrough Time).
EN ISO 374-4:2019
Resistenza alla degradazione da sostanze chimiche (variazioni meccaniche dopo immersione).
8c · DPI chimici: guanti EN 374
Norma
Requisito
EN ISO 374-5:2016
Rischio microbiologico: protezione da batteri, funghi, virus (marcatura Tipo B, C).
Materiali guanti e applicazioni tipiche
Materiale
Buona resistenza a
Scarsa resistenza a
Nitrile
Oli, grassi, solventi polari, acidi diluiti
Idrocarburi aromatici, chetoni concentrati
Neoprene
Acidi, basi, oli minerali, chetoni
Idrocarburi alifatici, solventi clorurati
Butile
Chetoni, esteri, gas, agrofarmaci
Idrocarburi, solventi aromatici
Lattice naturale
Basi diluiti, acidi deboli, soluzioni acquose
Solventi organici, chetoni concentrati
PVC
Acidi/basi acquosi, alcol, detergenti
Solventi organici, idrocarburi aromatici
8e · DPI chimici: guanti EN 374 (segue)
Breakthrough Time (BT): Il tempo di permeazione deve essere sempre superiore alla durata del compito. Se BT = 30 min, il guanto va sostituito ogni 25-30 minuti. Guanti usati vanno trattati come rifiuti speciali pericolosi.
❓ DOMANDA AI PARTECIPANTI
Caricamento domanda...
💬 Momento di confronto
🤚 Secondo voi, chi è il vero responsabile della sicurezza in azienda?
Il formatore raccoglie le risposte visivamente — premi Avanti per continuare.
9 · DPI chimici: tute (EN 14605) e maschere (EN 136/140)
La protezione del corpo e dell'apparato respiratorio è fondamentale nel settore chimico. La norma EN 14605 classifica le tute protettive contro agenti liquidi; la EN 136 e EN 140 disciplinano le maschere respiratorie.
9b · DPI chimici: tute (EN 14605) e maschere (EN 136/140) (segue)
Tipo tuta (EN 14605 / EN ISO 13982)
Protezione contro
Applicazione tipica
Tipo 1 (EN 943) — gas-tight
Gas, vapori, liquidi, particelle
Emergenze NBCR, cloro gassoso, HCN
Tipo 2 — non gas-tight
Gas e vapori (pressione positiva interna)
Bonifica aree contaminate, ATEX
Tipo 3 (EN 14605)
Spruzzi di liquido a getto (jet)
Produzione acidi, basi concentrate, solventi
Tipo 4 (EN 14605)
Spruzzi di liquido (spray)
Verniciatura industriale, pesticidi
Tipo 5 (EN ISO 13982-1)
Particelle di polvere
Cemento, farine minerali, amianto
9c · DPI chimici: tute (EN 14605) e maschere (EN 136/140)
Tipo tuta (EN 14605 / EN ISO 13982)
Protezione contro
Applicazione tipica
Tipo 6 (EN 13034)
Spruzzi liquidi leggeri — protezione limitata
Operazioni a basso rischio di spruzzi
Dispositivo respiratorio
Norma
Utilizzo
Maschera piena facciale
EN 136
Alta concentrazione vapori, cancerogeni, emergenza
9e · DPI chimici: tute (EN 14605) e maschere (EN 136/140) (segue)
Attenzione allo SpO2: Le maschere con filtro NON vanno mai usate in ambienti con ossigeno <17%. In caso di carenza di ossigeno (spazi confinati, inertizzazione) servono autorespiratori (ARA) o respiratori ad adduzione d'aria.
10 · Agenti chimici pericolosi nel Titolo IX D.Lgs. 81/08
Il Titolo IX D.Lgs. 81/08 (artt. 221–265) disciplina la protezione dei lavoratori da agenti chimici pericolosi. Si distinguono due capi: Capo I (agenti chimici in generale) e Capo II (cancerogeni e mutageni).
D.Lgs. 81/08, art. 222 — Definizioni
Per "agente chimico pericoloso" si intende qualsiasi agente chimico che soddisfi i criteri di classificazione come pericoloso ai sensi del Reg. CE 1272/2008 (CLP), oppure le polveri fini e insolubili che presentino rischi per la salute anche in assenza di classificazione formale.
10b · Agenti chimici pericolosi nel Titolo IX D.Lgs. 81/08 (segue)
Obblighi datore di lavoro
Articolo
Valutazione del rischio chimico
Art. 223
Misure e principi generali di prevenzione
Art. 224
Misure specifiche di protezione e prevenzione
Art. 225
Disposizioni in caso di incidenti
Art. 226
Sorveglianza sanitaria lavoratori esposti
Art. 229
Informazione e formazione lavoratori
Art. 227
Valore limite di esposizione professionale
Art. 232 e All. XXXVIII
10c · Agenti chimici pericolosi nel Titolo IX D.Lgs. 81/08 (segue)
Principio di sostituzione (art. 225): Prima di adottare DPI, il datore di lavoro deve verificare se la sostanza pericolosa può essere sostituita con una meno pericolosa o non pericolosa. La gerarchia è: eliminazione → sostituzione → misure tecniche → misure organizzative → DPI.
❓ DOMANDA AI PARTECIPANTI
Caricamento domanda...
11 · Sorveglianza sanitaria e indicatori biologici (IBE)
La sorveglianza sanitaria per esposizione ad agenti chimici pericolosi è obbligatoria quando il rischio non è irrilevante. Il Medico Competente utilizza anche i Biological Exposure Indices (BEI/IBE) per monitorare l'assorbimento interno.
Cosa sono gli IBE: Concentrazioni di una sostanza (o dei suoi metaboliti/effetti biologici) in campioni biologici del lavoratore (urine, sangue, aria espirata) che correlano con l'esposizione professionale. Valutano l'esposizione globale (inclusa via cutanea e ingestione) a differenza dei valori atmosferici.
11c · Sorveglianza sanitaria e indicatori biologici (IBE) (segue)
Sostanza
IBE (indicatore)
Matrice
Valore BEI-ACGIH
Toluene
O-cresolo o acido ippurico
Urine fine turno
O-cresolo: 0,3 mg/g creatinina
Benzene
Acido t,t-muconico
Urine fine turno
500 μg/g creatinina
Piombo
Piombemia (PbB)
Sangue
200 μg/L
Stirene
Acido mandelico + fenilgliossilico
Urine fine turno
400 mg/g creatinina
n-Esano
2,5-esandione
Urine fine turno
0,4 mg/L
Mercurio inorganico
Mercurio urinario
Urine
20 μg/g creatinina
11d · Sorveglianza sanitaria e indicatori biologici (IBE) (segue)
IBE ≠ VLE: Il superamento di un IBE non indica necessariamente malattia, ma segnala un'esposizione superiore a quella considerata accettabile. Il Medico Competente valuta il caso individuale e può richiedere revisione delle misure di controllo. Gli IBE italiani di riferimento sono pubblicati da SIMLII.
12 · Casi pratici: SDS e scelta DPI
La lettura corretta di una SDS permette al RSPP di identificare rapidamente i rischi e prescrivere i DPI appropriati. Vediamo due esempi pratici tipici dell'industria chimica.
SDS sezione 6: In caso di versamento usare sabbia/terra secca — MAI acqua (reazione esotermica esplosiva)
DPI: guanti in PVC o neoprene lungo-polso (BT verificato per H2SO4), visiera integrale EN 166, tuta tipo 3/4 EN 14605, stivali resistenti acidi, maschera piena con filtro B2 se vapori
Doccia di emergenza e lavapocchi oculare certificati EN 15154 entro 10 secondi di percorso
12d · Casi pratici: SDS e scelta DPI (segue)
Regola pratica: Consultare sempre la SDS sezione 8 per i DPI. Se la sezione 8 non è aggiornata o vaga, richiedere al fornitore una SDS aggiornata (obbligo REACH) o consultare la letteratura tecnica specifica (GESTIS, INRS, CDC NIOSH).
Valori limite di esposizione professionale — elenco sostanze
❓ DOMANDA AI PARTECIPANTI
Caricamento domanda...
💬 Momento di confronto
🤚 Avete mai segnalato un rischio o quasi-infortunio nel vostro lavoro?
Il formatore raccoglie le risposte visivamente — premi Avanti per continuare.
13b · Riepilogo normativo sessione 1
Norma
Contenuto rilevante SP4
Dir. UE 2017/164 e 2019/130/UE
OEL europei aggiornati — recepiti in All. XXXVIII
EN ISO 374 (1-5)
Guanti di protezione chimica: permeazione, penetrazione, degradazione
EN 14605 / EN 943
Tute protettive chimiche: classificazione Tipo 1-6
EN 136 / EN 140 / EN 14387
Maschere respiratorie e filtri per agenti chimici
Punto critico per l'esame: Saper distinguere VLE-MA (8h), VLE-BREVE (15 min) e DNEL (REACH). Saper leggere la sezione 8 della SDS per identificare i DPI corretti. Conoscere le classi di tuta EN 14605 (Tipo 1-6) e quando si usa ciascuna.
CLP: allineamento al GHS ONU — pittogrammi, frasi H (pericolo) e P (precauzione), avvertenze PERICOLO/ATTENZIONE
SDS: 16 sezioni obbligatorie (Reg. UE 2015/830) — sezione 8 fondamentale per DPI e VLE
VLE-MA (8h) e VLE-BREVE (15min) — ACGIH TLV come riferimento complementare per sostanze senza VLE italiano
Algoritmi INRS e ECETOC TRA per stima esposizione senza misurazioni strumentali
14b · Riepilogo e verifica apprendimento (segue)
I 6 punti chiave della Sessione 1 — SP4:
IBE: indicatori biologici per valutare esposizione reale (inclusa via cutanea e digestiva)
Domanda di verifica
Un lavoratore usa quotidianamente xilene (VLE-MA = 50 ppm, VLE-BREVE = 100 ppm, notazione "Pelle"). Quali strumenti utilizza il RSPP per la valutazione completa del rischio? Quali DPI prescrive?
Risposta: Il RSPP: 1) legge la SDS sezione 8 del xilene, 2) verifica se esistono VLE italiani (All. XXXVIII), altrimenti usa TLV-ACGIH (50 ppm TWA), 3) applica l'algoritmo INRS
14c · Riepilogo e verifica apprendimento (segue)
per valutazione preliminare, 4) dispone campionamento ambientale con campionatori personali, 5) attiva IBE (acido metilippurico urinario) per la notazione "Pelle", 6) prescrive: guanti nitrile/butile (BT verificato per xilene), semimaschera con filtro A2, tuta tipo 6 se spruzzi, occhiali.