⚗️ RSPP/ASPP SP4 · Sess. 1
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Specializzazione B4 — Settore Chimico · Sessione 1 di 4

Auto va avanti da sola. Stop ferma voce e avanzamento quando devi spiegare tu.

1 · Obiettivi della sessione

Questa sessione di 4 ore introduce il rischio chimico nel settore industriale chimico: normativa REACH e CLP, schede di sicurezza SDS, valori limite di esposizione, algoritmi di valutazione e DPI specifici per agenti chimici pericolosi.

1b · Obiettivi della sessione (segue)

Al termine saprai:
  • Applicare i regolamenti REACH (CE 1907/2006) e CLP (CE 1272/2008) nel contesto aziendale
  • Leggere e interpretare una SDS con tutte le 16 sezioni previste dal Reg. UE 2015/830
  • Distinguere VLE, TLV-TWA e TLV-STEL e confrontare i limiti ACGIH con gli OEL europei
  • Applicare l'algoritmo INRS e il modello ECETOC TRA per la valutazione del rischio chimico
  • Scegliere i DPI chimici corretti: guanti EN 374, tute EN 14605, maschere EN 136/140
  • Impostare la sorveglianza sanitaria con indicatori biologici di esposizione (IBE)

1c · Obiettivi della sessione (segue)

Dati INAIL 2023 — Settore chimico: circa 3.200 malattie professionali/anno denunciate nel settore chimico, di cui il 40% da esposizione a sostanze cancerogene. Il rischio chimico è la seconda causa di malattia professionale in Italia dopo i disturbi muscoloscheletrici.

2 · Regolamento REACH (CE 1907/2006)

Il REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals) è il regolamento europeo che disciplina la gestione delle sostanze chimiche. Entrato in vigore il 1° giugno 2007, è gestito dall'Agenzia Europea delle Sostanze Chimiche (ECHA) con sede a Helsinki.

2b · Regolamento REACH (CE 1907/2006) (segue)

Pilastro REACHDescrizioneSoggetto obbligato
RegistrazioneObbligo di registrare le sostanze fabbricate/importate ≥1 t/anno presso ECHAFabbricante/Importatore UE
ValutazioneECHA valuta i fascicoli di registrazione e le sostanze prioritarieECHA + Autorità nazionali
AutorizzazioneLe SVHC (Substances of Very High Concern) richiedono autorizzazione specificaFabbricante/Utilizzatore a valle
RestrizioneLimiti o divieti d'uso per sostanze specifiche (All. XVII REACH)Tutti i soggetti della catena

2c · Regolamento REACH (CE 1907/2006)

Reg. CE 1907/2006 — REACH, art. 5 "Nessuna sostanza, in quanto tale o in quanto componente di una miscela o di un articolo, è fabbricata nella Comunità o immessa sul mercato comunitario a meno che non sia stata registrata conformemente alle disposizioni pertinenti del presente titolo, ove ciò sia richiesto."
SVHC — Sostanze estremamente preoccupanti: CMR cat. 1A/1B, PBT (persistenti, bioaccumulabili, tossiche), vPvB, sostanze con effetti endocrini. L'elenco SVHC (Lista dei Candidati) viene aggiornato due volte l'anno da ECHA e conta oltre 240 sostanze (2024).

3 · Regolamento CLP (CE 1272/2008)

Il CLP (Classification, Labelling and Packaging) ha sostituito le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE, allineando il sistema europeo al GHS (Globally Harmonised System) dell'ONU.

Pericolo fisicoPittogramma GHSEsempio
EsplosiviGHS01 — bomba esplodenteNitroglicerina, azide di sodio
InfiammabiliGHS02 — fiammaAcetone, etanolo, n-esano
ComburentiGHS03 — fiamma su cerchioPerossido di idrogeno, perclorati
Gas compressiGHS04 — bombolaAzoto, ossigeno compresso, CO2
CorrosiviGHS05 — corrosioneAcido solforico, NaOH concentrato
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3b · Regolamento CLP (CE 1272/2008)

Pericolo per la salutePittogramma GHSEsempio
Tossicità acuta cat. 1-3GHS06 — teschioCianuro di potassio, fosgene
Tossicità acuta cat. 4GHS07 — punto esclamativoIsopropanolo, formaldeide diluita
Cancerogeni/mutageni CMRGHS08 — pericolo saluteBenzene, amianto, formaldeide
Pericoloso per l'ambienteGHS09 — albero/pesceTributilstagno, idrocarburi C10-C13
Avvertenze CLP: "PERICOLO" (pericoli più gravi) e "ATTENZIONE" (pericoli meno gravi). Le frasi H (hazard) descrivono la natura del pericolo; le frasi P (precautionary) indicano le misure di sicurezza. L'etichetta CLP è obbligatoria per tutte le sostanze e miscele pericolose immesse sul mercato UE.

4 · Schede dati di sicurezza (SDS): le 16 sezioni

Le SDS (Safety Data Sheets) sono documenti tecnici obbligatori per le sostanze e miscele pericolose. Il formato e i contenuti sono stabiliti dal Reg. UE 2015/830 (modifica Reg. CE 453/2010).

4b · Schede dati di sicurezza (SDS): le 16 sezioni (segue)

SezioneContenuto
1 — IdentificazioneNome sostanza/fornitore, usi pertinenti, numero di emergenza
2 — Identificazione pericoliClassificazione CLP, pittogrammi, avvertenze, frasi H e P
3 — ComposizioneSostanze: numero CAS, CE, REACH; miscele: componenti pericolosi ≥0,1%
4 — Pronto soccorsoMisure per via respiratoria, cutanea, oculare, ingestione
5 — Lotta antincendioAgenti estinguenti idonei, DPI per vigili del fuoco, rischi specifici
6 — Rilascio accidentalePrecauzioni individuali, procedure pulizia, materiali assorbenti

4c · Schede dati di sicurezza (SDS): le 16 sezioni (segue)

SezioneContenuto
7 — Manipolazione e stoccaggioPrecauzioni uso, condizioni stoccaggio sicuro, incompatibilità
8 — Controllo esposizione/DPIVLE nazionali e DNEL/PNEC, DPI specifici con norme
9 — Proprietà fisiche/chimicheStato fisico, colore, odore, pH, punto di ebollizione/fusione, flash point
10 — Stabilità e reattivitàCondizioni da evitare, materiali incompatibili, prodotti di decomposizione
11 — Informazioni tossicologicheLD50, LC50, effetti acuti/cronici, cancerogeni, CMR

4d · Schede dati di sicurezza (SDS): le 16 sezioni (segue)

SezioneContenuto
12 — Informazioni ecologicheEcotossicità, persistenza, bioaccumulazione, LogKow
13 — SmaltimentoMetodi smaltimento, codici EWC (Catalogo Europeo Rifiuti)
14 — TrasportoNumero ONU, designazione ONU, classe ADR/RID/IMDG/IATA
15 — Informazioni regolamentariREACH, CLP, Dir. Seveso, restrizioni specifiche, normativa nazionale
16 — Altre informazioniFrasi H complete, data revisione, classificazione precedente

4e · Schede dati di sicurezza (SDS): le 16 sezioni (segue)

Obbligo REACH art. 31: La SDS va fornita gratuitamente al destinatario professionale in lingua del paese di destinazione, su supporto cartaceo o elettronico, prima o al momento della prima fornitura. Va aggiornata ogni volta che cambiano informazioni significative sulla sicurezza.

5 · Valori limite di esposizione: VLE, TLV-TWA, TLV-STEL

I valori limite di esposizione professionale definiscono le concentrazioni massime ammissibili di agenti chimici nell'aria degli ambienti di lavoro. Sono fondamentali per la valutazione del rischio chimico.

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5b · Valori limite di esposizione: VLE, TLV-TWA, TLV-STEL (segue)

AcronimoDefinizioneRiferimento
VLE-MA (TWA)Valore limite di esposizione per media ponderata nel tempo (8h/die, 40h/settimana)D.Lgs. 81/08, All. XXXVIII
VLE-BREVE (STEL)Valore limite per esposizioni di breve durata (15 minuti, max 4 volte/giorno)D.Lgs. 81/08, All. XXXVIII
TLV-TWAThreshold Limit Value — Time Weighted Average (8h): soglia ACGIH americanaACGIH — revisione annuale
TLV-STELTLV a breve termine (15 min): non deve essere superato, anche se la TWA è rispettataACGIH — revisione annuale

5c · Valori limite di esposizione: VLE, TLV-TWA, TLV-STEL (segue)

AcronimoDefinizioneRiferimento
OELOccupational Exposure Limit — Valori limite OEL-UE delle Direttive europee agenti chimiciDir. 2017/164/UE e successive
DNELDerived No-Effect Level — livello derivato dal REACH (scenario esposizione)Reg. CE 1907/2006 (REACH)
Esempi di VLE — sostanze comuni nel chimico
SostanzaVLE-MA (TWA)VLE-BREVE (STEL)
Toluene50 ppm (191 mg/m³)100 ppm
Benzene0,05 ppm (0,16 mg/m³) — cancerogeno— (nessun STEL)
Formaldeide0,2 ppm (0,25 mg/m³)0,4 ppm
Acetone500 ppm (1210 mg/m³)1000 ppm

5d · Valori limite di esposizione: VLE, TLV-TWA, TLV-STEL (segue)

D.Lgs. 81/08, art. 232, co. 1 "Il datore di lavoro garantisce che il rischio derivante da agenti chimici pericolosi sia eliminato o ridotto al minimo. Nella valutazione del rischio si tiene conto [...] dei valori limite di esposizione professionale."

6 · ACGIH TLVs vs OELs europei: confronto e applicazione

I valori limiti ACGIH (americani) e gli OEL europei (recepiti in Italia nel D.Lgs. 81/08 All. XXXVIII) spesso differiscono. Il RSPP deve conoscere entrambi e applicare il più cautelativo in assenza di VLE nazionale specifico.

6b · ACGIH TLVs vs OELs europei: confronto e applicazione (segue)

AspettoACGIH TLVOEL europei (Direttive UE)VLE italiani (D.Lgs. 81/08)
RevisioneAnnuale (ACGIH)Periodica (Commissione europea)Recepimento Direttive UE
CarattereRaccomandazione scientificaObbligatorio per gli Stati membriCogente — limite legale
Copertura~700 sostanze~100 sostanze in Dir. 2017/164/UE e 2019/130/UEAllegato XXXVIII: ~60 sostanze
Uso praticoRiferimento per sostanze senza VLE italianoBenchmark minimo obbligatorioLimite legale imprescindibile

6c · ACGIH TLVs vs OELs europei: confronto e applicazione

Principio di cautelativa applicazione: Quando per una sostanza esiste il TLV-ACGIH ma non il VLE italiano, il RSPP deve indicare nel DVR quale limite di riferimento adotta (tipicamente TLV-TWA ACGIH o DNEL del REACH). L'adozione del limite più restrittivo è prassi consolidata e raccomandata dall'INAIL.
Notazione "Pelle" (Skin): Sia ACGIH che Dir. UE usano questa notazione per sostanze con rischio significativo di assorbimento cutaneo (es. toluenediammina, dimetilformammide). In questi casi la misurazione dell'aria non è sufficiente: servono IBE (indicatori biologici di esposizione).

7 · Valutazione del rischio chimico: algoritmo INRS e ECETOC TRA

La valutazione del rischio chimico, obbligatoria ai sensi del D.Lgs. 81/08 (art. 223), può avvalersi di modelli standardizzati di stima dell'esposizione, in particolare per le PMI che non dispongono di misurazioni strumentali.

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7b · Valutazione del rischio chimico: algoritmo INRS e ECETOC TRA (segue)

Algoritmo INRS (Institut National de Recherche et de Sécurité — Francia):
  • Metodo semi-quantitativo basato su indici di pericolo (tossicità acuta, cronica) e di esposizione (quantità usata, frequenza, ventilazione)
  • Punteggio finale: R = Indice pericolo × Indice esposizione → classi di rischio da trascurabile a molto elevato
  • Particolarmente adatto per: PMI, valutazione preliminare, scenari di esposizione misti
  • Disponibile gratuitamente su: seirich.fr (versione on-line INRS)

7c · Valutazione del rischio chimico: algoritmo INRS e ECETOC TRA (segue)

ECETOC TRA (Targeted Risk Assessment):
  • Modello europeo sviluppato da ECETOC (European Chemical Industry Council of Toxicology)
  • Usato come strumento di screening nell'ambito di REACH per la costruzione dei scenari di esposizione nelle SDS estese (eSDS)
  • Calcola stime di esposizione per lavoratori (OW — Occupational Worker) e consumatori
  • Software gratuito scaricabile da ecetoc.org

7d · Valutazione del rischio chimico: algoritmo INRS e ECETOC TRA (segue)

D.Lgs. 81/08, art. 223, co. 1 "Nella valutazione dei rischi [...] il datore di lavoro determina preliminarmente l'eventuale presenza di agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro e valuta anche i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori derivanti dalla presenza di tali agenti."

8 · DPI chimici: guanti EN 374

La selezione dei guanti protettivi per rischio chimico è disciplinata dalla norma EN ISO 374. Non esiste un guanto universale: la scelta dipende dalla sostanza specifica, dalla concentrazione, dalla durata del contatto e dal tipo di attività.

8b · DPI chimici: guanti EN 374 (segue)

NormaRequisito
EN ISO 374-1:2016Terminologia e requisiti prestazionali per guanti di protezione contro sostanze chimiche e microorganismi. 6 classi di permeazione (A-F).
EN ISO 374-2:2019Test di penetrazione: resistenza al passaggio di liquidi attraverso materiali porosi, cuciture, fori.
EN ISO 374-3:2003Test di permeazione: tempo di penetrazione molecolare a livello atomico attraverso il materiale (Breakthrough Time).
EN ISO 374-4:2019Resistenza alla degradazione da sostanze chimiche (variazioni meccaniche dopo immersione).

8c · DPI chimici: guanti EN 374

NormaRequisito
EN ISO 374-5:2016Rischio microbiologico: protezione da batteri, funghi, virus (marcatura Tipo B, C).
Materiali guanti e applicazioni tipiche
MaterialeBuona resistenza aScarsa resistenza a
NitrileOli, grassi, solventi polari, acidi diluitiIdrocarburi aromatici, chetoni concentrati
NeopreneAcidi, basi, oli minerali, chetoniIdrocarburi alifatici, solventi clorurati
ButileChetoni, esteri, gas, agrofarmaciIdrocarburi, solventi aromatici
Lattice naturaleBasi diluiti, acidi deboli, soluzioni acquoseSolventi organici, chetoni concentrati
PVCAcidi/basi acquosi, alcol, detergentiSolventi organici, idrocarburi aromatici

8e · DPI chimici: guanti EN 374 (segue)

Breakthrough Time (BT): Il tempo di permeazione deve essere sempre superiore alla durata del compito. Se BT = 30 min, il guanto va sostituito ogni 25-30 minuti. Guanti usati vanno trattati come rifiuti speciali pericolosi.
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9 · DPI chimici: tute (EN 14605) e maschere (EN 136/140)

La protezione del corpo e dell'apparato respiratorio è fondamentale nel settore chimico. La norma EN 14605 classifica le tute protettive contro agenti liquidi; la EN 136 e EN 140 disciplinano le maschere respiratorie.

9b · DPI chimici: tute (EN 14605) e maschere (EN 136/140) (segue)

Tipo tuta (EN 14605 / EN ISO 13982)Protezione controApplicazione tipica
Tipo 1 (EN 943) — gas-tightGas, vapori, liquidi, particelleEmergenze NBCR, cloro gassoso, HCN
Tipo 2 — non gas-tightGas e vapori (pressione positiva interna)Bonifica aree contaminate, ATEX
Tipo 3 (EN 14605)Spruzzi di liquido a getto (jet)Produzione acidi, basi concentrate, solventi
Tipo 4 (EN 14605)Spruzzi di liquido (spray)Verniciatura industriale, pesticidi
Tipo 5 (EN ISO 13982-1)Particelle di polvereCemento, farine minerali, amianto

9c · DPI chimici: tute (EN 14605) e maschere (EN 136/140)

Tipo tuta (EN 14605 / EN ISO 13982)Protezione controApplicazione tipica
Tipo 6 (EN 13034)Spruzzi liquidi leggeri — protezione limitataOperazioni a basso rischio di spruzzi
Dispositivo respiratorioNormaUtilizzo
Maschera piena faccialeEN 136Alta concentrazione vapori, cancerogeni, emergenza
SemimascheraEN 140Protezione media: vapori organici, acidi (filtri A/B/E/K/P)
Filtro A (organico)EN 14387Vapori organici pf.eb. >65°C: toluene, xilene, acetone
Filtro B (inorganico)EN 14387Gas inorganici: cloro, HCl, H2S, SO2
Filtro E (acidi)EN 14387Acido solforico, acido cloridrico gassoso

9e · DPI chimici: tute (EN 14605) e maschere (EN 136/140) (segue)

Attenzione allo SpO2: Le maschere con filtro NON vanno mai usate in ambienti con ossigeno <17%. In caso di carenza di ossigeno (spazi confinati, inertizzazione) servono autorespiratori (ARA) o respiratori ad adduzione d'aria.

10 · Agenti chimici pericolosi nel Titolo IX D.Lgs. 81/08

Il Titolo IX D.Lgs. 81/08 (artt. 221–265) disciplina la protezione dei lavoratori da agenti chimici pericolosi. Si distinguono due capi: Capo I (agenti chimici in generale) e Capo II (cancerogeni e mutageni).

D.Lgs. 81/08, art. 222 — Definizioni Per "agente chimico pericoloso" si intende qualsiasi agente chimico che soddisfi i criteri di classificazione come pericoloso ai sensi del Reg. CE 1272/2008 (CLP), oppure le polveri fini e insolubili che presentino rischi per la salute anche in assenza di classificazione formale.

10b · Agenti chimici pericolosi nel Titolo IX D.Lgs. 81/08 (segue)

Obblighi datore di lavoroArticolo
Valutazione del rischio chimicoArt. 223
Misure e principi generali di prevenzioneArt. 224
Misure specifiche di protezione e prevenzioneArt. 225
Disposizioni in caso di incidentiArt. 226
Sorveglianza sanitaria lavoratori espostiArt. 229
Informazione e formazione lavoratoriArt. 227
Valore limite di esposizione professionaleArt. 232 e All. XXXVIII

10c · Agenti chimici pericolosi nel Titolo IX D.Lgs. 81/08 (segue)

Principio di sostituzione (art. 225): Prima di adottare DPI, il datore di lavoro deve verificare se la sostanza pericolosa può essere sostituita con una meno pericolosa o non pericolosa. La gerarchia è: eliminazione → sostituzione → misure tecniche → misure organizzative → DPI.
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11 · Sorveglianza sanitaria e indicatori biologici (IBE)

La sorveglianza sanitaria per esposizione ad agenti chimici pericolosi è obbligatoria quando il rischio non è irrilevante. Il Medico Competente utilizza anche i Biological Exposure Indices (BEI/IBE) per monitorare l'assorbimento interno.

Cosa sono gli IBE: Concentrazioni di una sostanza (o dei suoi metaboliti/effetti biologici) in campioni biologici del lavoratore (urine, sangue, aria espirata) che correlano con l'esposizione professionale. Valutano l'esposizione globale (inclusa via cutanea e ingestione) a differenza dei valori atmosferici.

11c · Sorveglianza sanitaria e indicatori biologici (IBE) (segue)

SostanzaIBE (indicatore)MatriceValore BEI-ACGIH
TolueneO-cresolo o acido ippuricoUrine fine turnoO-cresolo: 0,3 mg/g creatinina
BenzeneAcido t,t-muconicoUrine fine turno500 μg/g creatinina
PiomboPiombemia (PbB)Sangue200 μg/L
StireneAcido mandelico + fenilgliossilicoUrine fine turno400 mg/g creatinina
n-Esano2,5-esandioneUrine fine turno0,4 mg/L
Mercurio inorganicoMercurio urinarioUrine20 μg/g creatinina

11d · Sorveglianza sanitaria e indicatori biologici (IBE) (segue)

IBE ≠ VLE: Il superamento di un IBE non indica necessariamente malattia, ma segnala un'esposizione superiore a quella considerata accettabile. Il Medico Competente valuta il caso individuale e può richiedere revisione delle misure di controllo. Gli IBE italiani di riferimento sono pubblicati da SIMLII.

12 · Casi pratici: SDS e scelta DPI

La lettura corretta di una SDS permette al RSPP di identificare rapidamente i rischi e prescrivere i DPI appropriati. Vediamo due esempi pratici tipici dell'industria chimica.

Caso 1 — Pulizia serbatoi con IPA (isopropanolo)
  • SDS sezione 2: Infiammabile liq. cat. 2 (H225), Irritante occhi cat. 2 (H319), STOT SE cat. 3 (H336)
  • SDS sezione 8: VLE-MA = 200 ppm; VLE-BREVE = 400 ppm; notazione "STEL" applicabile
  • DPI prescritti: guanti in nitrile ≥0,1 mm (BT >30'), semimaschera con filtro A1P2, occhiali a tenuta, tuta tipo 6 se rischio spruzzi
  • Misura tecnica prioritaria: ventilazione locale aspirante sul punto di emissione

12c · Casi pratici: SDS e scelta DPI (segue)

Caso 2 — Reazione con acido solforico concentrato (H2SO4 98%)
  • SDS sezione 2: Corrosivo (H314 — ustioni gravi cute/occhi), Pericolo per ambiente acquatico
  • SDS sezione 6: In caso di versamento usare sabbia/terra secca — MAI acqua (reazione esotermica esplosiva)
  • DPI: guanti in PVC o neoprene lungo-polso (BT verificato per H2SO4), visiera integrale EN 166, tuta tipo 3/4 EN 14605, stivali resistenti acidi, maschera piena con filtro B2 se vapori
  • Doccia di emergenza e lavapocchi oculare certificati EN 15154 entro 10 secondi di percorso

12d · Casi pratici: SDS e scelta DPI (segue)

Regola pratica: Consultare sempre la SDS sezione 8 per i DPI. Se la sezione 8 non è aggiornata o vaga, richiedere al fornitore una SDS aggiornata (obbligo REACH) o consultare la letteratura tecnica specifica (GESTIS, INRS, CDC NIOSH).

13 · Riepilogo normativo sessione 1

NormaContenuto rilevante SP4
Reg. CE 1907/2006 — REACHRegistrazione sostanze, SVHC, autorizzazione, SDS (art. 31)
Reg. CE 1272/2008 — CLPClassificazione GHS, pittogrammi, frasi H e P, etichettatura
Reg. UE 2015/830Formato SDS — 16 sezioni obbligatorie e contenuti minimi
D.Lgs. 81/08 Titolo IX Capo I (artt. 221-232)Agenti chimici pericolosi: valutazione, prevenzione, sorveglianza, VLE
D.Lgs. 81/08 Allegato XXXVIIIValori limite di esposizione professionale — elenco sostanze
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13b · Riepilogo normativo sessione 1

NormaContenuto rilevante SP4
Dir. UE 2017/164 e 2019/130/UEOEL europei aggiornati — recepiti in All. XXXVIII
EN ISO 374 (1-5)Guanti di protezione chimica: permeazione, penetrazione, degradazione
EN 14605 / EN 943Tute protettive chimiche: classificazione Tipo 1-6
EN 136 / EN 140 / EN 14387Maschere respiratorie e filtri per agenti chimici
Punto critico per l'esame: Saper distinguere VLE-MA (8h), VLE-BREVE (15 min) e DNEL (REACH). Saper leggere la sezione 8 della SDS per identificare i DPI corretti. Conoscere le classi di tuta EN 14605 (Tipo 1-6) e quando si usa ciascuna.

14 · Riepilogo e verifica apprendimento

I 6 punti chiave della Sessione 1 — SP4:
  • REACH: registrazione obbligatoria ≥1 t/anno, SVHC richiedono autorizzazione specifica ECHA
  • CLP: allineamento al GHS ONU — pittogrammi, frasi H (pericolo) e P (precauzione), avvertenze PERICOLO/ATTENZIONE
  • SDS: 16 sezioni obbligatorie (Reg. UE 2015/830) — sezione 8 fondamentale per DPI e VLE
  • VLE-MA (8h) e VLE-BREVE (15min) — ACGIH TLV come riferimento complementare per sostanze senza VLE italiano
  • Algoritmi INRS e ECETOC TRA per stima esposizione senza misurazioni strumentali

14b · Riepilogo e verifica apprendimento (segue)

I 6 punti chiave della Sessione 1 — SP4:
  • IBE: indicatori biologici per valutare esposizione reale (inclusa via cutanea e digestiva)
Domanda di verifica Un lavoratore usa quotidianamente xilene (VLE-MA = 50 ppm, VLE-BREVE = 100 ppm, notazione "Pelle"). Quali strumenti utilizza il RSPP per la valutazione completa del rischio? Quali DPI prescrive? Risposta: Il RSPP: 1) legge la SDS sezione 8 del xilene, 2) verifica se esistono VLE italiani (All. XXXVIII), altrimenti usa TLV-ACGIH (50 ppm TWA), 3) applica l'algoritmo INRS

14c · Riepilogo e verifica apprendimento (segue)

per valutazione preliminare, 4) dispone campionamento ambientale con campionatori personali, 5) attiva IBE (acido metilippurico urinario) per la notazione "Pelle", 6) prescrive: guanti nitrile/butile (BT verificato per xilene), semimaschera con filtro A2, tuta tipo 6 se spruzzi, occhiali.
Sessione 1 · Rischio Chimico e REACH · SP4