Aggiornamento – Schede pratiche · 57/80

Lavori elettrici in cabina MT: PES, PAV e piano di lavoro

Un'impresa di installazione e manutenzione impianti con settanta tecnici riceve l'incarico di sostituire un interruttore in una cabina di media tensione di un capannone industriale. Il cliente chiede di non interrompere la produzione e suggerisce di lavorare con la sezione adiacente in tensione. Il caposquadra, elettricista esperto, si dice pronto ma non è mai stato formalmente qualificato.

L'articolo 82 del D.Lgs. 81/08 vieta i lavori sotto tensione, salvo i casi e le condizioni previste, e l'articolo 83 disciplina i lavori in prossimità di parti attive, rinviando alle norme tecniche. La norma CEI 11-27, coerente con la CEI EN 50110, definisce le figure di persona esperta, avvertita e idonea, e la procedura di lavoro fuori tensione con le cinque regole: sezionare, prevenire la richiusura, verificare l'assenza di tensione, mettere a terra e in cortocircuito, proteggere dalle parti attive vicine. Il datore di lavoro attribuisce formalmente le qualifiche.

L'RSPP richiede un piano di lavoro concordato con il responsabile dell'impianto del cliente e un piano di intervento per il preposto ai lavori, con fasce orarie di fuori servizio. Il datore di lavoro, verificata la formazione e l'esperienza, attribuisce per iscritto al caposquadra la qualifica di persona esperta. Sul posto il preposto delimita la zona, applica cartelli e lucchetti e consegna l'impianto solo dopo la verifica di assenza tensione.

Vi propongo questo dubbio: come si negozia con un committente che vede nel fuori servizio solo un costo di produzione?