Modulo C – Schede pratiche · 10/50

Obiettivi annuali di sicurezza per un centro di distribuzione

Un centro di distribuzione di prodotti farmaceutici, con duecento addetti tra magazzino e trasporti, ha come unico obiettivo di sicurezza "zero infortuni". A fine anno gli infortuni sono stati sei e nessuno sa spiegare quali azioni abbiano funzionato e quali no.

Un obiettivo privo di indicatori intermedi e di azioni collegate non permette di pianificare. La ISO 45001 al punto 6.2 chiede obiettivi misurabili, con risorse, responsabili, scadenze e modalità di valutazione dei risultati. Il D.Lgs. 81/08, all'articolo 28 comma 2 lettera c, chiede il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza. Un numero finale non è un programma. Inoltre uno slogan di questo tipo può spingere a non denunciare gli eventi minori pur di restare in linea.

L'RSPP analizza gli eventi dell'anno e scopre che quattro su sei riguardano movimentazione manuale e urti con transpallet. Propone tre obiettivi: riduzione delle movimentazioni sopra soglia con nuovi sollevatori, percorsi pedonali separati entro sei mesi, formazione pratica per tutti i conducenti di carrelli. Per ciascuno indica responsabile, costo, scadenza e indicatore di avanzamento. Il datore di lavoro approva e i capiturno riportano mensilmente lo stato delle azioni. A metà anno un breve riesame permette di correggere le azioni in ritardo.

Lavoriamo su questo: è più utile fissare obiettivi sui risultati, come il numero di infortuni, o sulle attività di prevenzione realizzate?