Modulo C – Schede pratiche · 19/50

Fermata annuale di una centrale con decine di ditte esterne

Una centrale termoelettrica con cento dipendenti organizza la fermata annuale di manutenzione. In tre settimane entreranno in impianto venticinque imprese esterne, alcune con subappalti a cascata, per un totale di oltre quattrocento lavoratori. Il responsabile della fermata è preoccupato soprattutto dei tempi e delle penali contrattuali.

L'articolo 26 del D.Lgs. 81/08 impone al committente di verificare l'idoneità tecnico-professionale delle imprese, fornire informazioni sui rischi specifici dell'ambiente, cooperare e coordinare gli interventi. Il comma 8-bis, introdotto nel 2021, obbliga appaltatori e subappaltatori a indicare il personale che svolge la funzione di preposto. Se alcune attività configurano un cantiere temporaneo o mobile, si applicano anche le regole del Titolo IV con la nomina dei coordinatori. La catena di subappalti moltiplica i passaggi in cui le informazioni si perdono.

L'RSPP struttura un percorso di qualifica preventiva delle imprese con documentazione richiesta, colloquio tecnico e accettazione delle regole d'impianto. Prevede un'induzione obbligatoria per ogni lavoratore in ingresso, un sistema di permessi di lavoro per spazi confinati, lavori a caldo e isolamento delle energie, e una riunione di coordinamento quotidiana con i preposti delle imprese. Il datore di lavoro committente mette a disposizione un ufficio di coordinamento, e il responsabile della fermata riceve ogni sera la situazione dei permessi aperti.

Vi chiedo: fino a dove deve spingersi il controllo del committente sulle imprese in subappalto, che non ha scelto direttamente?