Una catena di supermercati con dodici punti vendita affida a imprese esterne pulizie, vigilanza, manutenzione degli impianti frigoriferi, rifornimento scaffali e piccoli lavori edili. Finora ha usato un DUVRI unico per tutti i negozi e per tutti i servizi, compilato una volta e mai aggiornato. Un addetto alle pulizie si è ferito con una lama del banco gastronomia lasciata incustodita.
L'articolo 26 comma 3 richiede un documento unico di valutazione dei rischi da interferenze che indichi le misure per eliminarle o, dove non possibile, ridurle al minimo, allegato al contratto e adeguato in funzione dell'evoluzione dei lavori. Il comma 3-bis esclude alcuni casi, come i servizi di natura intellettuale e le mere forniture, salvo specifiche condizioni di rischio. Il comma 5 richiede che i costi della sicurezza relativi alle interferenze siano indicati nel contratto e non siano soggetti a ribasso. Un documento generico non descrive le interferenze reali di ciascun negozio.
L'ASPP visita tre punti vendita con i responsabili e costruisce un DUVRI strutturato: parte generale comune e schede per negozio e per servizio, con orari, aree, attrezzature e misure concordate. Per la gastronomia si introduce la regola di riporre le lame prima del passaggio delle pulizie. I direttori di negozio, come preposti, firmano a ogni nuova attività un verbale di coordinamento con l'impresa. Il datore di lavoro inserisce l'aggiornamento del DUVRI tra le condizioni di rinnovo dei contratti.
Discussione: come mantenere vivo un DUVRI quando contratti, imprese e orari cambiano di continuo?