Modulo C – Schede pratiche · 22/50

Creare formatori interni in un'azienda di trasporto pubblico

Un'azienda di trasporto pubblico locale con quattrocento autisti e ottanta addetti alle officine vuole formare internamente il personale sulla sicurezza, invece di affidarsi sempre a enti esterni. Vengono individuati alcuni capi deposito e capi officina con grande esperienza, ma nessuno di loro ha mai tenuto un corso.

I criteri di qualificazione del formatore per la salute e sicurezza sono fissati dal decreto interministeriale del 6 marzo 2013, che richiede un prerequisito di istruzione e una combinazione di esperienza e formazione specifica. L'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 riordina i percorsi formativi e conferma l'importanza di docenti qualificati. Conoscere il mestiere non basta: occorre saper progettare una lezione, gestire un gruppo adulto, verificare l'apprendimento e documentare l'attività in modo conforme.

L'RSPP, con il supporto dell'ufficio personale, verifica per ciascun candidato i requisiti posseduti e quelli mancanti. Organizza un percorso di didattica per adulti con esercitazioni pratiche, prove di microinsegnamento davanti ai colleghi e affiancamento in aula a un docente esperto. Prepara materiali standard per i moduli più frequenti, come aggressioni a bordo e rischi in officina. Il datore di lavoro formalizza il ruolo dei formatori interni, riconoscendo il tempo dedicato, e i capi deposito segnalano i bisogni formativi emersi sul campo.

Facciamo il punto: quali vantaggi e quali rischi presenta affidare la formazione a colleghi interni, rispetto a docenti esterni senza legami con l'azienda?