Un impianto di compostaggio dei rifiuti organici con quaranta addetti si trova vicino a un'area residenziale. I cittadini protestano per gli odori, il comune chiede chiarimenti, i lavoratori lamentano esposizione a polveri e bioaerosol, i clienti chiedono garanzie sulla qualità del prodotto. Ogni interlocutore viene gestito da un ufficio diverso.
La ISO 45001 al punto 4.2 chiede di individuare le parti interessate rilevanti e le loro esigenze. Il D.Lgs. 81/08 prevede la consultazione dell'RLS, secondo l'articolo 50, e riconosce il ruolo degli organismi paritetici all'articolo 51. Per i lavoratori, l'esposizione ad agenti biologici va valutata ai sensi del Titolo X. I temi dei lavoratori e del territorio sono collegati: le stesse polveri e gli stessi odori riguardano chi lavora dentro e chi vive fuori, e un intervento tecnico ben fatto risponde a entrambi.
L'RSPP propone una mappa delle parti interessate con richieste, influenza e canali di comunicazione. Coinvolge l'RLS in un sopralluogo congiunto con il responsabile ambientale, raccoglie i dati sulle emissioni e sulle esposizioni e suggerisce interventi comuni, come la chiusura delle aree di ricezione con aspirazione e biofiltro. Il datore di lavoro organizza un incontro pubblico con amministrazione e cittadini, presentando anche le misure per i lavoratori. I capiturno verificano l'uso dei facciali filtranti nelle fasi più polverose e la chiusura dei portoni.
Proviamo a ragionare: quando gli interessi del territorio e quelli dei lavoratori coincidono, come si sfrutta questa convergenza per ottenere investimenti?