Un'azienda di igiene urbana con trecentocinquanta operatori tra raccolta, spazzamento e officina ha registrato negli ultimi tre anni un numero di infortuni costante. La direzione considera la situazione stabile. L'RSPP però non ha mai analizzato in dettaglio dove, quando e a chi accadono gli eventi.
I dati sugli infortuni sono una delle fonti principali per la valutazione dei rischi e per la riunione periodica prevista dall'articolo 35 del D.Lgs. 81/08. Le registrazioni interne degli eventi e le comunicazioni all'INAIL forniscono informazioni su sede della lesione, dinamica, mansione e orario. Il numero totale può restare stabile mentre cambia la composizione degli eventi, e i confronti hanno senso solo rapportando i dati alle ore lavorate e al numero di addetti di ciascuna mansione.
L'ASPP costruisce una tabella con tutti gli eventi, classificati per mansione, attività, ora del turno, giorno della settimana e anzianità di servizio. Emergono due concentrazioni: distorsioni nella discesa dalla pedana posteriore dei mezzi e lesioni alla schiena nella raccolta porta a porta, soprattutto tra gli assunti da meno di un anno e nell'ultima ora di turno. L'RSPP propone al datore di lavoro interventi mirati su mezzi, carichi e affiancamento dei nuovi. I capisquadra raccolgono anche i mancati incidenti, per arricchire i dati futuri.
Ragioniamo insieme: quali domande fareste a un archivio di infortuni per scoprire informazioni che il semplice totale annuo nasconde?