In un panificio industriale con quaranta addetti, molti dei quali di madrelingua straniera, l'istruzione per la pulizia delle impastatrici รจ un testo di due pagine fitte, copiato dal manuale del costruttore. Un operatore infila la mano nella vasca con la macchina in arresto ma non sezionata, e un collega la riavvia per errore.
Le istruzioni d'uso delle attrezzature e le procedure di lavoro sono parte delle misure previste dall'articolo 71 del D.Lgs. 81/08, e l'informazione deve essere facilmente comprensibile, come ricorda l'articolo 36. L'articolo 37 comma 13 richiede che, per i lavoratori immigrati, la formazione avvenga previa verifica della comprensione della lingua utilizzata. Un testo tecnico e lungo non viene letto, e una procedura che non indica chiaramente come isolare l'energia lascia spazio a scorciatoie pericolose.
L'ASPP riscrive l'istruzione partendo dall'osservazione del lavoro reale. Usa frasi brevi all'imperativo, un solo comando per passaggio, fotografie numerate della macchina e del sezionatore con lucchetto personale. Prova il testo con tre operatori di lingue diverse, chiedendo loro di eseguire la pulizia leggendo soltanto la scheda, e corregge i punti in cui esitano. Il datore di lavoro acquista lucchetti e cartellini individuali, e il capoturno verifica la loro applicazione a ogni pulizia.
Proviamo a confrontarci: quali caratteristiche rendono una procedura scritta comprensibile per chi la usa ogni giorno, e non solo per chi la redige?