Un RSPP neoassunto in una società di servizi di assistenza a terra in aeroporto, con quattrocento addetti tra carico bagagli, rampa e biglietteria, deve presentarsi alla direzione dopo tre mesi con un quadro delle priorità. Si rende conto che il lavoro richiede molto più della conoscenza delle norme: deve trattare con la società di gestione aeroportuale, le compagnie aeree, i sindacati e i turnisti.
Il modulo dedicato alle competenze dell'RSPP mette insieme tre aree. La prima è organizzativa: sistemi di gestione, pianificazione, indicatori. La seconda è relazionale: comunicazione, negoziazione, gestione dei conflitti e del gruppo. La terza è decisionale: analisi di casi complessi, valutazione delle alternative, capacità di assumersi la responsabilità di una proposta. In un ambiente con molte organizzazioni interconnesse, come un aeroporto, il coordinamento previsto dall'articolo 26 diventa centrale.
L'RSPP compila una griglia di autovalutazione, dando un punteggio da uno a cinque a ciascuna competenza e annotando un episodio concreto che lo giustifichi. Chiede anche il parere di due colleghi e del datore di lavoro. Ne ricava un quadro chiaro: buone capacità tecniche e di analisi, ancora deboli negoziazione e presentazione alla direzione. Pianifica un percorso di miglioramento e lo condivide, mentre i capiturno di rampa vengono coinvolti come interlocutori diretti per i problemi operativi.
Ultima riflessione per l'aula: guardando le vostre esperienze, su quale competenza investireste per prima nei prossimi dodici mesi?