Modulo A – Schede pratiche · 1/80

Pastificio che rinvia l'investimento: art. 41 Cost. alla prova

Un pastificio con trentacinque dipendenti deve scegliere come spendere il budget dell'anno. La proprietà vorrebbe comprare una nuova linea di confezionamento per conquistare la grande distribuzione e rinviare di dodici mesi la sostituzione dei ripari della vecchia impastatrice, giudicati dal RSPP inadeguati. La motivazione portata in consiglio è semplice: senza crescita l'azienda chiude e i posti di lavoro si perdono.

Il caso tocca il cuore dei principi costituzionali. L'art. 41 della Costituzione riconosce la libertà di iniziativa economica, ma vieta che si svolga in modo da recare danno alla salute e alla sicurezza; l'art. 32 tutela la salute come diritto fondamentale e l'art. 35 protegge il lavoro in tutte le sue forme. L'art. 2087 del codice civile traduce questi valori in un obbligo preciso: adottare le misure che, secondo particolarità del lavoro, esperienza e tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica dei prestatori. Il rinvio di un intervento su un rischio già noto non è una scelta di bilanciamento lecita.

Il RSPP prepara una nota scritta per la proprietà, collegando il rischio di trascinamento all'impastatrice alla gerarchia costituzionale degli interessi e proponendo soluzioni sostenibili, come un adeguamento a fasi o il ricorso a incentivi pubblici per la prevenzione. Il datore di lavoro decide e mette a bilancio i ripari; il preposto di reparto, nell'attesa, vigila sull'uso corretto della macchina e segnala ogni anomalia.

Discutiamone: in quali situazioni avete visto la libertà d'impresa usata come argomento per posticipare la prevenzione, e come lo avete smontato?