Modulo A – Esercitazioni · 2/50

Macchina importata da fuori UE senza marcatura CE in un mangimificio

In un mangimificio con sessanta dipendenti arriva, acquistata online da un fornitore extraeuropeo a un prezzo molto conveniente, una pellettatrice priva di marcatura CE e con un manuale tradotto male. Il responsabile di produzione vorrebbe metterla in linea subito per far fronte a un picco di ordini stagionale.

Qui il diritto dell'Unione entra direttamente in stabilimento. Le macchine immesse sul mercato europeo devono rispettare la disciplina di prodotto, oggi la Direttiva 2006/42/CE recepita in Italia, destinata a essere sostituita dal Regolamento europeo sulle macchine, che come ogni regolamento si applica senza bisogno di recepimento. L'articolo 70 del D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro di mettere a disposizione attrezzature conformi alle disposizioni comunitarie di prodotto, e l'articolo 23 vieta a fabbricanti e fornitori di vendere attrezzature non conformi.

L'ASPP blocca la messa in servizio e apre una scheda di non conformità. L'RSPP spiega al datore di lavoro che le strade sono due: restituire la macchina oppure affidare a un soggetto qualificato un percorso completo di valutazione della conformità, con fascicolo tecnico, istruzioni in italiano e dichiarazione. Il preposto di linea viene informato che nessun operatore deve usarla, neppure per prove, finché la questione non è chiusa per iscritto.

Domanda per il gruppo: in che misura l'ufficio acquisti dovrebbe essere coinvolto nella sicurezza, e quali controlli preventivi inserireste in una procedura di approvvigionamento?