L'art. 15 elenca le misure generali di tutela e rappresenta, di fatto, il metodo di lavoro di tutto il sistema. Tra queste: la valutazione di tutti i rischi; la programmazione della prevenzione integrando condizioni tecniche, produttive e organizzative; l'eliminazione dei rischi e, ove non possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico; il rispetto dei principi ergonomici nell'organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti, nella scelta delle attrezzature e nei metodi di lavoro; la riduzione dei rischi alla fonte; la sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è o lo è meno.
L'elenco prosegue con la limitazione al minimo del numero di lavoratori esposti, l'utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici, la priorità delle misure di protezione collettiva su quelle individuali, il controllo sanitario, l'allontanamento del lavoratore dall'esposizione per motivi sanitari, l'informazione e formazione, le istruzioni adeguate, la partecipazione e consultazione, le misure di emergenza, l'uso di segnali di avvertimento, la manutenzione regolare di ambienti, attrezzature e impianti.
L'ordine ha un significato. Se in un reparto di sgrassaggio si propone come prima misura la maschera con filtri, si sta saltando la gerarchia: prima bisogna chiedersi se il solvente si può eliminare o sostituire con un detergente acquoso, poi se si può confinare il processo e aspirare alla fonte, e solo alla fine ricorrere al DPI per il rischio residuo.