Una classificazione pratica dei fattori umani, molto diffusa nella prevenzione industriale e proposta dall'ente britannico per la salute e sicurezza nella guida Reducing error and influencing behaviour, distingue tre gruppi di fattori che influenzano le prestazioni e la probabilità di errore: il compito, l'individuo e l'organizzazione.
I fattori legati al compito riguardano il lavoro in sé: carico fisico e mentale, complessità, chiarezza delle procedure, progettazione dei comandi e dei display, ambiente di lavoro, rumore, illuminazione, tempo disponibile. I fattori individuali riguardano chi svolge il lavoro: competenza, esperienza, condizione fisica, fatica, stato emotivo, abitudini, percezione del rischio. I fattori organizzativi riguardano il contesto: turnazioni, livelli di personale, leadership, comunicazione, gestione dei cambiamenti, pressione produttiva, cultura.
Il messaggio per il RSPP è che i fattori individuali sono i più difficili da modificare e i meno stabili, mentre quelli di compito e organizzativi sono più controllabili e producono effetti su tutti i lavoratori contemporaneamente. Se in un centro di distribuzione si registrano frequenti errori di prelievo che portano a movimentazioni improvvise di colli pesanti, è più efficace intervenire sull'ubicazione dei codici, sull'etichettatura e sui ritmi imposti dal sistema di gestione del magazzino che organizzare una sessione di formazione sull'attenzione. La classificazione degli errori individuali, distinti in sviste, dimenticanze, sbagli e violazioni, sarà approfondita nel Modulo C.