Modulo A · Blocco 4/7 (12–16 h) · Slide 26/50

Provenienza da altri Paesi: lingua, cultura e percezione del rischio

La provenienza da altri Paesi è indicata dall'articolo 28 perché può modificare l'esposizione al rischio attraverso fattori diversi. Il primo è la comprensione linguistica: un lavoratore che non capisce bene l'italiano può non comprendere un'istruzione, un cartello, un ordine urgente durante un'emergenza. L'articolo 36, comma 4, e l'articolo 37, comma 13, richiedono che informazione e formazione siano facilmente comprensibili e, per i lavoratori immigrati, che sia verificata preventivamente la comprensione e conoscenza della lingua veicolare.

Il secondo fattore sono le differenze culturali nella percezione del rischio e nel rapporto con l'autorità: in alcuni contesti segnalare un problema al capo o rifiutare un lavoro pericoloso è visto come una mancanza di rispetto. Il terzo è la frequente collocazione in mansioni più gravose e in contratti meno stabili, spesso tramite appalti e cooperative, che somma più fattori di vulnerabilità.

In un'azienda agroalimentare con molti addetti stranieri le misure possono comprendere segnaletica basata su pittogrammi, istruzioni operative illustrate e tradotte nelle lingue presenti, verifiche di comprensione pratiche e non solo scritte, mediatori linguistici o colleghi bilingue come riferimento, prove di evacuazione con comandi semplici e gesti condivisi. Nel DVR va riportato il censimento delle lingue parlate nei reparti e il modo in cui si garantisce la comunicazione in caso di emergenza, indicando per ogni turno almeno una persona di riferimento in grado di tradurre.