Un centro di distribuzione lavora su tre turni con carrelli elevatori retrattili, commissionatori e transpallet elettrici. Le pulizie sono affidate a una cooperativa che opera con lavasciuga a uomo a bordo nelle corsie, mentre un'altra ditta gestisce la manutenzione delle porte sezionali e delle rampe di carico. Il contratto delle pulizie dura tutto l'anno e supera di gran lunga la soglia dei cinque uomini-giorno.
Le interferenze principali riguardano la circolazione: lavasciuga e carrelli condividono le stesse corsie, il pavimento bagnato riduce l'aderenza dei mezzi e aumenta il rischio di scivolamento dei pedoni, gli addetti alle pulizie spesso non conoscono le regole di precedenza della viabilità interna. Per la manutenzione delle rampe si aggiunge il rischio di partenza improvvisa del camion o di caduta dal bordo banchina.
Le misure efficaci sono soprattutto organizzative. Le pulizie a umido delle corsie si spostano nella finestra di minore traffico, le corsie in lavorazione vengono chiuse con catenelle e cartelli, gli addetti alle pulizie ricevono un breve addestramento sulla viabilità e indossano indumenti ad alta visibilità, la manutenzione delle rampe avviene solo con baia fuori servizio e cuneo o blocco ruote del mezzo inserito. Un errore ricorrente in questo settore è considerare le pulizie un'attività a rischio irrilevante: proprio perché sembrano innocue, vengono lasciate senza coordinamento, ed è lì che si verificano investimenti e cadute.