Modulo A · Blocco 5/7 (16–20 h) · Slide 14/50

Errori ricorrenti nella gestione delle ditte esterne

L'esperienza delle verifiche ispettive e delle indagini dopo un infortunio mostra alcuni difetti che si ripetono con regolarità nelle aziende di ogni dimensione. Il primo è il DUVRI fotocopia: lo stesso documento usato per l'impresa di pulizie, per il manutentore elettrico e per il fornitore di gas tecnici, con elenchi generici di rischi e misure del tipo «prestare attenzione». Un documento che potrebbe valere per qualunque appalto in realtà non governa nessuna interferenza.

Il secondo è il DUVRI firmato e mai aggiornato. L'appalto nasce per la manutenzione dei compressori, poi alla stessa ditta si chiede di intervenire sulla rete antincendio o di svuotare una vasca: il contratto non cambia, il documento neppure, e l'attività più pericolosa resta senza valutazione. Il terzo è la catena di subappalto non governata: il committente conosce l'appaltatore, ma in campo trova operai di una terza ditta di cui non ha verificato nulla.

Altri errori frequenti riguardano la confusione tra rischi propri e rischi interferenziali, con documenti che descrivono minuziosamente l'uso del flessibile ma ignorano la presenza di carrelli; i costi da interferenza pari a zero senza motivazione; l'assenza di un referente del committente che accompagni la ditta e la fermi se necessario. Il RSPP può prevenire gran parte di questi problemi con poche regole interne: nessun ingresso senza pratica completa, modulo di variazione dell'appalto per ogni nuova attività, autorizzazione scritta per i subappalti, sopralluogo di avvio per i lavori con rischi rilevanti.